1- “LA STAMPA” DI MARIOPIO CALABRESI APPARECCHIA DUE PAGINE DI AGGRESSIVISSIMA INTERVISTA AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO (E ANCHE UN PO' ITALIANO). MERAVIGLIOSA LA RISPOSTA DI BERTONE SUL DISASTRO LASCIATO DA DON VERZE': "LA SANTA SEDE HA RICEVUTO NUMEROSE SOLLECITAZIONI, DA PERSONALITA' DEL MONDO ECONOMICO E AMMINISTRATIVO, ANCHE DI LIVELLO NAZIONALE, IN MERITO A UN SALVATAGGIO DEL SAN RAFFAELE". MA NESSUNO GLI CHIEDE I NOMI DEI LATORI DELLE "PRESSIONI'. PECCATO. ANZI, PECCATISSIMO 2- “GLI ECONOMISTI NON SONO RIUSCITI A DIMOSTRARE CHE LE IMPRESE ITALIANE RESTANO NANE PER NON SUPERARE LA SOGLIA DEI 15 DIPENDENTI CHE FA SCATTARE L'ARTICOLO 18, GLI INVESTITORI STRANIERI SONO PIÙ' SPAVENTATI DALLA CAMORRA, DALLA MAFIA, DALLA BUROCRAZIA E DALLA POLITICA PIÙ' CHE DAI GIUDICI DEL LAVORO” 3- "NAPOLITANO INVOCA MODERAZIONE E RICORDA LE 'RISORSE LIMITATE". (RISORSE DI CHI?)

A cura di MINIMO RISERBO e FALBALA'

1 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Articolo 18: Rischio-boom di licenziamenti e cause. Facile mascherarli con motivi economici" (Repubblica, p. 3). "I tagli per ragioni economiche intaseranno i tribunali". I giuslavoristi: i sindacati punteranno sulle ragioni discriminatorie" (Stampa, p. 11). Insomma, converra' fare tutti la tessera del sindacato, per non farsi spennare dagli avvocati. E poi, gran fede nella capacita' di lavoro di cancellieri e magistrati delle sezioni civili (si ride).

Poi, a riprova che la riforma ha dei mandanti ben precisi e deve dividere a tutti i costi la Cgil dalla Cisl: "Il Governo: nessuna modifica per gli statali. Giallo sulla riforma dei licenziamenti nel pubblico, poi Fornero chiarisce" (Corriere, p. 2). E la "Susanna nel bunker" che fa? Lo svela Fabio Martini in un retroscena sulla Stampa (p. 7): "L'idea, tenuta coperta, e' quella di fare lo sciopero generale poco prima dell'estate, tra Imu e Iva. Per incanalare un malcontento che si immagina destinato a lievitare".

Per trovare un commento libero e sensato sull'intera faccenda, bisogna rivolgersi a un giornalista neppure trentenne come Stefano Feltri (non e' parente) del Cetriolo Quotidiano: "Davvero svuotare l'articolo 18 e' necessario per far ripartire la crescita e rassicurare i mercati? Sembra di no: gli economisti non sono riusciti a dimostrare che le imprese italiane restano nane per non superare la soglia dei 15 dipendenti che fa scattare l'articolo 18, gli investitori stranieri sono più' spaventati dalla camorra, dalla mafia, dalla burocrazia e dalla politica più' che dai giudici del lavoro, l'aumento di produttivita' dovuto al timore del licenziamento difficilmente compensera' anni di investimenti troppo bassi da parte delle imprese. I mercati non sembrano folgorati: ieri lo spread e' salito da 287 a 302 punti". (CQ, p. 1)

2 - QUEL CHE RESTA DEL PIDDI'-MENOELLE...
Sedotti e abbandonati da Rigor Montis, i vertici di quel che resta del Pd si stracciano le vesti. "Monti non puo' dirci prendere o lasciare'. Bersani: no alla riforma all'americana. D'Alema: testo pericoloso e confuso".

L'Italia dei Valori (bollati) sente puzza di cadavere e volteggia: "Di Pietro: 'La riforma vuol dire licenziamenti facili. Noi siamo pronti a un Vietnam parlamentare" (Repubblica, p. 4). Poi apri il Corriere dei Capitalisti senza capitali e t'imbatti nel solito Aspenio Letta, uno che con lo zio che si ritrova ha provato fin da piccolo la durezza della vita: "Accordo positivo. Non fermiamoci solo all'articolo 18" (p. 10). Si', esageriamo che il momento e' propizio!

E che la riforma sia pronta-cassa e utile a qualcuno lo spiega bene Luisa Grion: "Da Sigma Tau alla Fincantieri, la lista dei 135 mila posti a rischio. E salgono a più' del doppio con le vertenze meno note" (Repubblica, p. 6). Le nuove norme, per altro, si applicheranno anche ai giornalisti. Sicuramente a quelli più' scomodi.

3 - ANVEDI COME SPINGE RE GIORGIO BANALITANO...
"Il Colle invoca moderazione e ricorda le 'risorse limitate" (Corriere, p. 9). Risorse di chi?

4 - NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
"Liberalizzazioni, il governo incassa la fiducia. Odg della maggioranza per chiedere il decreto salva-banche" (Repubblica, p. 28). Racconta Alberto D'Argenio in un pezzo confinato nelle pagine economiche: "Dopo averlo votato al Senato, i gruppi della maggioranza (Pdl, Pd, Terzo Polo) ci ripensano e scrivono un ordine del giorno nel quale chiedono al governo di cambiare la norma con un decreto. Apprezza l'Associazione delle banche, che si muove anche in prima persona. Cosi' in mattinata il presidente Mussari va dal viceministro Grilli per chiedere al governo di intervenire preventivando un danno da 10 miliardi e sottolineando che se la norma entrasse in vigore anche solo per un giorno creerebbe un caos di ricorsi legali".

Il governo dovrebbe decidere sul da farsi, ovvero se approvare un decreto per neutralizzare l'articolo, nel consiglio di amministrazione di domani. Sorry, nel consiglio dei ministri di domani. Valuti il candidato elettorale, se e quando lo faranno votare, se questi partiti e questo governo mostrino di più' i muscoli con le banche o con i lavoratori dipendenti e i pensionati.

5 - UN PIRELLONE DI INGUARIBILI PIRELLONI...
In attesa della retata finale, il consiglio regionale della Lombardia si copre di ridicolo come un congresso del partito comunista cinese. "Ambrosoli commemorato al Pirellone, il figlio resta fuori: ha criticato Formigoni. Il leghista Romeo ammette: "Noi ricordiamo suo padre e lui parla male di noi" (Repubblica, p. 16). I curatori di questa modesta rassegna pensano che se certi buzzurri del Pirellone leggessero lo splendido libro di Umberto Ambrosoli ne uscirebbero intellettualmente rafforzati. A patto che ne capiscano la finezza, anche se l'ha scritto per i suoi figli.

6 - COMPAGNI CHE SBAGLIANO...
"Sanita', nuova bufera sul Pd pugliese. Appalti e favori, Tedesco tra i 44 indagati. E un consigliere chiese 50 biglietti di Zero" (Repubblica, p. 17).
Sorcino attratto dal formaggino, eh?

7 - LA FANTASIA AL POTERE (PIÙ' BONUS PER I SUPER-MANAGER)...
"Telecom, megatruffa delle sim fantasma. Sotto accusa l'ad Patuano e i dirigenti. 'Milioni di carte intestate a persone inesistenti per ottenere i bonus'" (Repubblica, p. 24).
"Sim 'fantasma', indagata Telecom. I pm: 227 milioni di vantaggio nel 2008 per la societa' guidata da Bernabe'. Più' di centomila utenze a nomi come Harry Potter o a clienti ignari. L'azienda: noi parte lesa, gia' fatto pulizia" (Corriere, p. 26). Globalmente, tutti pezzi molto garantisti quando, anziche' dei soliti politici cattivi, si tratta di grandi aziende. E di grandi inserzionisti pubblicitari.

8 - PARLA COME MANGI (E DIO MIO, QUANTO MANGI!)...
"Le banche sostengono Premafin, pronta la ristrutturazione del debito. Spedita alla holding dei Libresti la comfort letter non vincolante" (Repubblica, p. 30). Capito, cari piccoli azionisti, spremuti dai Ligrestos e dai loro supporter di Unicredit, Mediobanca e Banco Popolare? Adesso avete anche la "comfort letter non vincolante". Godi popolo!

9 - CONTRIBUENTI DIVERSAMENTE ABILI...
Uno spaccato di profonda italianita'. E' quello che emerge da questa inchiesta del Corriere su un paio di fiduciarie del Nord Italia "La rete della fiduciaria bolognese per i conti dei vip a San Marino. Lo scudo dello stilista Zanotti, i fratelli Ceresa e le holding in Uruguay. Dall'ispezione dell'Uif-Bankitalia si scoprono imprenditori falliti che hanno usufruito del condono fiscale" (p. 41). Storie del genere andrebbero lette più' spesso dai nostri ignari legislatori. A proposito, esiste ancora, tra i nostri parlamentari, la mitica Associazione Amici di San Marino?

10 - FREE MARCHETT BENEDETTA...
"Bertone: 'Il Papa a Cuba aiutera' il cammino verso la democrazia". La Stampa di Mariopio Calabresi apparecchia due pagine di aggressivissima intervista di Andrea Tornielli al segretario di Stato vaticano (e anche un po' italiano). Meravigliosa la risposta della prelatona sul disastro lasciato da don Verze': "A fine maggio e inizio giugno 2011, la Santa Sede ha ricevuto numerose sollecitazioni, da personalita' del mondo economico e amministrativo, anche di livello nazionale, in merito a un salvataggio del San Raffaele" (pp. 20-21). Ma nessuno gli chiede i nomi dei latori delle "pressioni'. Peccato. Anzi, peccatissimo.

 

Elsa ForneroSUSANNA CAMUSSO PIER LUIGI BERSANI E MARIO MONTI ANTONIO DI PIETROGiorgio Napolitano - Copyright PizziGIUSEPPE MUSSARI VITTORIO GRILLI ROBERTO FORMIGONI PH MARIO CASTIGLIONI Umberto Ambrosoli

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