festa del cinema di roma

LA ROMA DEI GIUSTI - SI COMINCIA CON “MEGALOPOLIS” DI FRANCIS COPPOLA A CINECITTÀ, ALLA PRESENZA DEL GLORIOSO REGISTA. SI PROCEDE CON QUALCOSA COME CENTO FILM CHE SI VEDRANNO TRA IL 16 E IL 27 OTTOBRE – TRA L’ULTIMA STAGIONE DI “L’AMICA GENIALE”, LA SERIE “PIEDONE” CON SALVATORE ESPOSITO NUOVO BUD SPENCER, L’ATTESO “HEY, JOE” CHE AVEVA IMBARAZZATO VENEZIA PER LA PRESENZA DI JAMES FRANCO, ACCUSATO DI MOLESTIE – E POI C’È IL DOCU FILM CHE ABBIAMO GIRATO CON CIRO IPPOLITO “C’ERA UNA VOLTA NAPOLI”, LOW-LOW-LOW BUDGET, DEDICATO AL CINEMA GIRATO A NAPOLI... – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

megalopolis 4

Si comincia con “Megalopolis” di Francis Coppola a Cinecittà alla presenza del glorioso regista e si procede con qualcosa come cento film che si vedranno tra il 16 e il 27 ottobre. Qualcosa di buono, nel programma della 19° edizione della Festa del Cinema di Roma, rivelato stamane dalla direttrice Paola Malanga, al suo terzo anno, e dal nuovo Presidente della Fondazione Cinema per Roma, un debordante Salvo Nastasi, che ha preso il posto del più esperto di cinema Gianluca Farinelli, ci sarà.

 

Tra l’ultima stagione di “L’amica geniale”, diretta da Laura Bispuri, la serie “Piedone” con Salvatore Esposito nuovo Bud Spencer, il film di fiction su Berlinguer diretto da Andrea Segre, “Berliguer.

 

piedone 1

La grande ambizione”, con Elio Germano, Paolo Pierobon, Elena Radonicic, Francesco Aquaroli, Andrea Pennacchi, il “Modi” diretto da Johnny Depp con Riccardo Scamarcio protagonista, “he Dead Don't Hurt”, secondo film diretto da Viggo Mortensen, un nuovo film dei Manetti bros, “U. S. Palmese”, con Rocco Papaleo, Blaise Afonso, un nuovo film di Gabriele Muccino, “Fino alla fine”, uno di Michele Placido, “Eterno visionario” con Fabrizio bentivoglio nei panni di Pirandello.

 

megalopolis 5

O l’atteso “Hey, Joe” di Claudio Giovannesi che aveva imbarazzato Venezia per la presenza di James Franco protagonista, accusato di molestie. Sono 18 i film in concorso, provenienti da ben 29 paesi, dal finlandese “100 Litres of Gold” di Teemu Nikki al colombiano “Querido tropico” di Ana Endara con Paulina Garcia, dall’americano “Jazzy” di Marina Maltz, prodotto e interpretato da Lily Gladstone su due ragazze lakota a “Reading Lolita in Tehran” di Eran Rikles con Golshifteh Farahani, da “The Trainer” di Tony Kaye con Tony Schnabel, Julia Foxx, Paris Hilton a “Creedy People” di Potsy Ponciroli con John Gordon Levitt, da ispano-italo-svizzero “Polvo Seran” di Carlos Marques-Marcet con Ángela Molina, Alfredo Castro.

 

 

l’amica geniale 4

Ci sono anche quattro film italiani, l’opera prima “L’albero” di Sara Petraglia, figlia dello sceneggiatore Sandro Petraglia, con Tecla Insolia e Carlotta Gamba, e per compensare il biopic su Berlinguer di Segre (magari non è così, ma sembra proprio così) sia il nuovo film di Luca Barbareschi girato a Filicudi, “Paradiso in vendita” con Bruno Todeschini e Donatella Finocchiaro, sia un film di Elisabetta Sgarbi, “L’isola degli idealisti”, tratto da un romanzo di Giorgio Scerbanenco, con Tommaso Ragno, Elena Radonicich, Renato Carpinteri, Antonio Rezza. Aiuto!

 

Ma sembra di totale culto, nella sezione Freestyle, anche “Marko Polo” di Elisa Fuksas con Iaia Forte Barbara Alberti e tutta la famiglia Fuksa. Questa la storia.

 

megalopolis 3

“Quando la regista Elisa Fuksas apprende dell’improvvisa interruzione del film a cui stava lavorando, progettato per anni e incentrato sul suo percorso di conversione al cattolicesimo, tutto nella sua vita inizia a vacillare. Compresa la sua fede.

 

Decide così d’intraprendere una crociera verso Medjugorje accompagnata da sua sorella, dalla sceneggiatrice e dall’attore protagonista del film fallito e... dalla Madonna”. Sono già lì. Ma c’è anche un Re Lear diretto e interpretato da Alessandro Preziosi tra le scenografie di Pistoletto, “Aspettando Red Lear”. 

 

c’era una volta napoli

O il documentario di Sonia Bergamasco sulla Duse, “Duse, The Greatest”, o quello di Lee Shulman sul fotografo Martin Parr, “I Am Martin Parr”. Troviamo altri film italiani nella sezione “Grand Public”, cioè “La casa degli sguardi” di Luca Zingaretti con Gianmarco Franchini, “Nottefonda” di Giuseppe Miale Di Mauro, ultimo film prodotto dallo scomparso Gaetano Di Vaio con Francesco e Mario Di Leva, “Ciao bambino” di Edgardo Pistone.

 

Il pubblico troverà magari qualcosa di più accattivante nelle riproposte di film di Cannes, come “The Substance” di Coralie Fargeat con Demi Moore e Margaret Qualley, o in film più popolari come “Conclave” di Edward Berger con Ralph Fiennes e Stanely Tucci, “Saturday Night” di Jason Reitman con Elle Hunt, il potente horror “Lonlegs” di Oz Perkink, figlio di Anthony, con Maika Monroe e Nicholas Cage, nel ritrovamento e restauro di “Stop Making Sense”, il documentario sui Talking Heads di Jonathan Demme che verrà presentato a Roma da Jerry Harrison.

hey, joe 2

 

Tra i documentari c’è di tutto, anche molto calcio, come dimostrano “Tommaso, il calcio a colori di Matestrelli” di Francesco Cordio sull’allenatore della Lazio e “Cattivi maestri” di Roberto Orazi sugli abusi del mondo del calcio. Trionfano i film su Napoli, un documentario su Mario Merola, “Il re di Napoli” di Massimo Ferrari, e uno sui 120 anni della Titanus dei napoletanissimi Lombardo. Ma soprattutto c’è il docu film che abbiamo girato con Ciro Ippolito questa estate “C’era una volta Napoli”, low-low-low budget, dedicato al cinema girato a Napoli e alla figura stessa di Ciro, il più indipendente dei registi italiani, ideatore dei Merola movies, regista di capolavori stracult come “Alien 2”, “Arrapaho”, “Lacrime napulitane”.

megalopolis 1

 

Erano vent’anni che non faceva un film. Tra le serie occhio a “Miss Fallaci” di Pippo Mezzapesa con Miriam Leone che fa la Fallaci, la terza stagione di “Vita da Carlo” di e con Carlo Verdone, che vedrà grandi partecipazioni, come Maccio Capatonda, Gianna Nannini, Zucchero Fornaciari, Nino D’angelo e perfino Roberto D’agostino.

piedone 2l’amica geniale 3l’amica geniale 2piedone 3hey, joe 1hey, joe 3megalopolis 2l’amica geniale 1piedone 4

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…