ASTA LA VISTA RIGOR MONTIS! - VA MALE IL COLLOCAMENTO DEI BTP: IL RENDIMENTO SALE AL 3,9% (DAL 2,8%) E LA DOMANDA NON VIENE COPERTA - GRILLI LA SPIEGA COSÌ: “NON ABBIAMO URGENZA DI FONDI E ABBIAMO PREFERITO NON INDEBITARCI A TASSI CHE RITENIAMO INGIUSTI”. CHE È UN PO’ COME LA VOLPE E L’UVA: I MERCATI NON VOGLIONO I NOSTRI BOND? ALLORA NOI NON VOGLIAMO I LORO SOLDI - DOPO L’ASTA, SOFFRE LA BORSA: MILANO PERDE OLTRE L’1%, IN CALO LE BANCHE, SPREAD A 369…

1 - BTP: RENDIMENTO TRIENNALI SALE AL 3,89%, COLLOCATI 2,88 MLD
Radiocor - Salgono i rendimenti sulla scadenza triennale italiana. Il BTp scadenza 01/03/2015, collocato oggi in terza tranche, ha visto salire il rendimento lordo al 3,89% (+1,13 punti rispetto al 2,76% dell'asta di febbraio). La domanda ha raggiunto i 4,13 miliardi di euro mentre l'importo assegnato e' stato pari a 2,884 miliardi, leggermente inferiore al tetto di 3 miliardi fissato dal Tesoro. Collocati anche 2 miliardi di euro di BTp off-the-run a 5 e 15 anni: nel dettaglio sono stati piazzati 395 milioni del BTp scadenza 01/11/2015 (al 3,92%), 687 milioni del BTp scadenza 01/02/2020 (al 5,04%) e 918 milioni del BTp scadenza 01/08/2023 (al 5,57%).

2 - BTP: GRILLI,ASTA NELLE ATTESE,NO URGENZA FUNDING A TASSI NON GIUSTI
Radiocor - I risultati dell'asta dei Titoli di Stato italiani di questa mattina sono nelle attese del Tesoro che non ha urgenza di fare funding a tassi non giusti. E' l'opinione di Vittorio Grilli, vice ministro dell'Economia, il quale a margine del convegno Elite di Borsa Italiana ha dichiarato che i risultati dell'asta 'sono nelle aspettative, abbiamo avuto una forte domanda. I tassi devono rispondere alle attuali condizioni di mercato. Abbiamo fatto la scelta di non prendere tutta la domanda che c'era, non abbiamo questa urgenza di fare funding a tassi che non siano, secondo noi, quelli giusti'.

Grilli ha aggiunto che 'e' inevitabile che le aste riflettano le condizioni del mercato. L'importante e' che i Titoli di Stato non abbiamo avuto segnali negativi in termine di domanda'.

3 - BORSA MILANO IN CALO, PESA NERVOSISMO ASTA BTP, DEBOLI LE BANCHE
Reuters - Piazza Affari perde oltre l'1%, scontando il nervosismo sul mercato in occasione dell'asta di titoli di stato a medio e lungo termine. La borsa di Milano si muove in sintonia con Spagna e Portogallo, ma con perdite decisamente superiori rispetto a quelle registrate dalle altre piazze europee.

"L'asta dei titoli di stato non è piaciuta, la domanda è stata buona, ma i rendimenti sono saliti. E tutto questo in un momento in cui il mercato è attento a tutti i piccoli segnali sullo spread, con l'Italia di nuovo nell'occhio del ciclone come paese periferico" commenta un gestore, sottolineando che tra gli investitori c'è molto nervosismo, destinato a proseguire nei prossimi giorni.

L'asta dei Btp ha mostrato un rialzo dei rendimenti dei titoli, ma è riuscita a collocare quasi l'importo massimo di titoli offerti. Gli indici avevano iniziato ad accelerare già prima dell'asta. Intorno alle 12,40 l'indice FTSE Mib ha ridotto una parte delle perdite e cede l'1,1%, mentre l'Allshare lascia sul terreno l'1,06%. Volumi per circa 1 miliardo di euro.
Il futures sul FTSE Mib segna un ribasso dello 0,83%. Positivi invece i derivati sugli indici americani.

* Ancora una volta sono le banche a pagare i timori sulla crisi del debito. "Le banche negli ultimi mesi hanno aumentato molto l'esposizione sui titoli italiani e questo si riflette sui titoli bancari, che diventano quindi molto sensibili ai movimenti dello spread", spiega un gestore. MPS perde il 3,5%, UNICREDIT cede l'1,8%, INTESA SP lo 0,8%. Lo stoxx europeo cede lo 0,34%.
* In controtendenza PIRELLI (+2,3%), seguita da STM e TENARIS.

* Debole ENI, in linea con il settore al livello europeo (-1,9%).
* I titoli legati alle energie rinnovabili sono in deciso rialzo sulle linee guida dei decreti ministeriali relativi ai nuovi incentivi. Enel Green Power sale dell'1,7%. Fuori dal listino principale, KERSELF sale di circa il 3%, K.R. ENERGY del 2%, KINEXIA avanza dell'1,5%, ERGYCAP del 4,5%.

* In asta di volatilità con un rialzo teorico del 13% circa MONDO TV nel penultimo giorno dell'aumento di capitale.

4 - SPREAD BTP-BUND SOTTO 370 PUNTI DOPO ASTA BTP
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund è a 369 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 5,47%, dopo i risultati dell'asta Btp del Tesoro.

5 - ANALISTA, ASTA RIFLETTE MERCATO,SITUAZIONE GESTIBILE
(ANSA) - L'esito dell'asta sui Btp italiani, con l'inversione di tendenza data dal rialzo dei tassi e un ammontare venduto sul tre anni lievemente inferiore al target massimo di tre miliardi, riflette le mutate condizioni di mercato e non desta preoccupazione. A dirlo è Luca Cazzulani, vice capo della strategia sui tassi d'interesse di Unicredit, che parla di un'asta andata "bene considerando il contesto di mercato difficile".

I rendimenti evidenziano "un'inversione di tendenza" e il tre anni paga poco meno del 4%, "un aumento consistente", dice Cazzulani. Tuttavia "ciò non stupisce nessuno, sui titoli fuori corso d'emissione si è comunque raggiunto il massimo ammontare e i 2,88 miliardi venduti sul tre anni, contro tre miliardi massimi, sono "più un tecnicismo che un dato sostanziale". Si tratta insomma di uno "shock gestibile", dice l'esperto di Unicredit. Il tasso medio ponderato oggi è salito al 3,437% contro il 3,02% all'asta di metà marzo: "un incremento di costo ancora ridotto", conclude Cazzulani.

 

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