silvia salis

SAPORE DI SALIS! LA SINDACA DI GENOVA SILVIA SALIS, CHE POTREBBE CORRERE ALLE PRIMARIE DEL CAMPO LARGO, HA INVIATO UNA LETTERA ALLA CORTE DEI CONTI SULLA MANCATA APPLICAZIONE DELLA TASSA PER I DIRITTI DI IMBARCO IN CUI IPOTIZZA UN PRESUNTO DANNO ERARIALE DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA - SECONDO LE STIME DEGLI UFFICI COMUNALI, AVREBBE PORTATO A UNA PERDITA DI INTROITI PER GENOVA DI CIRCA 17 MILIONI DI EURO – LA LEGA PROTESTA: “SCONCERTANTE” – LE COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE ANNUNCIANO RICORSO AL TAR...

 

Estratti da open.online

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha inviato una lettera alla Corte dei Conti per comprendere se la mancata applicazione della tassa per i diritti di imbarco durante la precedente amministrazione di centrodestra possa configurare il reato di danno erariale. Secondo le stime degli uffici comunali, non aver applicato la tassa d’imbarco negli anni passati avrebbe portato a una perdita di introiti per Genova di circa 17 milioni di euro.

 

SILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

Lo scontro sulla tassa d’imbarco

La tassa d’imbarco, dell’importo di 3 euro, è un tema che scalda da tempo la politica genovese. Alla fine del 2025, il consiglio comunale ha votato un provvedimento che impone l’applicazione di un’addizionale sui diritti portuali. Una mossa che ha mandato su tutte le furie le compagnie di navigazione, che proprio in questi giorni – scrive Repubblica – hanno fatto ricorso al Tar della Liguria. «Quando avremo la notifica del ricorso al Tar, allora vedremo di calendarizzare un altro incontro», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile. Ma i tempi sono stretti, perché il Comune di Genova vorrebbe applicare l’addizionale già dal prossimo giugno.

 

 

Il braccio di ferro in tribunale

Il braccio di ferro tra Salis e le compagnie di navigazione, inizialmente di natura politica, sembra destinato a finire nelle aule di tribunale. Non solo per il ricorso al Tar presentato dagli operatori, ma anche per la lettera inviata alla Corte dei Conti dalla sindaca di Genova. (..)

SILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

 

La spiegazione di Salis e la protesta della Lega

Salis dice che la sua amministrazione è aperta «a qualsiasi tipo di soluzione». Ma, avverte, «non possiamo permettere che la città subisca un ulteriore danno». Secondo le stime degli uffici comunali, Genova avrebbe perso in un anno e mezzo «una cifra vicina ai sessanta milioni» se non avesse applicato la tassa per i diritti di imbarco. Quindi, insiste Salis, «devo dire che non solo non avevamo scelta, ma è stato un percorso obbligato anche dalle necessità finanziarie del Comune». Immediata la replica della Lega, che ha criticato duramente la decisione della sindaca:

marco bucci e silvia salis

 

«Il paradosso è evidente: si arriva a ipotizzare un danno erariale perché la precedente amministrazione avrebbe scelto di non introdurre nuove tasse, pur avendone la facoltà. In altre parole, si contesta a chi governava di non aver deciso di tartassare ulteriormente i cittadini. Una tesi che lascia francamente sconcertati».

SILVIA SALIS - LANCIO DEL MARTELLOSILVIA SALIS - LANCIO DEL MARTELLO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)