VERTICE MAGGIORANZA-GOVERNO CHEZ SCHIFANI MENTRE BRUXELLES AVVERTE: “VOGLIAMO VEDERE MISURE STRUTTURALI PER LA CRESCITA” - L’OPPOSIZIONE A PALLE INCATENATE: BERSANI: “È IL CAOS” - PER DI PIETRO IL TESTO USCITO DA ARCORE È PRIVO DEI REQUISITI FORMALI - CASINI: “ITALIANI INSULTATI” - IL SILENZIO DI TREMONTI (SASSOLI: “SI DIMETTA SE HA DIGNITÀ”) -

1. VERTICE MAGGIORANZA-GOVERNO DA SCHIFANI...
(ANSA
) - Vertice di maggioranza al Senato dopo che la commissione Bilancio ha rinviato i lavori del pomeriggio, inizialmente previsti per le 15.30, alle 17. Negli uffici del presidente del Senato, Renato Schifani, sono riuniti il ministro Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, i sottosegretari all'Economia Luigi Casero e Antonio Gentile, i capigruppo dei partiti di maggioranza, Maurizio Gasparri (insieme al suo vice, Gaetano Quagliariello), Federico Bricolo e Pasquale Viespoli e il relatore della manovra Antonio Azzollini.

2. SCHIFANI, EMENDAMENTI IN TEMPI IMMEDIATI...
(ANSA)
- Nel corso della riunione con i capigruppo di maggioranza e con gli esponenti del governo, secondo quanto si apprende, c'é stato un forte richiamo del presidente del Senato, Renato Schifani, al rispetto dei tempi. Il presidente ha sollecitato maggioranza e governo a presentare in tempi immeditati le varie proposte emendative per consentire alla Commissione competente di averne piena conoscenza e tempi adeguati di dibattito. Tempi che comunque la Presidenza conferma di voler garantire.

3. BRUXELLES, SAREMO ATTENTI A MISURE CRESCITA...
(ANSA)
- Nell'analizzare i contenuti della manovra italiana, la Commissione europea dedicherà "particolare attenzione" alle "misure strutturali" destinate "ad agevolare e sostenere" la crescita per verificare che esse rispettino i "parametri" fissati nelle raccomandazioni rivolte dall'Ue all'Italia lo scorso giugno. Lo ha sottolineato oggi Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn precisando che Bruxelles "segue con attenzione" il dibattito in corso sulla composizione della manovra.

4. BERSANI, E' CAOS, PARLAMENTO AFFRONTI SITUAZIONE...
(ANSA)
- "Da molto tempo diciamo che maggioranza e Governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni, che espone il nostro Paese a rischi davvero seri.

A questo punto, il Parlamento prenda in mano la situazione con un'assunzione di responsabilità alla quale, pur dall'opposizione, ci rendiamo disponibili con le nostre proposte. Poi, il governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano". E' la proposta del segretario del Pd Pier Luigi Bersani alla luce del ritiro da parte della maggioranza delle norme sulle pensioni.

5. DI PIETRO, TESTO DI ARCORE PRIVO DI REQUISITI FORMALI...
(ANSA)
- "Arcore sostituisce il Cdm?". E' la domanda che pone il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, secondo il quale alla manovra che il governo si appresta a presentare al Senato mancano "i requisiti formali e di luogo". "Come fa il governo a presentare una manovra senza passare per il Consiglio dei ministri? - dice Di Pietro - Com'é possibile che domani il governo si riunisca ma non discuta della manovra? Lo ha fatto ad Arcore, ma allora mancano i requisiti di luogo e quelli formali. E soprattutto manca un verbale".

Quanto al reperimento delle risorse, il leader idv sottolinea: "Sono 15 anni che la maggioranza dice che inasprirà la lotta all'evasione fiscale e ridurrà le tasse. Ma l'unica cosa che sa fare questa maggioranza e soprattutto il capo del governo, è inasprire l'evasione fiscale: se qualche cosa Berlusconi sta facendo nei confronti del fisco è trovare strumenti per non pagarle lui e gli amici suoi le tasse, come ha dimostrato in questi anni in cui ha prodotto solo leggi ad personam e ad aziendam".

6. CASINI, DA GOVERNO UN INSULTO AGLI ITALIANI...
(ANSA)
- "Il governo cambia idea ogni giorno, è veramente un insulto agli italiani che avrebbero bisogno prima di tutto di serietà". A dirlo il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, commentando gli ultimi sviluppi della manovra. Parlando a Cadriano, nel Bolognese, Casini l'ha bollata come "ormai senza padri e senza madri e senza copertura finanziaria".

Il governo, ha aggiunto, "é in stato confusionale e ha già cambiato opinione quattro volte nel giro di 15 giorni: sulle Province, sul contributo di solidarietà e oggi sulle pensioni. E per fortuna, perché era un'ulteriore baggianata". Casini ha quindi aggiunto: "Noi vogliamo collaborare, ma su che cosa?", si è chiesto, spiegando che "questa manovra cambia testo ogni minuto".

7. SASSOLI, TREMONTI SI DIMETTA SE HA DIGNITA'...
(ANSA)
- "Se avesse dignità il ministro Tremonti, ormai commissariato dal suo stesso governo, dovrebbe dimettersi". Lo ha affermato il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli. "Non si sa cosa sia peggio: se l'aver introdotto una norma iniqua come quella sulle pensioni, o l'averla cancellata d'un colpo dopo il bilaterale Calderoli-Sacconi, avvalorando così l'immagine di un governo privo di bussola e in balia di se stesso e dei ricatti della Lega - ha aggiunto Sassoli - Ad aggravare un quadro già pessimo, l'apertura della caccia al mancato gettito, tra dichiarazioni generiche di lotta all'evasione e voci di una possibile manovra-ter".

"La bacchettata arrivata oggi da Bruxelles, che ha puntato il dito sull'assenza di misure per la crescita - aggiunge l'europarlamentare del Pd -, è il segnale preoccupante di ciò che aspetta il nostro Paese se continuerà ad essere governato da quella che appare come una banda di dilettanti allo sbaraglio. Ieri le critiche di Bankitalia e della Corte dei Conti, oggi il monito della Ue e la stroncatura in prima pagina del Financial Times. Ci chiediamo cosa ci aspetta domani".

 

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