C’ERA UNA VOLTA LA TOSCANA FELIX – IL “GROVIGLIO ARMONIOSO” TRA PARTITO, MASSONERIA E BANCA E’ SALTATO: E IN BALLO NON SOLO LO SCANDALO MPS MA ANCHE UN’INCHIESTA PER LA SUA GLORIOSA E ANTICA UNIVERSITÀ APPESANTITA DA UN BUCO DI 200 MILIONI DI EURO, COMINCIATO A FORMARSI DURANTE IL RETTORATO DI LUIGI BERLINGUER (IL PROBIVIRO DEL PD!) - E A FIRENZE? IL CRAC DEL “MAGGIO FIORENTINO” (20 MILIONI) OSCURA LA STELLA DI RENZI - L’INCHIESTA SULLA LINEA FERROVIARIA…

Gianluca Paolucci per "la Stampa"

Se mi dice se queste vicende abbiamo una ripercussione per la regione sì, se mi parla di crisi di un modello le rispondo di no». Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, taglia corto sulla prospettiva di una crisi che dal «modello Siena» venga estesa al «modello Toscana».

«Sono tutte vicende scollegate tra loro, non credo possano essere assimilate». Franco Ceccuzzi, da politico navigato, svicola la domanda sulle tante, troppe crisi che tutte insieme hanno colpito la ex Toscana felix. Ma se l'ex sindaco di Siena - oltre che ex parlamentare ed ex segretario provinciale dei Ds - ci tiene a chiarire che ogni vicenda fa storia a sé, non si può non notare che l'elenco di guai e pasticci sta diventando ormai piuttosto lungo.

Oltre a Siena e al Monte dei Paschi, a distanza di pochi giorni due belle grane sono scoppiate nel capoluogo regionale. Mercoledì, mentre nella città del Palio deflagrava il bubbone dei derivati, a sessanta chilometri di distanza, a Firenze, il ministero dei beni culturali decideva di commissariare il Maggio Fiorentino, una delle più prestigiose istituzioni culturali della città. Motivo: gravi irregolarità gestionali, un perdita patrimoniale milionaria e la mancata ricapitalizzazione.

Secondo i calcoli del ministero, tra il 2008 e il 2011 la perdita è stata di 14,5 milioni, più altri tre milioni nel 2011, più ulteriori tre milioni previsti per il 2012. La vicenda coinvolge direttamente la giunta Renzi, che dal 2010 ha promosso ha più riprese interventi sul capitale del Maggio mai realizzati. A perdere il posto è invece la Sovraintendente del Maggio, Francesca Colombo. Difesa dal Maestro Zubin Mehta, che da 27 anni dirige l'orchestra del Maggio, la Colombo lascia il posto con una serie di dichiarazioni spiazzanti, tira in ballo la politica e dichiara che la sua vicenda è paragonabile all'acido tirato in faccia al direttore del Bolshoi.

Il 17 gennaio scorso, in mattinata, le agenzie battevano la notizia di una maxi-inchiesta della procura fiorentina sui lavori per consentire l'attraversamento della città alla linea ferroviaria ad alta velocità. Oltre 30 indagati, una trentina di perquisizioni in tutta Italia, ipotesi di reato di truffa alla pubblica amministrazione, corruzione e smaltimento abusivo dei rifiuti.

La trivella che doveva realizzare il tunnel per superare la città è sotto sequestro, il presidente della Regione Enrico Rossi promette richieste di risarcimento, ma intanto c'è di certo che nel consorzio che dovrebbe realizzare l'opera c'è la Coopsette di Reggio Emilia, colosso delle Coop rosse. Tanto basta - e avanza per scatenare le opposizioni sul caso. Tra gli indagati finisce anche Anna Rita Lorenzetti, ex presidente della regione Umbria passata alla presidenza di Italferr, altra società coinvolta che però sarebbe parte lesa.

Tornando a Siena, ieri si è tenuta l'udienza preliminare per l'inchiesta sulla privatizzazione dell'aeroporto di Ampugnano, rinviata a marzo: anche qui Giuseppe Mussari è indagato. Opera di non strettissima necessità: si sarebbe trattato del terzo aeroporto commerciale della regione. Da oggi è chiuso: niente più voli privati, turistici o per le emergenze sanitarie, le uniche attività del piccolo scalo attuale.

Sempre a Siena, altra grossa grana è quella dell'Università. Per anni regno incontrastato di Luigi Berlinguer, che è stato rettore dal 1985 al 1994, l'Università di Siena si trova con buco di 200 milioni. Anche qui un'inchiesta in corso. A rifiutare l'assimilazione delle vicende senesi e fiorentine è anche Alessia Pedraglia, una lunga militanza nell'Arci toscano e attuale capolista di Sel in regione per le prossime politiche. «A parte i soldi che anche il Maggio riceveva dalla Fondazione Mps, e che comunque erano poca cosa, non vedo altri collegamenti», dice la Pedraglio.

«Se mi chiede se dentro la crisi di un modello di sviluppo debbano essere anche ripensati i modelli di riferimento locali le rispondo che sì, devono essere ripensati. Non possono essere gli stessi di quando io ero governatore della Regione», dice ancora Chiti.

«Altra cosa è leggere con un'unica lente questa situazione. Vede, il problema vero del Monte è che c'è stato un "modello Siena", quello sì, che è stato abbracciato da tutti, indipendemente dal colore. Da presidente di Regione ho perso battaglie su questo». Il clima da campagna elettorale non facilita la linea di difesa però. «No, lezioni da Tremonti no davvero: a pensare ad un controllo più forte sulle banche e su Bankitalia è stato lui, non noi. Quindi lezioni non ne accettiamo, né da lui nè da Pdl e Lega».

 

universita degli studi siena UNIVERSITA SIENA MONTEPASCHI BASKET CURVA TIFOSI DEL SIENA Il maggio fiorentinoMaggio Fiorentino teatro Giuseppe Mussari GIUSEPPE MUSSARI

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…