PRIMARIE CINESI - LA GUERRA PER LA SUCCESSIONE A WEN JIABAO TRASCINA NELLA BUFERA LO STESSO LEADER “IN USCITA”, SPUTTANATO DAL NYT PER GLI AFFARI MILIARDARI DEI FAMILIARI - XI JINPING, IL PROSSIMO LEADER, INFILZATO DA BLOOMBERG IN GIUGNO - SITI WEB OSCURATI IN CINA - BO XILAI ESPULSO DAL PARLAMENTO - IL MINISTERO DEGLI ESTERI ACCUSA I MEDIA USA DI AVERE “SECONDI FINI”…

Marco Del Corona per Il Corriere della Sera

Tutto in un nome: Jiabao significa «tesoro di famiglia». Tutto in un soprannome: l'appellativo popolare «Baobao» vuol dire «tesorino». Il premier Wen Jiabao, che nei suoi quasi dieci anni di mandato ha più volte stigmatizzato le lusinghe dell'arricchimento facile, è incappato in un contrappasso feroce. Un dettagliato articolo del New York Times ha ricostruito gli interessi economici dei suoi famigliari, calcolati in 2,7 miliardi di dollari.

La mappatura, a meno di due settimane dall'inizio del congresso comunista che segnerà il ricambio della leadership, ha scatenato l'ira delle autorità cinesi: bloccato il sito del giornale, spariti dal web i richiami alla vicenda e i nomi dei protagonisti, mentre il ministero degli Esteri ha dichiarato che il servizio «insozza il nome della Cina» ed ha «secondi fini».

La stessa sorte era toccata in giugno all'agenzia di stampa Bloomberg quando tracciò investimenti per 375 milioni di dollari associabili alla famiglia di Xi Jinping, che il Partito indicherà come numero uno. A tutt'oggi in Cina il sito Bloomberg è inaccessibile. E stavolta l'impatto appare più violento. Non solo perché a ridosso del congresso e perché Wen si è costruito come leader severo nel condannare la corruzione e aperto alle riforme (al punto che certe uscite particolarmente audaci sono state taciute dei media).

Non solo perché Wen è destinato a restare premier fino a marzo. Ma perché la minuziosa elencazione dei capitali riconducibili a fratello e figlio, moglie e conoscenti, potrebbe avere a che fare con il confronto tra le varie anime del Partito in vista della composizione del comitato permanente del Politburo, cioè il vertice della leadership da cui il settantenne Wen uscirà per raggiunti limiti d'età.

L'articolo fa riferimento a documenti contabili e a verifiche incrociate. Un «ex collega di governo che conosce Wen Jiabao da più di vent'anni» spiega che «tra i leader di rango più alto non c'è famiglia che non abbia questi problemi», cioè fortune accumulate grazie all'influenza politica: in questo caso i «nemici» del premier «stanno intenzionalmente cercando di denigrarlo lasciando trapelare queste cose».

La stessa tesi è stata rilanciata da Boxun, sito dietrologico basato negli Usa. A giochi precongressuali ancora aperti, i sostenitori dell'ex leader «neomaoista» Bo Xilai, avversato da Wen e dal segretario Hu Jintao, sparano infatti le loro ultime cartucce, proprio mentre il parlamento (è notizia di ieri) toglie il seggio allo stesso Bo: già espulso dal Partito e sollevato da tutti gli incarichi, contempla l'avvicinarsi del processo per corruzione e altri crimini.

Anche WikiLeaks aveva rivelato il «disgusto di Wen» per gli intrallazzi di famiglia, che - ammette il New York Times - non sembrano riguardare personalmente il premier. Ma la lista è imbarazzante, dai 120 milioni di dollari investiti a nome della madre di Wen nell'assicurazione Ping An al fratello Jiahong con i suoi tempestivi e lucrosi contratti, dallo zig-zag del figlio Yunsong (detto Winston) tra equity firm e profitti milionari fino alla moglie Zhang Beili, regina delle pietre preziose.

Il tutto in un incastro di coperture e accorgimenti atti a sfuggire a occhi indiscreti e a scansare l'invito - sostenuto proprio da Wen - perché i dirigenti rivelino i loro patrimoni (ma madri, fratelli, cognati e nuore non rientrerebbero nell'obbligo). Comunque non bello per l'uomo del popolo, così solerte nel correre sui luoghi di terremoti e nel commuoversi in diretta.

 

 

Zapatero e Wen JiabaoMARIO MONTI WEN JIABAOberlusconi e wen jiabaoMERKEL ENTRA IN UNA GOLF ELETTRICA CON WEN JIABAO E WINTERKORN CAPO DI VOLKSWAGENGU KAILAI - BO XILAI - BO GUAGUA DURANTE UN'ESCURSIONEWEN JiabaoBO XILAI

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…