elly schlein - giuseppe conte - meme by edoardo baraldi

CONTE E SCHLEIN MARCIANO MOLTO DIVISI! PEPPINIELLO CRITICA LO SCORPORO DEI COSTI PER LA DIFESA E MOBILITA LA PIAZZA CONTRO LA COMMISSIONE UE CHE "METTE IL CAPPIO AL COLLO DI FAMIGLIE E IMPRESE" - LA TORSIONE FILO-CINESE E LA RICHIESTA DI UN CONFRONTO PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE ANCHE CON PECHINO - SULLA SOLIDARIETA' A MATTARELLA, ATTACCATO DAL CREMLINO, E' TIEPIDO: “NON AVREI EVOCATO IL TERZO REICH" - I CEFFONI ALLA MELONI “CHEERLEADER” DI TRUMP E MUSK...

Alessandro De Angelis per "la Stampa" - Estratti

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Giuseppe Conte autocritiche non ne fa rispetto all'equidistanza tenuta, prima del voto, tra Biden e Trump: «Mi ero riservato di giudicare i fatti. E come ho criticato la postura bellicista del primo, ora giudico pericolosa l'offensiva unilaterale del secondo» dice il leader del M5s.

 

Era prevedibile cosa sarebbe stato Trump. Si sente spiazzato?

«No, affatto. Lo sono l'Italia e l'Europa. E dovrebbero prendersela con se stessi. Per mancanza di coraggio hanno scelto un destino di subalternità».

MELONI CONTE 2

 

Andiamo al punto. Se oggi, al posto di Giorgia Meloni, ci fosse lei a Parigi, che farebbe?

«Se Trump ci scavalca è perché l'Europa e l'Italia sono stata incapaci di definire una strategia politica. Uno spettacolo deprimente: Meloni e soci hanno pensato di vincere con le armi, mentre invece avrebbero potuto vincere solo con la politica e la diplomazia, diventando protagonisti nel negoziato e nella definizione di un nuovo orizzonte di pace e sicurezza per l'Ucraina e le restanti crisi».

 

 

(...)

 

MELONI CONTE

Poi ci torniamo, stiamo sul vertice. Magari la premier starà riflettendo. È il suo momento della verità: deve scegliere tra Trump e l'Europa.

«Ha già scelto: farà la gregaria a vita, ieri di Biden che la baciava in fronte, oggi di Trump e Musk di cui fa la cheerleader. E continuerà in questo ruolo subalterno adempiendo ai compiti che le vengono chiesti: di qui il sostegno incondizionato a Netanyahu e lo strappo dell'accordo sulla via della Seta con la Cina. Altro che "schiena dritta", altro che "sovranismo": siamo solo degli irrilevanti satelliti nella galassia di Washington».

 

elly schlein giuseppe conte e il caso todde in sardegna - vignetta by usbergo

(...)

 

Nel suo discorso continua a mancare il valore della resistenza di un popolo aggredito, e il valore che questo ha per le democrazie europee.

«Vedrà che l'esito di questo negoziato sarà peggiore di quello ipotizzato nell'aprile del 2022, a due mesi dall'inizio del conflitto. I leader europei hanno aggredito Scholz per una telefonata a Putin e ora elemosinano un posto a una tavola imbandita da Trump, che li ritiene superflui. Quanto alla questione dei valori democratici, il discorso è complesso».

 

 

ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE - VIGNETTA DI ITALIA OGGI

Non ho capito la sua proposta, se non che bisogna smetterla di mandare le armi a Kiev, cosa che neanche Trump al momento ha annunciato, perché neanche lui può permettersi di darla vinta a Putin.

«L'Europa ha solo una strada per rimediare ai propri fallimenti: una conferenza di pace internazionale, con uno scatto di orgoglio politico, per definire un nuovo ordine mondiale multipolare. Che è la vera posta in gioco: la rete protettiva delle tradizionali alleanze è sotto stress, il ruolo delle organizzazioni multilaterali contestato, gli scambi commerciali minacciati dai dazi. Sarebbe il momento di chiamare a confronto tutti i player mondiali, dalla Cina ai Brics».

 

 

Non pensa che innanzitutto servirebbe uno scatto nel senso di più integrazione, dunque più difesa e sicurezza comuni?

«Sicuramente: accelerare su difesa e politica estera comune. Ma qui c'è un equivoco.

IL CAMPO LARGO - MEME BY EDOARDO BARALDI

Questo non si fa buttando sulle spese militari soldi destinati al sostegno delle filiere industriali, al lavoro e al capitale umano. Né scorporandole dal Patto di stabilità, altra follia su cui non capisco cosa Meloni e Crosetto abbiano da festeggiare, mentre le nostre imprese sono in crisi. Per questo come M5S abbiamo proposto un fondo da 500miliardi per le filiere industriali più in sofferenza a partire dall'automotive fino a quelle che risentiranno dell'impatto dell'intelligenza artificiale».

 

Anche il suo governo tenne l'impegno del 2 per cento, aumentò le spese militari e rispettò gli impegni Nato.

«Si parlava di decimali attorno all'1,4, qui l'ordine di grandezza è il 5 per cento. Lo scorporo è una follia perché si dice di spendere di più ma con uno spazio fiscale limitato a causa dell'alto debito, su cui l'Italia è particolarmente esposta».

 

(...)

Sbaglio o è stato un po' tiepido nella difesa di Mattarella, attaccato dal Cremlino?

DONALD TRUMP - ELON MUSK - GIORGIA MELONI

«Non avrei evocato il Terzo Reich, ma sottoscrivo quel discorso nella misura in cui è una sveglia alle classi dirigenti europee: è una denuncia dei balbettii, delle furbizie, degli opportunismi che stanno portando l'Europa all'irrilevanza».

 

Dia un giudizio di come si sta muovendo il governo italiano sui dazi.

«Non si sta muovendo, perché non sa che pesci prendere su questo né sull'economia, dove c'è un quadro di distruzione».

 

 

(...)

Diceva, la piazza.

giuseppe conte sergio mattarella

«Sì, contro il racconto menzognero, a reti unificate, secondo cui l'economia sta andando bene. Staremo con tutti coloro che si sono stancati delle prese in giro e pensano che aumentare le pensioni minime di 1,80 euro sia un affronto, che lasciare 5, 7 milioni in povertà aumentando gli stipendi ai ministri sia vergognoso, che difendere banche e poteri forti abbandonando gli imprenditori che tirano la carretta sia vigliacco. Insomma, contro un governo e una Commissione europea che mettono il cappio al collo a famiglie e imprese, mentre offrono champagne a banche e industrie delle armi».

 

Andrete in piazza con i vostri "alleati"?

«I nostri primi alleati sono i cittadini, quell'Italia che non si rassegna al declino, all'impunità di chi si sente intoccabile e al di sopra della legge».

giuseppe conte giorgia meloni atrejugiuseppe conte giorgia meloni atreju 1

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...