giorgia meloni giuseppe conte enrico letta sondaggio demos

IL COTO-LETTA IMPANATO E FRITTO – IL PD CONTINUA A SCENDERE NEI SONDAGGI, E LA FIDUCIA NEL SEGRETARIO TRACOLLA DI 10 PUNTI IN UN MESE. CRESCONO GLI ITALIANI CHE VEDONO CON FAVORE LA MELONI: ORMAI SONO IL 53%, MA LA MAGGIORANZA È CONVINTA CHE IL SUO GOVERNO NON DURERÀ. IL LEADER PIÙ APPREZZATO RIMANE DRAGHI, CON IL 63% DEL GRADIMENTO – FRATELLI D’ITALIA AL 26,4% E IL M5S CHE SI AVVICINA AI DEM (16,8 – 17,8): IL SONDAGGIO DI ILVO DIAMANTI

Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

stime elettorali sondaggio demos 8 ottobre 2022

Il sondaggio condotto da Demos nei giorni scorsi conferma i principali risultati delle elezioni, che si sono svolte il 25 settembre. In particolare, rileva il calo del PD e, al tempo stesso, la risalita del M5S. Il dato più evidente e importante, comunque, è costituito dal "primato" dei Fratelli d'Italia, guidati da Giorgia Meloni. Che, arrivano al 26,4%.

 

Pochi decimali in più rispetto alle elezioni politiche, ma 22 punti oltre il risultato ottenuto nel 2018. Quando erano una piccola formazione di Destra. Mentre oggi il loro elettorato si è allargato verso il Centro-Destra e, in piccola misura, anche verso il Centro.

Una tendenza uguale e contraria, rispetto alla Lega, che è scesa, o meglio, crollata, appena sotto l'8%. Riducendosi a metà, rispetto alle Politiche 2018. E a meno di un quarto, rispetto alle Europee, quando avevano superato il 34%. Sull'altro versante, il PD scivola sotto il 18%, mentre le altre forze politiche (Azione e IV, Europa Verde, Sin. Italiana e +Europa) mantengono il loro peso elettorale o crescono di poco.

 

previsioni sulla durata del governo sondaggio demos 8 ottobre 2022

Azione e Italia Viva, in particolare, si confermano al 7,8%. Mentre il M5S cresce ancora, fino al 16,8%. Insieme alle forze politiche di quest' area il PD potrebbe disegnare un "campo" di Centro- Sinistra effettivamente "largo" e, quindi competitivo con il Centro-Destra. Tuttavia, le distanze fra questi partiti, anzitutto fra M5S e PD, restano "larghe".

 

Così, l'area a cui si rivolge Giorgia Meloni appare maggioritaria. La fiducia nei suoi confronti, d'altronde, è cresciuta sensibilmente, nell'ultimo mese e ha raggiunto il 53%: 12 punti in più, rispetto a un mese fa. Inoltre, 10 punti sopra a Giuseppe Conte, 20 più di Silvio Berlusconi ed Emma Bonino, 22 più di Matteo Salvini. In calo più limitato rispetto al suo partito.

 

CONTE LETTA

Tutti gli altri leader considerati dall'indagine mostrano livelli di consenso più ridotti. Calenda, Renzi, Fratoianni. E soprattutto Enrico Letta. Il segretario del PD, infatti, oggi è "apprezzato" dal 25% dei cittadini (intervistati). Quasi 10 punti in meno di un mese fa. Una tendenza parallela al suo partito, che spiega come, di fronte agli elettori, soprattutto del PD, una responsabilità significativa del calo di consensi venga attribuita al segretario. Al "capo".

 

letta meme 56

D'altra parte, la "personalizzazione dei partiti" è, ormai, una tendenza consolidata. Come di-mostra, in direzione uguale e contraria, il grado di fiducia verso i FdI e Giorgia Meloni. Perché, agli occhi degli elettori, il partito ha il volto del Capo. E ciò è un problema per le forze politiche che hanno radici e identità fondate nella storia e sul territorio. Come il PD, appunto. Erede dei partiti di massa della Prima Repubblica.

 

È, invece, molto significativo come, anche in questo sondaggio di Demos, il leader più apprezzato si confermi il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Nonostante le critiche che si levano fra coloro che pensano di aggiornare le gerarchie di governo. Un'opinione comprensibile, ma non accolta dalla maggioranza dei cittadini. Mario Draghi, infatti, cala di qualche punto, ma resta ancora il leader più gradito. Stimato da una larga maggioranza degli italiani: 63%, 10 punti in più di Giorgia Meloni. A maggior ragione e in maggior misura rispetto a tutti gli altri.

 

LA DRAGHETTA - BY EMAN RUS

Per questa ragione e, non a caso, nella stessa misura, la maggioranza dei cittadini dà un giudizio positivo nei confronti del governo presieduto da Draghi: il 63%, 10 punti in più rispetto a chi apprezza l'idea di un nuovo governo guidato da Giorgia Meloni. Si tratta di un consenso analogo alla fiducia verso il Presidente Sergio Mattarella. D'altronde il legame fra i due Presidenti è stretto. Fin dalla nomina di Draghi, sostenuta con forza da Mattarella. E, per la stessa ragione, non stupisce che l'atteggiamento più tiepido si osservi nella base del Centro-Destra. E soprattutto dei FdI. Che vedono nel Presidente non solo un garante, ma un "limite". Ai cambiamenti che intendono attuare, anche in ambito istituzionale.

 

Tuttavia, è significativo come solo un terzo, fra i cittadini, ritenga che un eventuale e probabile governo di Centro-Destra, guidato da Giorgia Meloni, possa durare fino al termine della legislatura. Mentre la maggioranza immagina un'investitura a tempo determinato. Un anno o poco più.

 

il gradimento dei leader sondaggio demos 8 ottobre 2022

Per i problemi "interni" al Centro-Destra. Ed "esterni", di fronte all'Europa. Nell'insieme, si delinea una democrazia incerta. Attraversata da un limitato grado di fiducia verso il Parlamento e verso i partiti. D'altra parte, gli stessi FdI hanno vinto queste elezioni e guideranno il governo con il voto di un quarto degli italiani. Nel 2018, il M5S aveva ottenuto il 32%. A dimostrazione del sentimento scettico verso la politica e i partiti, che persiste. E si riproduce attraverso canali diversi, da un'elezione all'altra, alimentando la fluidità del voto. È un indice della sfiducia verso le istituzioni "rappresentative". E verso i "rappresentanti" politici. Segnali di una democrazia incerta. Nel presente e sul futuro.

giudizi sul governo draghi e sul possibile governo meloni sondaggio demos 8 ottobre 2022

GIORGIA MELONI - MARIO DRAGHI - VIGNETTA BY ALTAN

la fiducia nel parlamento e nel presidente della repubblica sondaggio demos 8 ottobre 2022

GIUSEPPE CONTE ENRICO LETTAMANIFESTI DI CONTE E LETTA SUGLI AUTOBUS

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…