PANICO A PALAZZO CHIGI! - IL RAPPORTO ISTAT, LE PREVISIONI ECONOMICHE DIFFUSE DALLA COMMISSIONE EUROPEA CHE COLLOCANO L’ITALIA ULTIMA IN EUROPA E LA CRISI DI HORMUZ CON LE EMERGENZE BENZINA ED ENERGIA FANNO SCATTARE L’ALLARME ROSSO NEL GOVERNO CHE INTERVIENE PER SCONGIURARE LO SCIOPERO DEI TIR DI LUNEDÌ. ALLA DUCETTA NON RESTA CHE BUSSARE ANCORA ALL’UE: “SONO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI AL DI FUORI DEL CONTROLLO DEI SINGOLI STATI MEMBRI. NON SI TRATTA DI ESSERE AUTORIZZATI A FARE MAGGIORE DEBITO MA DI ALLOCARE AL MEGLIO QUELLO GIÀ PREVISTO” (PER ORA ALLE ISTANZE DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA L'EUROPA RISPONDE PICCHE...)
Estratto dell'articolo di Giulia Merlo per "Domani"
GIORGIA MELONI - PRESA IN GIRO .- MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
Il governo Meloni corre ai ripari, o almeno ci prova. I due dossier pesanti piombati sulla scrivania della presidente del Consiglio – il rapporto annuale dell’Istat che certifica un paese a bassa crescita e alta esclusione sociale e le previsioni economiche diffuse dalla Commissione europea che collocano l’Italia ultima in Europa – hanno generato un allarme a palazzo Chigi, che si è poi propagato in tutti i ministeri.
Per tentare una risposta, o almeno di tamponare l’attuale situazione economica sempre più fragile, il governo ha convocato un Consiglio dei ministri dall’ordine del giorno impegnativo: da un lato la norma più attesa, ovvero la proroga del taglio delle accise sui carburanti, ma anche uno stanziamento in due tranche per un totale di 150 milioni di euro per far fronte ai danni provocati dalla frana di Niscemi (…)
antonio tajani gilberto pichetto fratin
Il capitolo più impegnativo è quello che riguarda il nuovo taglio delle accise sulla benzina, che è costato una intensa giornata di lavoro per i tecnici del governo, che ha fatto slittare oltre le 19:30 l’orario del Cdm. Eppure non si poteva rimandare, visto che ieri scadeva il taglio in vigore e, senza un rinnovo, i prezzi dei carburanti sarebbero di nuovo esplosi, tornando ad avvicinarsi ai due euro al litro per la benzina e ben oltre i due euro per il diesel.
Invece, fino al prossimo 8 giugno, i prezzi rimarranno calmierati. Il nodo da sciogliere, per il governo, è stato ovviamente quello di individuare le nuove coperture per prorogare una misura costosissima – 400 milioni circa, che si sommano agli 1,3 miliardi già stanziati – che però viene avvertita come necessaria, tanto che si è esposto in prima persona il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
GIORGIA MELONI E LA CRISI ECONOMICA - VIGNETTA DI ELLEKAPPA
Il via libera comunque è arrivato in un decreto che, come annunciato dal titolare del Mef, dovrebbe contenere «interventi a sostegno dell’autotrasporto e del trasporto pubblico locale».
Proprio Giorgetti – che nei mesi scorsi aveva difeso come scelta «politica» il taglio, nonostante le contestazioni tecniche del Fondo monetario internazionale – ha parlato però di un provvedimento «tampone», nella speranza che si sblocchi il negoziato con l’Ue sui prezzi e che anche la situazione mediorientale, che tanto sta condizionando il mercato con la chiusura dello Stretto di Hormuz, si acquieti. Del resto ormai al governo non si nasconde più nessuno. «L’energia oggi è una emergenza», ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del Festival dell’Economia di Trento.
le vie alternative allo stretto di hormuz per il commercio del petrolio
Non è solo il costo generalizzato della benzina a preoccupare, però, ma anche come intere categorie, in grado di paralizzare il Paese, stanno reagendo. Per questo a palazzo Chigi si è tenuto un confronto diretto tra i rappresentanti degli autotrasportatori, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giorgetti, il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, il viceministro del Mit Edoardo Rixi e il consigliere della presidente del Consiglio per i rapporti con le parti sociali, Stefano Caldoro. All’incontro ha preso parte anche la premier Meloni, a riprova della rilevanza dell’incontro e del livello di attenzione di palazzo Chigi.
Il confronto si è preannunciato teso alla vigilia, ma alla fine il governo ha trovato margine per stanziare almeno in parte le risorse chieste dal settore – compensazione parziale sulle accise del gasolio per gli operatori professionali dell’autotrasporto merci – tanto che la categoria ha annunciato la sospensione dello sciopero già indetto per dal 25 al 29 maggio.
giorgia meloni come angela di mondello - meme by 50 sfumature di cattiveria
Del resto, sul trasporto su gomma si regge buona parte del comparto industriale del paese ed eventuali blocchi avrebbero avuto effetti a macchia d’olio. Risultato: il Cdm ha stanziato 200 milioni di euro per l’autotrasporto, oltre ai sostegni per gli agricoltori perorati dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Se in Italia l’unica strada possibile per ora è quella di «tamponare», come ha detto Giorgetti, sulla media distanza Meloni è decisa che l’unica via è quella di intervenire su Bruxelles. «Sono circostanze eccezionali al di fuori del controllo dei singoli Stati membri», ha detto durante la conferenza stampa post vertice con il primo ministro irlandese,
CETRIOLONI PER L ITALIA - MEME BY EDOARDO BARALDI
Michéal Martin, parlando di una visione comune di «una Europa con un mercato il cui scopo è migliorare la performance economica europea, semplificando le regole» e tornando a chiedere come già fatto per lettera alla Commissione Ue «più flessibilità per far fronte agli investimenti dopo la crisi energetica».
La strada sarebbe quella dell’estensione all’energia della clausola di salvaguardia concessa per la difesa, perché «non si tratta di essere autorizzati a fare maggiore debito ma di allocare al meglio quello già previsto», ha detto Meloni. Per ora, tuttavia, l’istanza non sembra aver trovato uno sbocco concreto. [...]