sergio pirozzi bonus lega furbetti

LEGA-MI E DI BONUS STRAZIAMI – DEI DIECI CONSIGLIERI REGIONALI CHE HANNO CHIESTO IL CONTRIBUTO DA 600 EURO OTTO SONO DELLA LEGA E SONO DISTRIBUITI IN CINQUE REGIONI. UNO È DEL PD, L’ALTRO DI FORZA ITALIA – NEL LAZIO SPUNTA IL NOME DELL’EX SINDACO DI AMATRICE SERGIO PIROZZI (FRATELLI D’ITALIA). LUI SMENTISCE: L’HA CHIESTO LA MOGLIE CHE FA L’EDICOLANTE. MA IL NEGOZIO È DI ENTRAMBI

PIROZZI

1 – CASO BONUS, SERGIO PIROZZI SI DIFENDE: È STATA MIA MOGLIE. MA IL NEGOZIO È DI ENTRAMBI

Da www.iltempo.it

 

Sergio Pirozzi è infuriato perché è venuta allo scoperto la storia dei 600 euro che lo vedono coinvolto. E a Il Tempo come aveva detto al Fatto quotidiano ha dichiarato che “il terremoto ha distrutto ha distrutto il negozio, ci siamo rialzati, poi è arrivato il Covid. Mia moglie rischiava di chiudere e ha chiesto il bonus”. Va aggiunto che il negozio è proprietà di una S.a.s. intestata a moglie e marito.

 

sergio pirozzi

Nei giorni scorsi l’ex sindaco di Amatrice aveva così commentato su Facebook la vicenda riguardante i parlamentari che hanno chiesto il bonus all’Inps: Una brutta storia, che fotografa bene la distanza che c’è oggi tra una certa politica e le persone comuni. Io spero che questi 5 vigliacchi, di qualunque partito siano, si dimettano e chiedano scusa agli Italiani e ai loro sacrifici.

ELENA MURELLI ANDREA DARA

 

Sarebbe doveroso. Al centro ci sono sempre le persone: se uno è una brava persona lo è da cittadino e da uomo o donna delle Istituzioni. È questo che fa la differenza. Sempre”.

 

2 – BONUS INPS, LA PREVALENZA DELLA LEGA: 8 CONSIGLIERI IN 5 REGIONI LO HANNO OTTENUTO. SALVINI: "NON LI RICANDIDIAMO"

Monica Rubino per www.repubblica.it

 

alex galizzi

Oltre ai tre deputati che hanno incassato il bonus Inps destinato alle partite Iva durante l'emergenza coronavirus - i due leghisti Dara e Murelli e un grillino il cui nome verrà rivelato domani - e gli altri due onorevoli di Iv e Lega a cui è stata rifiutata la domanda, ci sono anche circa 2mila amministratori locali che hanno chiesto e ottenuto il sussidio.

 

La stragrande maggioranza sono sindaci e consiglieri comunali di piccoli comuni, sui quali non si può gettare addosso la croce perché la loro attività politica è quasi volontariato.

 

alessandro montagnoli 1

Meno giustificabili, invece, sono i consiglieri regionali con le loro indennità mediamente sugli 8mila euro al mese, ma che possono superare anche i 12mila. Tra questi ultimi si nota una prevalenza della Lega e il leader Matteo Salvini conferma che non saranno ricandidati nelle regioni prossime alle elezioni. Dei dieci finora individuati, infatti, otto sono del Carroccio distribuiti in cinque Regioni. Uno è del Pd, l'altro di Forza Italia.

 

gianluca forcolin luca zaia

I leghisti sono così ripartiti: tre in Veneto, due in Piemonte, uno in Emilia Romagna, uno in Liguria e uno in Lombardia. Quest'ultimo è Alex Galizzi, che ha ammesso di aver intascato l'aiuto anche se si è giustificato dicendo: "Non lo ricordavo". Il consigliere dem è piemontese, mentre quello forzista è friulano.

 

Gli otto della Lega

claudio leone

In Veneto ad aver preso il bonus sono Riccardo Barbisan, Alessandro Montagnoli e il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin. Tutti e tre fedelissimi del governatore Luca Zaia, in corsa per le regionali di settembre e lanciatissimo nei sondaggi. Salvini oggi ribadisce da Forte dei Marmi: "Abbiamo già deciso, Zaia l'ho sentito, non saranno ricandidati". E torna ad attaccare il presidente Inps Pasquale Tridico: "Non ha pagato Cig, cosa aspetta a dimettersi?". Ma il vice di Zaia Forcolin, intervistato oggi da Repubblica, si è difeso: "Io cacciato dalle liste e Fontana ancora al posto suo in Lombardia?".

 

Tuttavia, dopo un colloquio con Zaia, tutti e tre alla fine hanno rinunciato alla candidatura, evitando la pubblica "decapitazione".

 

In Piemonte i due consiglieri del Carroccio percettori del bonus sono Matteo Gagliasso, 27 anni compiuti da poche settimane, di Alba, e Claudio Leone 53 anni, di Rivarolo Canavese.

 

matteo gagliasso

Tutti e due sono stati eletti per la prima volta in Consiglio regionale un anno fa in coincidenza con la vittoria del centrodestra che ha portato al governo della Regione Alberto Cirio. Sia Leone sia Gagliasso sono entrambi detentori di partita Iva. Hanno già restituito gli importi all'Inps, ma la restituzione non li ha salvati dalla sospensione dal partito, decisa oggi.

 

In Emilia Romagna il leghista sotto accusa è Stefano Bargi, 31enne di Sassuolo. Assieme ad altri due soci è proprietario di un locale a Maranello, il Beer Stop, ed è iscritto a un'associazione di categoria che ad aprile ha fatto la richiesta di bonus per tutti e tre. Il bonus gli è arrivato ad aprile e a maggio e ha investito quei soldi per riavviare il locale colpito dallo stop dovuto al lockdown. In mattinata Matteo Rancan, capogruppo leghista in Regione ha annunciato la sua "sospensione dal partito".

riccardo barbisan 1

 

In Liguria il consigliere regionale uscente Alessandro Puggioni, 51 anni di Rapallo, si è autodenunciato e ha deciso di autosospendersi dalla Lega, partito in cui milita dal 1995. Puggioni si  è "auto-sospeso" e ha annunciato di volere rinunciare alla candidatura alle regionali di settembre.

 

stefano bargi

In Lombardia, come accennato, Alex Galizzi, consigliere regionale della Val Brembana e titolare della Brembo informatica, ha ricevuto il bonus assieme a un socio. Ma nel difendersi critica la legge: "Me ne ero dimenticato. Bastava mettere un limite sul reddito dell'anno precendente e non ci sarebbero stati problemi".

 

Il consigliere piemontese del Pd

In Piemonte il consigliere dem Diego Sarno dà la colpa alla compagna e parla di "un errore di sottovalutazione". In un post su Facebook scrive: "La mia compagna fa questo di lavoro da sempre gestisce la contabilità riguardante la mia attività professionale.

alessandro puggioni

 

Durante il lockdown, per provare diverse procedure ha usato la sua partita Iva e anche la mia (avendone due tipologie diverse) così da essere pronta per assolvere senza errori e con una maggiore velocità le molte procedure gestite per i clienti dello studio nel quale lavora". Una semplice "prova" per testare il funzionamento del sistema e il procedimento. Prova, però, finita male. Per "espiare" la sua colpa, Sarno annuncia che devolverà sei mesi di stipendio ai lavoratori danneggiati dal coronavirus.

 

Il consigliere-albergatore di Forza Italia

Franco Mattiussi

In Friuli Venezia Giulia Franco Mattiussi, 62 anni, albergatore e consigliere regionale di Forza Italia (è vicecapogruppo azzurro), ha confermato in un lungo post su Fb di aver incassato il bonus per due volte, utilizzando i soldi "per pagare le bollette" nei suoi due alberghi-ristoranti che per il lockdown "hanno accumulato perdite pari a 300mila euro. Anche lui affida la sua difesa a Facebook: "I parlamentari così come Sindaci e consiglieri regionali vari ed eventuali - che hanno richiesto il bonus Inps non hanno rubato nulla" ma soltanto "hanno esercitato un loro diritto. Hanno, in un certo senso, profittato di una norma che lo consentiva. L'avere partita Iva presuppone l'esistenza di un lavoro autonomo parallelo alla figura politica ricoperta".

 

sergio pirozzi 3

Il caso di Sergio Pirozzi (Fdi) nel Lazio

Nel Lazio spunta il nome del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice ai tempi del terremoto, eletto nel consiglio del Lazio come indipendente di centrodestra e passato a gennaio 2020 con Fdi. Il suo ufficio stampa smentisce e spiega che il sussidio è stato chiesto dalla moglie commerciante di Pirozzi, la quale è titolare di un'edicola ad Amatrice.

 

sergio pirozzi 2

Poi è lo stesso Pirozzi che si difende in prima persona: "Non ho beneficiato del bonus richiesto da mia moglie Teresa autonomamente per mandare avanti la piccola edicola che gestisce ad Amatrice. Né avrei potuto impedire che effettuasse una legittima richiesta per far sopravvivere la sua attività". E annuncia querele contro chiunque tenti di mettere la posizione di sua moglie "sullo stesso piano di quella dei politici eletti che, in via diretta hanno approfittato delle gravi lacune che di questa legge, fatto che ho apertamente e pubblicamente condannato fin dal primo momento in cui è emersa la vicenda". Su Facebook, infatti, Pirozzi tre giorni fa aveva scritto: "Una brutta storia, che fotografa bene la distanza che c'è oggi tra una certa politica e le persone comuni. io spero che questi 5 vigliacchi, di qualunque partito siano, si dimettano e chiedano scusa agli italiani e ai loro sacrifici. Sarebbe doveroso. Al centro ci sono sempre le persone: se uno è una brava persona lo è da cittadino e da uomo o donna delle Istituzioni. + questo che fa la differenza. Sempre".

FRANCO MATTIUSSI riccardo barbisan VIGNETTA SUI DEPUTATI CHE HANNO CHIESTO IL BONUS DA 600 EURO

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE... 

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?