carlo nordio giusi bartolozzi

LA DESTRA SCARICA GIUSI BARTOLOZZI MA LEI SI E' IMBULLONATA ALLA POLTRONA – DAL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO (CHE HA DEFINITO “INFELICI” LE SUE PAROLE SUI MAGISTRATI COME PLOTONI DI ESECUZIONE) A FORZA ITALIA, E’ PARTITA LA CONTRAEREA CONTRO LA "ZARINA" DI VIA ARENULA CHE NESSUNO DIFENDE PIU’ – IL MINISTRO ZANGRILLO: “PRIMA DI ANDARE IN TV È MEGLIO CHE CI PENSI TRE VOLTE” – UN PARLAMENTARE LEGHISTA: “IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA? UN COVO DI VIPERE” – PALAZZO CHIGI AVREBBE VOLUTO SPOSTARE SUBITO LA CAPO DI GABINETTO ALLA DIREZIONE DI UN DIPARTIMENTO MA IL MINISTRO NORDIO HA ALZATO UN MURO (LA VICENDA È RINVIATA A DOPO IL REFERENDUM) – IL NODO DEI DUE FASCICOLI APERTI SULLA BARTOLOZZI: UNO RIGUARDA IL VIAGGIO A CAPRI DELL’OTTOBRE SCORSO A BORDO DI UNA MOTOVEDETTA DELLA FINANZA. POI C’E’ L’INCHIESTA SUL CASO ALMASRI IN CUI E’ INDAGATA…

Gabriella Cerami per repubblica.it - Estratti

 

giusi bartolozzi 1

Vorrebbero ma non possono. Almeno non subito, non a campagna referendaria in corso. I partiti di maggioranza, capitanati da Forza Italia, hanno recapitato al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, la richiesta — quasi la pretesa — di invitare la sua capo di gabinetto, Giusi Bartolozzi, a un passo indietro per aver parlato, in diretta tv, della magistratura come un «plotone di esecuzione da togliere di mezzo».

 

Parole troppo forti «che non hanno nulla a che vedere con il merito della riforma», hanno detto tanti esponenti di governo che negli ultimi giorni vedono con preoccupazione il sì alla norma in discesa. «Infelici», le aveva definite il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

 

giusi bartolozzi 4

 

«A volte le parte la frizione. Prima di andare in tv è meglio che ci pensi tre volte», commentava ieri nei corridoi della Camera, il ministro Paolo Zangrillo. Insomma, nessuno le ha dato ragione. Nessuna solidarietà di fronte agli attacchi dell’opposizione, non più isolata nel chiedere le dimissioni. Il ministero della Giustizia? «Un covo di vipere», si lascia sfuggire, in Transatlantico, un leghista che il dicastero lo conosce bene: «In questi giorni c’è l’inferno lì dentro».

 

carlo nordio e giusi bartolozzi

L’input è arrivato anche da palazzo Chigi. Ieri mattina la voce che circolava con insistenza in ambienti di via Arenula e della maggioranza raccontava di una possibile rimozione di Bartolozzi. Si è ipotizzato un cambio non troppo traumatico.

 

Secondo lo schema, Bartolozzi avrebbe dovuto lasciare l’incarico di capo di gabinetto per essere spostata alla direzione di un dipartimento, anche di peso.

 

Ma niente da fare. Il ministro Nordio ha alzato un muro: «È una capo di gabinetto di grandissima esperienza. Le dimissioni si chiedono per ragioni molto più serie», è il refrain che ha ripetuto non solo a microfoni accesi ma anche ai colleghi che gli hanno chiesto almeno di fermarsi a riflettere.

 

giusi bartolozzi 8

La questione però non riguarda solo le ultime uscite, non autorizzate, della capo di gabinetto sulla magistratura.

 

Queste sono solo la punta dell’iceberg. Più giù ci sono i due fascicoli aperti su di lei. Uno riguarda il viaggio a Capri dell’ottobre scorso. In programma c’era un convegno sulla digitalizzazione della giustizia, ma Nordio non riusciva ad essere presente. Bartolozzi invece raggiunse l’isola su una motovedetta della Guardia di finanza. Adesso la Procura di Napoli sta verificando se quel passaggio in mare fosse previsto da un protocollo di sicurezza nel quale, in assenza del ministro, rientra comunque la sua capo di gabinetto o se invece si è trattato di un abuso e dunque un danno erariale.

 

carlo nordio e giusi bartolozzi

E poi c’è l’inchiesta sul caso che riguarda il generale e torturatore libico Almasri, arrestato in Italia su mandato della Corte penale internazionale e poco dopo rimpatriato con un volo di Stato.

 

Tra gli indagati dalla procura di Roma c’è anche Bartolozzi accusata di aver fornito false informazioni al pubblico ministero. È vero che la maggioranza sostiene che la capo di gabinetto non può essere processata senza l’autorizzazione del Parlamento, perché per lei varrebbero le stesse tutele previste per i ministri, ma è anche vero che, complici le ultime uscite in tv e invasioni di campo non sempre gradite, l’umore nei suoi riguardi è cambiato.

 

giusi bartolozzi a telecolor GIUSI BARTOLOZZI

La vicenda è solo rinviata di qualche settimana. (..)

GIUSI BARTOLOZZI lettera all anm dal ministero della giustizia a firma giusi bartolozzi sui donatori del comitato del no

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…