luigi di maio mario draghi wang yi

IL DRAGONE E I DRAGHI VOLPONI - DA DOVE ARRIVA IL COMUNICATO SULLA "NUOVA VIA DELLA SETA" DEL MINISTRO DEGLI ESTERI CINESE SULLA COLLABORAZIONE CON L'ITALIA? DALLA SUPERCAZZOLA DI LUIGINO DI MAIO, SUGGERITA DA DRAGHI: PRENDERE TEMPO, NON ROMPERE I RAPPORTI, RESTARE VAGHI - IL TEOREMA DI MARIOPIO: "USA E CINA TROVERANNO UN ACCORDO, PRIMA O POI. NON BRUCIAMO I PONTI CON PECHINO E FACCIAMOCI TROVARE PRONTI"

mario draghi luigi di maio

DAGOREPORT

Si è consumata una supercazzola d'alta scuola nella telefonata tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

 

Il funzionario di Pechino aveva agganciato il Forlani di Pomigliano chiedendo di riattivare le trattative sulla "Nuova via della seta". Luigino è corso da Draghi per capire come muoversi e, soprattutto, cosa rispondere alle incalzanti pressioni cinesi: "Che facciamo?".

 

LUIGI DI MAIO WANG YI

SuperMario, da buon gesuita pragmatista, ha consigliato al nostro Giggino di apparecchiare una risposta talmente vaga e contorta da stordire l'interlocutore senza concedergli alcuna certezza.

 

E Di Maio, nonostante abbia alla Farnesina diplomatici molto sensibili ai richiami del Dragone (ovvero il segretario generale Ettore Sequi), ha eseguito alla perfezione.

 

Con lo stesso tatto fumoso che avrebbe usato chi vuole lasciare la fidanzata senza psicodrammi: "Siamo in un periodo difficile, veniamo da un anno e mezzo di pandemia, ora non abbiamo risorse da investire nella ''Via della seta'' ma siamo ancora interessati e vostri amici. Dobbiamo discutere, vedremo, ne parleremo, stai tranquillo…". Insomma, una densa nube di fumo negli occhi.

 

mario draghi luigi di maio 1

Il povero Wang Yi, infinocchiato dal gioco delle tre carte, ha diramato un comunicato in cui dimostrava di aver preso lucciole per lanterne, facendo il passo più lungo della gamba: "Siamo disposti a lavorare con l'Italia per intensificare la comunicazione strategica, consolidare la fiducia reciproca strategica e liberarsi di tutte le distrazioni".

 

Il salto in avanti del ministro cinese, però, non è stato accolto con stizza. Lo stesso Draghi, che ha l'orecchio ben teso ai dossier dell'intelligence economica, ha insistito con i suoi ministri a non interrompere i rapporti con Pechino, proprio ora che l'Occidente deve rilanciare la sua economia e si fa sentire la drammatica penuria di materie prime di cui la Cina è principale fornitore.

 

Il presidente del Consiglio è convinto che Usa e Cina, prima o poi, troveranno un accordo e l'Italia - è il suo pensiero - non deve bruciare i ponti ma dovrà farsi trovare pronta ad "aggredire" i mercati quando sarà il momento: "Vigilate. Dobbiamo essere pronti".

luigi di maio

 

WANG A DI MAIO, PRONTI A COSTRUIRE INSIEME VIA DELLA SETA

 (ANSA) - La Cina è disposta a lavorare con l'Italia "per intensificare la comunicazione strategica, consolidare la fiducia reciproca strategica e liberarsi di tutte le distrazioni". Nel suo colloquio telefonico avuto ieri con il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato che Pechino è disposta a condurre scambi più stretti ad alto livello, facilitare gli scambi di personale e promuovere la costruzione congiunta di Belt and Road con l'Italia.

mario draghi luigi di maio

 

"Di fronte a sfide globali senza precedenti tutti i paesi dovrebbero insistere sulla cooperazione invece di incitare alle divisioni, rispettarsi l'un l'altro invece di lanciare attacchi politici e assumersi le dovute responsabilità invece di sottrarsi a loro o spostare le colpe", ha concluso il ministro cinese.

 

WANG A DI MAIO,ITALIA CONTRIBUISCA AUTONOMIA STRATEGICA UE

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio

(ANSA) - Pechino auspica che l'Europa "aderisca all'autonomia strategica, pratichi un vero multilateralismo e promuova la stabilità e lo sviluppo a lungo termine" delle relazioni con la Cina. Lo ha detto ieri il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in un colloquio telefonico con Luigi Di Maio, parlando dei rapporti tra Pechino e l'Ue. Wang ha detto di sperare anche che l'Italia svolga un ruolo costruttivo in questo senso.

luigi di maio a shanghai con il ministro degli esteri wang yi

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