giuseppe conte beppe grillo

ANCHE IL "FATTO" SMENTISCE LA "CASALINATA" SECONDO CUI CONTE ERA PRONTO A FARSI UN SUO PARTITO: "HA CHIARITO A TUTTI CHE NON HA INTENZIONE DI METTERE IN PIEDI LISTE, CHE NON HA NESSUN PARTITO NEL CASSETTO" - LA STILETTATA A GRILLO: "CONTE AMMETTE PURE CHE "I DESIDERI SONO TANTI", CHE È UN MODO PER DIRE CHE - NELLA TRATTATIVA - GRILLO AVREBBE ALZATO LA POSTA UN PO' TROPPO IN ALTO, A PARTIRE DAI POTERI SULLA COMUNICAZIONE CHE AVREBBE VOLUTO AVOCARE A SÉ…" - DAVVERO CONTE E' PRONTO A SFILARSI SENZA ACCORDO CON GRILLO?

Luca De Carolis e Paola Zanca per "il Fatto quotidiano"

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

[…] Conte ha […] chiarito per prima cosa a tutti che non ha intenzione di mettere in piedi liste, che non ha nessun partito nel cassetto, consapevole che la "minaccia" che era circolata nei giorni scorsi poteva finire solo per irritare gli eletti che stanno aspettando il suo arrivo.

 

"Il mio progetto è qui - ha spiegato ai senatori M5s a Palazzo Madama - non ci penso proprio a fare altro: ma io sono venuto per cambiare e il garante deve essere convinto, altrimenti faccio un passo indietro". E cambiamento significa, nello specifico, rivedere il rapporto tra capo politico e garante, ovvero tra lui e Grillo. Una convivenza "senza accavallamenti", ha spiegato, "altrimenti non potrei accettare".

 

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

Torna a ventilare il passo indietro, l'ex premier, per chiarire a tutti qual è la posta in gioco. "[…] Tutti, nel Movimento, sono consapevoli che il "totem" di Grillo non si possa toccare […] ma è lo stesso Conte, raccontano, ad avere ben chiaro il concetto. Al punto che, nel nuovo statuto, sarebbe mantenuto intatto il potere di revoca del capo politico che è attualmente nelle mani del garante. Ma ammette pure che "i desideri sono tanti", che è un modo per dire che - nella trattativa - Grillo avrebbe alzato la posta un po' troppo in alto, a partire dai poteri sulla comunicazione che avrebbe voluto avocare a sé. La mediazione, secondo Conte e i suoi fedelissimi, si troverà […] ma molto dipenderà, dai toni del faccia a faccia che "Beppe" avrà, con deputati e senatori […].

conte grillo

 

2 - LA CALATA DI GRILLO

S.Can. per "il Foglio"

 

La telefonata c' è stata. Giuseppe Conte ha chiamato Beppe Grillo per evitare lo show down davanti ai deputati. L'obiettivo di Conte è chiaro: sminare la calata di Grillo a Roma. L' appuntamento odierno con i deputati, anticipato da questo giornale, potrebbe registrare la rottura definitiva tra "Beppe e Giuseppi", con scenari ignoti. Oppure, al contrario, passare come "la giornata della pace". E dunque come quella dell' accordo sullo statuto del nuovo Movimento.

 

Grillo non vuole rinunciare alle prerogative che esercita come Garante del partito che ha fondato. Nello schema di Conte invece è a dir poco depotenziato: per i poteri di nomina, per la linea politica, per la comunicazione. Il raggio d' azione del Garante sarebbe dunque sempre sottoposto alla formula: "d'intesa con il capo politico".

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

 

Un commissariamento, dunque, che nel caso della comunicazione sarebbe anche surreale: l'ex comico per scrivere un post sul suo blog dovrebbe chiedere il permesso a Rocco Casalino. Dal punto di vista di Conte il nuovo statuto deve servire a metterlo al riparo dall' imprevedibilità di Grillo. La tensione fino a ieri sera alle 20 era ancora alta. Il pomeriggio è stato segnato dal blitz dell'ex premier a Palazzo Madama, dove vanta la totale devozione dei senatori. Al contrario della Camera. Conte ieri ha rincuorato le truppe M5s: "Ci sono le condizioni per un accordo", ha detto.

rocco casalino e giuseppe conte

 

Ma ha anche sottolineato e ribadito che "la linea politica la darò io", smentendo l'ipotesi di un partito personale, qualora non ci fosse l'intesa con Grillo. "Ma o c'è fiducia reciproca o mi sfilo". Conte ha detto ai senatori che il nuovo statuto sarà diviso in tre rami (politico, garanzia e amministrativo). Ma si tratta di teoria, in attesa che Grillo parli ai deputati per "raccontare la mia verità" e dettare ancora la linea. Ma la telefonata in extremis di ieri sera potrebbe aver evitato il peggio. Anche se con Grillo il mai dire mai è d' obbligo.

CONTE CASALINO

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