FESTIVAL DELLE MIE TRAME - IL CONTRATTO DI MÜLLER ALLA PROVA DEL VOTO. PER QUATTRO ANNI O PER UNO SOLO, COME PRETENDONO LE OPPOSIZIONI? - MÜLLER NON MOLLA SUI SOLDI (PIÙ DI QUANTO IL FESTIVAL DAVA ALLA DETASSIS: PERCHÉ LUI STAREBBE FISSO A ROMA E LEI NO), E LA FERMA VOLONTÀ DI ASSUMERE 19 PERSONE - CASO SESTI: ACCETTERÀ TAORMINA SOLO SE IL FESTIVAL DI ROMA NON LO COSTRINGERÀ A RINUNCIARE AD ‘’EXTRA’’ O A CAMBIARE CONTRATTO. COME FINIRÀ?....

1- FESTIVAL DELLE MIE TRAME
Gloria Satta per Messaggero

Il contratto di Müller alla prova del voto. Lunedì prossimo, «ponte» permettendo, il cda di Cinema per Roma dovrà esprimersi sul tormentatissimo pezzo di carta destinato a legare il neodirettore del Festival alla Capitale. Per quattro anni, come vuole l'interessato? O per uno solo, come pretendono le opposizioni? Il documento che verrà sottoposto ai consiglieri prevederebbe una durata di quattro. E, stando ai numeri, dovrebbe passare: a votargli contro sarebbero solo la Provincia e Mondello per la Camera di Commercio.

Nella stessa seduta verrà valutata la nomina del nuovo direttore generale Lamberto Mancini, attuale ad di Cinecittà Studios. Ma andrà affrontato anche il caso Sesti, vale a dire l'uscita temporanea dal Festival del direttore di Extra, che vuole andare a dirigere la rassegna di Taormina. Nessuno, dal presidente Paolo Ferrari allo stesso Müller, intende ostacolare la richiesta del critico di prendersi una vacanza dall'Auditorium.

Ma a una condizione: Sesti non potrà lavorare su due tavoli, sia a Taormina in giugno sia a Roma in ottobre. O l'uno o l'altro, anche se c'è chi, come il consigliere Michele Lo Foco, non vedrebbe male il doppio incarico. In Sicilia Sesti affiancherebbe la pr Tiziana Rocca che produrrà la rassegna dopo aver sconfitto l'accoppiata Silvia Bizio-Maria Grazia Cucinotta. E ora sta facendo di tutto per portare al Teatro Greco Madonna.

In attesa del cda, Massimo Ghini, consigliere per la Provincia, chiarisce: «L'ho spiegato anche a Müller: niente di personale, da parte nostra c'è solo la volontà di continuare a sostenere il Festival anche se non abbiamo condiviso il metodo delle ultime scelte. Io rappresento la minoranza e il mio voto non cambierà le cose, ma non posso non vigilare sul rispetto dell'austerity e sulla correttezza delle procedure. E non vedo l'ora di vedere risolta la faccenda. Se c'è la buona volontà di tutti, l'accordo si trova».


2- DAGOREPORT: CONTRATTO PER UCCIDERE
Il vero problema, al Festival di Roma, dove tutto è ancora completamente fermo, ormai da 6 mesi, rimane il contratto di Marco Muller che ancora non è stato firmato. Il futuro direttore non molla di un centimetro sui soldi (più di quanto il festival dava alla Detassis: perché lui starebbe fisso a Roma e lei no), il numero di anni (4) e soprattutto la ferma volontà di trapiantare nello staff una super "cabina di regia" con 19 uomini che si porterebbe lui da fuori.

Ma come può pensare di farlo visto che il Festival è già in eccedenza (più di 30 persone) e la Polverini pare abbia consultato dei giuslavoristi per prendere in considerazione l'ipotesi di utilizzare la cassa integrazione?

Nel frattempo Muller ha talmente stressato tutti che Alemanno non ne può più e Paolo Ferrari (che deve fronteggiare Muller, il Consiglio d'Amministrazione, la Polverini e lo staff interno in preda al panico) medita un giorno sì e uno no, di mollare (la moglie ha confidato a degli amici che la vita dell'ex capo della Warner in Italia, è diventata un inferno).

3- IL CASO "SESTI"
Nuova puntata nella telenovelas del Festival di Roma: mentre la maggioranza del Consiglio d'Amministrazione sarebbe favorevole ad autorizzare il direttore della sezione Extra Mario Sesti alla direzione di Taormina per due mesi (usando ferie accumulate), Muller vorrebbe approfittarne per sbarazzarsene.

Pare abbia confidato che la sua idea è di cancellare tutte le sezioni con i loro nomi (ma come farà visto che il Consiglio d'Amministrazione ha deciso il contrario ?) e di spostare quel che resterebbe dei documentari e degli incontri di Extra nella saletta del MAXXI, fuori dell'Auditorium (e stessa sorte toccherebbe ai film per bambini di Alice, in una sala fuori dall'Auditorium).

Sesti, che ha un contratto di non esclusiva, accetterà Taormina solo se il Festival di Roma non lo costringerà a rinunciare ad Extra o a cambiare contratto. Come finirà? Il problema sarà affrontato nel consiglio di amministrazione di lunedì prossimo.

 

 

MARCO MULLER MARCO MULLER PAOLO FERRARI E SIGNORA ANDREA MONDELLO MASSIMO GHINI E MOGLIETIZIANA ROCCA Mario SestiLamberto Mancini

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