BRIATORE, IL NUOVO GIANNI LETTA - FLAVIO “CONSIGLIA” BERLUSCONI: “SE FOSSI IN LUI ELIMINEREI LA GENTE NON PRESENTABILE E FAREI UN PARTITO NUOVO” - “A ME GLI EX AN NON PIACCIONO. SBAGLIO O FIORITO ERA UNO DI LORO?” - IL BANANA DOVREBBE PUNTARE SUL MONTI BIS MA PRIMA DELLE ELEZIONI - “SE MONTI VUOLE FARE ANCORA IL PREMIER SI DEVE CANDIDARE E COMUNICARE OTTIMISMO. NEL PAESE C’È UNA CUPOLA DI PAURA…”

Alessandro De Angelis per huffingtonpost.it

Scusi Briatore, ci dice in una frase che cosa ha consigliato a Berlusconi? "Gli ho consigliato di fare il padre nobile, di candidare Monti alla guida del centrodestra e di rifare Forza Italia". Flavio Briatore è un uomo concreto. L'ex team manager di Formula Uno, patron di locali di lusso, usa poche parole, pochissime perifrasi, giudizi diretti. Parla dall'aeroporto, mentre aspetta un volo per tornare al suo Resort a Malindi.

Tre settimane fa proprio al Lion in the Sun ha ospitato Silvio Berlusconi: "La vacanza - dice - gli ha fatto bene. È arrivato che era stremato, l'ho visto rigenerato". All'Huffington Post Briatore racconta i consigli che ha dato al Cavaliere: "Io, al posto suo fonderei una cosa nuova senza gli ex An, e farei il regista". Scherza, sorride con l'aria di chi la sa lunga, ostenta il suo essere uomo di mondo: "Guardi che io e Berlusconi mica passiamo tutto il tempo a parlare di politica...siamo anche gente che si rilassa". E quando non racconta direttamente i consigli fa capire che molti dei suoi giudizi sono assolutamente condivisi.

Allora, Briatore, partiamo dal piacere: come è andata la vacanza di Berlusconi?
Bene, gli ha fatto proprio bene. L'ho trovato davvero stanco, e si è rigenerato. Era da prima che entrasse in politica che non si faceva una vacanza del genere.

Bene, rigenerato per il dovere. Dica la verità, è pronto a tornare in campo?
Mah, sta osservando. Deciderà lui da solo. Per ora quello che si vede è che da un lato Renzi sta cercando di scardinare la vecchia casta del Pd, ed è un'impresa difficile, dall'altro il Pdl senza Silvio e' un disastro.

Si sente che le piace parlare di politica. Parliamo di Renzi.
Sa perché mi piace?

Perché?
Perché è uno normale, un uomo nuovo. Lo so che è stato già detto, ma non se ne può più di vedere le stesse facce da quarant'anni. Fossero bravi... Ma se stiamo in questa situazione sarà colpa loro, o no?

Ne ha parlato con Berlusconi?
Sì, ne abbiamo parlato. Renzi piace anche lui.

Non è che è un modo per seminare un po' di zizzania a sinistra?
Ma no, gli piace perché è nuovo. Gli altri sono vecchi, sono sempre gli stessi.

E di Monti avete parlato?
Guardi su Monti abbiamo la stessa opinione. Si parla tanto di Monti bis, di Monti tris come se un governo si insediasse per grazia ricevuta. Io penso che i cittadini hanno diritto di votare chi li governa, e hanno diritto anche di avere una legge elettorale che dia loro voce. Quindi se Monti vuole fare ancora il premier si deve candidare.

E lei lo voterebbe?
Sì, se si candidasse alla guida dei moderati, che sono ancora la stragrande maggioranza degli italiani. Se rappresentasse questa realtà potrebbe vincere.

E' un fan di Monti...
No, un fan no. Dico che ha gestito bene l'emergenza, ma doveva avere più coraggio. Con la maggioranza che aveva avrebbe potuto fare interventi più coraggiosi sulla casta e sulle tasse. Ora occorre che al centro della campagna elettorale ci siano programmi chiari.

Scusi, ma Monti ha appena fatto un decreto per tagliare i costi alle Regioni...
Sì, ma si poteva tagliare ancora. Gli italiani non ne possono più, i costi della politica vanno abbattuti: tagliare, tagliare, tagliare. Questa la priorità. Ovunque: costi a comuni, province, regioni, parlamento. E andrebbe ridotto il numero dei parlamentari: 200 sono piu' che sufficienti. La priorità è la lotta alla casta. C'è una classe politica indecente, basti vedere quello che è successo nel Lazio.

Non è facile, tagliare.
Un modo c'è sempre, se uno vuole. Andrebbero messi in cassa integrazione con metà dello stipendio a patto che non facciano niente.

Poi c'è il tema delle tasse. Lei da imprenditore immagino che le voglia più basse.
Imprenditore o no, mi pare ragionevole che vengano messe in modo che la gente le possa pagare. Qui abbiamo una tassazione al 60 per cento, mentre in Inghilterra è al 30, e se uno non riesce arriva Equitalia. Pure Monti, su questo doveva avere più coraggio.

Parla come Berlusconi...
Ma è evidente che Monti avrebbe dovuto fare le cose che non è riuscito a fare Berlusconi. Invece al momento di fare le riforme è stato a parlare tre mesi di articolo 18.

Guardi che nella maggioranza c'è anche il Pd.
Lo so, ma all'inizio aveva una grandissima fiducia degli italiani e dei partiti. Poteva osare di più.

Briatore, lei sta dicendo che si deve andare avanti con Monti, ma con un diverso programma. Cosa ha consigliato a Berlusconi?
Lo vedo bene a fare il padre nobile del partito.

Niente candidatura?
Berlusconi ha 76 anni, è stato usurato per anni da una vita intensa, processi, varie vicissitudini. È vero che ha una tempra fantastica, una ripresa che pare una Ferrari, ma vent'anni pesano.

Bene, facciamo un po' di totonomi degli eredi. Primo nome, Alfano.
Bravo, è uno bravo. Tutti parlano bene di lui, ma non credo... non ha carisma.

Secondo nome: Montezemolo.
Luca è uno capace, lo conosco bene. Ma non credo abbia voglia di scendere in campo.

Arriviamo a Monti.
È la soluzione naturale.

Gli dia un consiglio.
Di comunicare ottimismo. Nel paese c'è una cupola di paura, è tutto fermo, la gente ha paura pure di comprare un'automobile, si dovrebbe ricominciare a investire. Un po' di ottimismo serve.

Senta Briatore, senza tanti giri di parole. Lei parla come un politico, esprime giudizi politici, è appassionato di politica. Ha intenzione di scendere in campo?
No, non ho intenzione di candidarmi perché non sono un politico. Non sopporto le lungaggini della politica. Se hai un'azienda, agisci, fai le cose, in pochi giorni si vede se quello che hai fatto funziona o no. In politica ci vuole tempo, ci vogliono le
mediazioni, e alla fine succede pure che hai progettato un ponte e ti ritrovi una nave...

Mi pare di capire che lei spera in volti nuovi, nella politica. Non può più dei politici della seconda Repubblica,
vero?

Se ne devono andare a casa, sono gli italiani che non ne possono più. Non si può ripartire con le stesse persone. Vale lo stesso discorso che si fa per le aziende: non puoi rinnovarti e ripartire con lo stesso management.

Domanda: vale anche per Berlusconi questo ragionamento?
Guardi, Berlusconi è sempre un brand, un marchio nell'immaginario degli italiani. È un'altra cosa e ha fatto un grande gesto di responsabilità facendo un passo indietro. Non si può paragonare a questi politici della seconda repubblica: Casini e Fini senza di lui non esisterebbero. È che uno a un certo punto si stanca pure. E non parliamo dei danni che gli hanno fatto la Merkel e Sarkozy.

Il brand Berlusconi sarà ancora sul mercato?
Io non farei un'altra campagna elettorale, farei il padre nobile, il regista da dietro le quinte.

Bene capisco. Qualche errore lo avrà fatto anche lui.
E' vero, ha fatto meno di quello che ci si aspettava. Il punto e' che il suo governo si e' trovato di fronte a una crisi senza precedenti. E l'ha dovuta affrontare con pochi poteri, non potendo fare decreti, e non potendo neanche dimettere i ministri come Tremonti, uno che si faceva gli affari suoi.

Continuiamo a parlare di brand. Il Pdl come lo vede?
Se fossi Berlusconi eliminerei la gente non presentabile e farei un partito nuovo, come lo fu ai tempi Forza Italia, all'insegna del rinnovamento.

Fuori gli ex An?
A me gli ex An non piacciono. Sbaglio o Fiorito era uno di loro? Ora serve altro. Ci vuole una bella spallata. Chi c'è c'è, facciamo un nuovo partito, alla Forza Italia per intenderci. Punto.

 

FLAVIO BRIATORE THE APPRENTICE jpegBRIATORE SBARCA A VILLA CERTOSAFLAVIO BRIATORE CON ELISABETTA GREGORACI Flavio Briatore e Bernie EcclestoneBRIATORE ZUCCHERO PRESTA cnfndstr22 montezemolo berlusconibriatore-santancheBERLU E ALFANO SILVIO BERLUSCONI E LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO jpegBERLUSCONI TREMONTI BOSSI A MONTECITORIO Fiorito sotto casa con lavvocato Taormina e la Finanza poco prima dellarresto

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