VIDEO! “CHI HA BACIATO CICCIOLINA? (ANDREOTTI) CHI NON PAGA MAI IN TRIBUNA? (ANDREOTTI)” - FRANCESCO BACCINI RACCONTA A “UN GIORNO DA PECORA” CHE IL "DIVO GIULIO" DOPO LA CANZONE A LUI DEDICATA DAL CANTAUTORE NEL ‘92 GLI SCRISSE UNA LETTERA PER COMPLIMENTARSI: “LEI HA SCRITTO DI ME QUELLO CHE AVREI SCRITTO IO DI ME STESSO’” - "MI HANNO CHIESTO 7 VOLTE DI CANDIDARMI IN POLITICA, ANCHE PER FARE IL SINDACO DI GENOVA" – "SALIS? BRAVA E PREPARATA" - "MASTELLA MI CHIAMAVA OGNI DOMENICA SERA PER PARLARE DI CALCIO - QUELLA CENA A NEW YORK CON DAVID BOWIE (“PARLAMMO A LUNGO DI LUCIO BATTISTI”) E LE LUNGHE NOTTI CON DE ANDRE’: “IO MANGIAVO IL PESTO E LUI…” – VIDEO
Da Un Giorno da Pecora
Francesco Baccini a ruota libera ai microfoni di Un Giorno da Pecora. Ospite della trasmissione di Rai Radio1 condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, il cantante ligure si è raccontato tra musica, ricordi, aneddoti e progetti futuri.
A partire da una sua caratteristica, condivisa anche da Fabrizio De André: il dormire poco, o niente. “Io dormo pochissimo, un paio d’ore a notte, vado a dormire quando c’è Unomattina, diciamo, all’alba, e mi risveglio verso le otto. Con De Andrè ci siamo frequentati per dieci anni e anche lui era uno che dormiva poco. Andavo a trovarlo e io mangiavo il pesto, lui il latte. Poi, alle sei di mattina, io io me ne andavo e lui si addormentava”.
Tra le sue canzoni più famose ce n’è una dedicata Giulio Andreotti. “Nell’album ‘Nomi e cognomi’ - che per la prima volta oggi è in streaming sui tutte le piattaforme - avevo scritto una canzone su di lui, che ai tempi era ministro. Andreotti, dopo averla ascoltata, mi scrisse una lettera”. Per dirle cosa? “Con un inchiostro verde, Andreotti mi ringraziava, complimentandosi, e aggiungendo: ‘lei ha scritto di me quello che avrei scritto io di me stesso’”.
Restando alla politica, a lei hanno mai chiesto di candidarsi? “Certo, sei o sette volte, anche per fare il sindaco di Genova”. Quale parte politica glielo chiese maggiormente? “Direi il centrosinistra”. Le piace l’attuale prima cittadina di Genova Salis? “Mi sembra brava e preparata”. E, sempre restando alla politica, è vero che lei per molto tempo ogni domenica si sentiva con un ministro per parlare di calcio? “Certo, era Clemente Mastella. Tutte le domeniche sera ci sentivamo con per parlare del Genoa, perché il suo Napoli era gemellato con i rossoblu’”.
Infine, Baccini ha raccontato a Lauro e Brilli di quella volta che, per puro caso, si trovo a chiacchierare con… David Bowie. “Anni fa avevo una relazione con una ragazza di New York, lei lavorava in borsa e spesso passavo le giornate da solo a zonzo per la città. Una sera lei mi consiglia di andare a cena in un locale vicino casa, dove si faceva musica dal vivo. Entro, mi siedo e noto un uomo che suonava la chitarra, da solo, ad un tavolo. Somigliava a David Bowie”. Non si era accorto che era davvero il Duca bianco? “All'inizio mi sembrava semplicemente un sosia. Parlava in italiano e quando scoprì che io venivo dall’Italia ci mettemmo a chiacchierare”.
Di cosa parlaste? “Lui mi spiegò che ogni anno stava ogni anno tre o quattro mesi in Italia, e che amava la musica italiana, parlammo a lungo di artisti come Lucio Battisti”. A quel punto si era accorto che oltre la somiglianza…c’era di più? “Alla fine glielo ho chiesto direttamente e ci siamo presentati”.
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PAOLO BELLI BACCINI
BACCINI PAOLO BELLI
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