FRATELLI D’ITALIA? FRATELLI DI GUAI – L’ULTIMA BATOSTA PER IL PARTITO DI GIORGIA MELONI È L’INDAGINE PER PECULATO, TRUFFA AGGRAVATA E FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI SUL DEPUTATO CALOGERO “LILLO” PISANO: AVREBBE CONTRIBUITO A FAR OTTENERE FONDI PUBBLICI PER 600MILA EURO AD ALCUNE ASSOCIAZIONI SICILIANE, CHE PERÒ AVREBBERO PRESENTATO FALSI DOCUMENTI CONTABILI (E AVREBBERO OTTENUTO INGIUSTI PROFITTI PER 300MILA EURO) – PISANO ERA STATO SOSPESO DA FDI PER ALCUNI VECCHI POST SUI SOCIAL IN CUI DEFINIVA HITLER UN “GRANDE STATISTA”. DOPO UN “PURGATORIO” DI TRE ANNI ERA TORNATO NEL PARTITO DELLA PREMIER – IL DAGOREPORT SU “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA”: DA APPUNTAMENTO CON LA STORIA AD “APPUNTAMENTO CON LA CASSA”
DAGOREPORT - “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA 2025” DOVEVA ESSERE PER IL MINISTERO GIULI-VO UN “APPUNTAMENTO CON LA STORIA” ED È FINITO NEL SOLITO “APPUNTAMENTO CON LA CASSA” - PER “INTERPRETARE IL SENSO DI UNA MEMORIA CONTINENTALE EURO-AFRICANA CONDIVISA E FARNE IL FERMENTO DI UN RITROVATO BENESSERE INDIVIDUALE DI CRESCITA COLLETTIVA” (SEMPRE GIULI), COME È POSSIBILE CHE LA REGIONE SICULA ABBIA SBORSATO LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI? LO STESSO EVENTO, ORGANIZZATO L’ANNO SCORSO DAL COMUNE DI LAMPEDUSA, ERA COSTATO APPENA 100MILA EURO - DEL RESTO, CON BUDGET DI 150 MILIONI, I 461MILA EURO PER LA “PROMOZIONE E PUBBLICITÀ DEL PARCO ARCHEOLOGICO” CI STANNO. COME IL “MOVITI FEST”: PER 473.360 MILA EURO, UN “PROGETTO CHE MIRA A COINVOLGERE E ANIMARE I LUOGHI DEL CENTRO STORICO AD AGRIGENTO” - ALLE CRITICHE, IL SINDACO DELLA CITTÀ DELLA CUCCAGNA, FRANCESCO MICCICHÈ, SI OFFENDE: “BASTA DILEGGIO STERILE. SE VINCE AGRIGENTO, VINCE LA SICILIA”! (QUI CE NE VOGLIONO 100 DI MONTALBANO…”)
Estratto dell’articolo di Saul Caia per “il Fatto quotidiano”
Appena il mese scorso era rientrato in Fratelli d’Italia dopo tre anni di “purgatorio”: era stato sospeso a causa di alcuni vecchi post sui social in cui definiva Adolf Hitler “un grande statista”.
Dopo l’elezione a Montecitorio, dunque, si era dovuto iscrivere al gruppo di Noi Moderati. Tornato in FdI, adesso il deputato Calogero “Lillo” Pisano rischia di rappresentare una nuova grana per il partito di Giorgia Meloni: la Procura di Agrigento lo indaga per peculato, truffa aggravata e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito di un’inchiesta sull’uso di fondi regionali e comunali destinati a eventi culturali.
Militante sin da giovanissimo dei movimenti di destra ad Agrigento, poi iscritto ad Alleanza Nazionale e infine a FdI, Pisano ha sempre avuto un forte legame con Meloni. Nel 2018 è stato nominato capo di gabinetto vicario di Sandro Pappalardo, all’epoca assessore regionale al Turismo in Sicilia.
L’anno dopo, era stato designato a rappresentare l’assessorato nell’ufficio di presidenza del comitato che promuoveva la candidatura di Agrigento a capitale della cultura per il 2020. In questo contesto, secondo l’indagine coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo e dalla sostituta Elettra Consoli, ha contribuito a far ottenere fondi pubblici ad alcune associazioni per tre eventi celebrati a Natale 2022: “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito”.
Il totale dei finanziamenti era di 602 mila euro, ma – secondo quanto sostenuto dai pm nell’avviso di garanzia – le associazioni hanno presentato “rendiconti incompleti, basati su falsi documenti contabili”, in modo da ottenere un “ingiusto profitto” da 300 mila euro.
L’accusa di peculato e truffa aggravata per Pisano è in concorso con l’amministratore delegato della società “Distretto Valle dei Templi”, Fabrizio La Gaipa, da ottobre scorso esperto (a titolo gratuito) di Franco Miccichè, sindaco di Agrigento con il centrodestra (estraneo all’inchiesta). Nel 2017, La Gaipa era stato il primo dei non eletti nella lista M5S alle regionali. L’anno dopo ha patteggiato 2 anni per estorsione nei confronti dei suoi dipendenti.
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Pisano è accusato anche di finanziamento illecito ai partiti, perché ha incassato 30 mila euro, in due trance, dai coniugi Prestia con “causale prestito personale”, in “concomitanza delle Politiche 2022”: per gli investigatori, in pratica, il parlamentare si è finanziato la campagna elettorale anche con quei soldi, in realtà provenienti dalle associazioni culturali che avevano ricevuto fondi pubblici. […]




