luigi di maio ursula von der leyen giorgia meloni giuseppe conte

LUIGINO URSULINO – DI MAIO, ATTUALE INVIATO UE NEL GOLFO, SI LANCIA NELL'ELOGIO DI VON DER LEYEN: “HA DIMOSTRATO DI ESSERE PIÙ CHE ALL’ALTEZZA DEL SUO RUOLO”. ED È CONVINTO CHE, ALLA FINE, MELONI VOTERÀ PER IL BIS DI URSULA: “LA PREMIER NON SOTTOVALUTERÀ IL MOMENTO STORICO, ANCHE SE SALVINI NON SARÀ CONTENTO” – LA BORDATA A CONTE: “IL M5S ORMAI USA LA TECNICA MORETTIANA DI ‘ECCE BOMBO’: MI SI NOTA DI PIÙ SE VOTO A FAVORE O VOTO CONTRO? HO RINUNCIATO A COMPRENDERE LE LORO STRATEGIE...”

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “Il Foglio”

 

luigi di maio

[…] Luigi Di Maio risponde al Foglio da Bruxelles. L’ex capo del M5s, già vicepremier e pluriministro nella passata legislatura, ora è inviato speciale della Ue nel Golfo. Mancano 24 ore al voto  su Ursula von der Leyen.

 

Di Maio, secondo lei i partiti italiani come dovrebbero comportarsi?

[…] “Credo i partiti italiani debbano ragionare su due piani”.

 

Il primo?

“Riguarda le persone da votare. Roberta Metsola ha registrato fiducia bipartisan: è una grande rappresentante delle istituzioni europee. Anche Ursula von der Leyen ha dimostrato di essere più che all’altezza del suo ruolo e merita la piena fiducia”.

 

ursula von der leyen giorgia meloni g7 borgo egnazia

Quest’ultima indicazione è già una notizia. Il secondo livello di cui parla?

“L’interesse nazionale, e quindi mi auguro che durante i negoziati di queste ore i partiti facciano tutti gli sforzi possibili per mettere al centro dei compromessi le imprese italiane, il pilastro sociale, nuovi strumenti per finanziare l’istruzione e la sanità, politiche per i giovani e ovviamente una più sostenibile flessibilità di bilancio”.

 

Se il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, dovesse votare contro Ursula quali sarebbero le conseguenze per l’Italia?

“E’ sbagliato parlare di conseguenze. Sono convinto che la premier, anche da leader di partito, farà tutto il possibile per agire nell’interesse nazionale, soprattutto alla luce del momento storico”.

URSULA VON DER LEYEN - GIORGIA MELONI - OLAF SCHOLZ

 

Giorgia per Ursula, dunque.

“In ogni caso in Consiglio europeo l’Italia avrà sempre un voto determinante, perché le decisioni vengono prese quasi sempre all’unanimità. Inoltre se posso aggiungere...”.

 

Prego.

“In questo governo ci sono figure come Raffaele Fitto e Antonio Tajani che sono profondi conoscitori delle dinamiche europee e che hanno tutti gli strumenti per affrontare con la massima lucidità le imminenti decisioni”.

 

[…]

 

luigi di maio

Qual è invece il giudizio di Di Maio su Ursula?

“E’ una persona che mantiene i patti. Nel 2019 come M5s e come governo italiano i nostri voti furono per lei determinati. I punti salienti erano bond comuni per gli investimenti e la direttiva sul salario minimo: punti rispettati. Inoltre ha affrontato la pandemia, la crisi dei vaccini, poi l’aggressione russa all’Ucraina e le conseguenti crisi energetiche. Tuttora affronta diverse sensibilità sul conflitto a Gaza dopo l’attacco terroristico di Hamas. Nessun presidente della Commissione ha vissuto qualcosa di simile”.

 

viktor orban incontra matteo salvini a roma

Ne sembra affascinato.

“E’ cronaca. E poi vedere Olaf Scholz proporla pubblicamente dice tutto: in Germania i Popolari e i Socialisti non sono più insieme nella grande coalizione, ma sono in una dinamica di maggioranza e opposizione: vedremo mai cose simili in Italia?”.

 

Temo di no. Ma in caso di sì Ursula da parte di Meloni si aprirebbe un nuovo scenario politico?

“Salvini non sarebbe contento”.

 

Il M5s, il suo ex partito, ha votato Metsola e dirà no a Ursula.

“E’ la tattica ‘Ecce bombo’: mi si nota di più se voto a favore o voto contro? Ho rinunciato a comprendere le loro strategie. E non sono nemmeno l’unico. A meno che non fosse un loro obiettivo ottenere il 9,99 per cento alle europee…”.

 

conte grillo di maio

I Patrioti orbaniani, di cui fa parte anche Salvini, rappresentano un rischio per la stabilità europea alla luce delle elezioni americane?

“A me preoccupa di più l’effetto che questi producono sui partiti non sovranisti. Il rischio è che a volte, per inseguirli, i partiti tradizionali finiscano per attuare il programma dei loro oppositori”.

 

[…]

 

C’è il rischio che Salvini faccia un nuovo Papeete davanti a un voto favorevole di Meloni a Ursula?

“Mi consenta una battuta: il cosiddetto Papeete non è una decisione razionale, ma un raptus che arriva tra un Mojito e un pezzo di Bob Sinclair. Nessuno è in grado di prevederlo. Non lo vedrete arrivare”.

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

L’affermazione di Schlein e del Pd quanto è esiziale per il M5s? Conte rischia di essere scavalcato anche da Avs?

“Gianroberto Casaleggio diceva sempre che più porti a sinistra il M5s, all’estrema sinistra, più lo chiudi in un angolo, dove non puoi pensare di competere con marxisti e trotskisti? Quindi sì, la sua preoccupazione è legittima”.

 

Ci proviamo: chi ha votato alle europee?

“Per la prima volta in vita mia ho vissuto queste elezioni senza dover fare campagne elettorali e tra l’altro senza dover rispondere del voto dato o del risultato ottenuto. Mi lasci naufragare in questa stupenda sensazione”.

abbraccio schlein conte manifestazione contro meloni piazza santi apostolielly schlein giuseppe conte

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)