LA BENZINA E’ ALLE STELLE: SERVE UN DURO LAVORO DI POMPA – GIORGIA MELONI SBARCA A KALAMATA PER L'EU-GULF FORUM, ORGANIZZATO DAL THINK TANK AMERICANO “ATLANTIC COUNCIL” E DA THEODORE KYRIAKOU, PATRON DEL COLOSSO “ANTENNA GROUP” E NEO-EDITORE DI “REPUBBLICA” – LA DUCETTA, CON I PREZZI DEL CARBURANTE ALLE STELLE, SI SBATTE NELLA SUA “DIPLOMAZIA ENERGETICA” PER IL GAS CON I PRIMI MINISTRI DI QATAR E KUWAIT - AL PRIMO, MOHAMMED BIN ABDULRAHMAN BIN JASSIM AL THANI, PROMETTE DI “CREARE NUOVE CONNESSIONI” PER IL PREZIOSO GNL QATARINO, OVVERO UN GASDOTTO ALTERNATIVO A QUELLO BOMBARDATO DALL'IRAN E PASSA PER L'IMPEGNO TECNOLOGICO DELLE “ECCELLENZE NAZIONALI” COME ENI, SNAM, SAIPEM O TERNA - AL KUWAITIANO SHEIKH AHMAD AL-ABDULLAH AL-SABAH, PROMETTE UN VIAGGIO A KUWAIT CITY DOPO L'ESTATE…
Estratto dell’articolo di Francesco Malfetano per “La Stampa”
GIORGIA MELONI ALL'EU GULF SUMMIT
La sbarra all'ingresso del Mandarin Oriental hotel è un limite invalicabile che separa due mondi: il paradiso delle star di Hollywood e la porzione più selvaggia del Peloponneso.
Quando Giorgia Meloni arriva nel resort a cinque stelle, dopo le difficoltà dell'aereo di Stato ad atterrare a Kalamata, il protocollo è quello dei grandi summit internazionali: a bordo di una Maserati, viene scortata dalle auto della polizia greca.
Ad attenderla l'Eu-Gulf forum, organizzato dal think tank americano Atlantic council e, soprattutto, da Theodore Kyriakou, patron del colosso greco della comunicazione Antenna group e neo-editore di Repubblica. […]
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[…] si parla di Mediterraneo e Golfo Persico. Quindi: energia e guerra in Medio Oriente. A Navarino la premier declina i pilastri di una «soluzione sostenibile» che passa per «la riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi o restrizioni discriminatorie» per cui «L'Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni», e per la necessità che «l'Iran non possa dotarsi dell'arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle Nazioni vicine, e non solo».
L'ombra di Donald Trump, come sempre, è evidente. […] Di «cooperazione strategica» e «partenariato» Meloni parla ai primi ministri di Qatar e Kuwait. Al primo – Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani – ribadisce la disponibilità italiana a impegnarsi per arginare l'impatto della chiusura di Hormuz che strozza l'export qatarino e minaccia le riserve di gas italiane. La promessa è quella già scandita durante il suo viaggio nel Golfo di aprile: «Creare nuove connessioni» per il prezioso Gnl qatarino.
Un gasdotto alternativo a quello bombardato dall'Iran che sfocia nelle acque paralizzate dagli attacchi di Teheran e passa per l'impegno tecnologico delle «eccellenze nazionali» come Eni, Snam, Saipem o Terna. È la diplomazia energetica con cui Meloni spera di tenere a bada le fluttuazioni dei prezzi alla pompa[…]
Un altro tassello la premier lo aggiunge anche con il kuwaitiano Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Sabah, a cui ribadisce sostegno per gli attacchi iraniani e la disponibilità a un viaggio a Kuwait City dopo l'estate.
Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani
Di migranti, invece, Meloni discute con Grecia, Malta e Cipro (dove, da agenda, si recherà stamane per un ulteriore bilaterale con Nikos Christodoulidis), confermando l'idea di un'azione congiunta per evitare crisi paragonabili a quelle del 2015 e lanciando un vertice a Roma il 17 giugno tra i rispettivi ministri dell'Interno.
Il resto degli incontri e dei lavori resta riservato. Alla cena […] siedono però anche la presidente della Bce Christine Lagarde e Kristalina Georgieva, direttrice esecutiva del Fmi. […]
Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Sabah
