lotta continua - meme su giorgia meloni e matteo salvini by edoardo baraldi

LA GIUSTIZIA PER SALVINI È L’ENNESIMO PRETESTO PER INDEBOLIRE GIORGIA MELONI – LA STRATEGIA DEL “CAPITONE”: DA UN LATO FA IL “POMPIERE” E ABBASSA I TONI CON I GIUDICI, DALL’ALTRO NON COPRIRÀ IN ALCUN MODO SANTANCHÈ, DELMASTRO E LA RUSSA, ALLE PRESE CON GUAI GIUDIZIARI (DIRETTI O INDIRETTI) – LA VERA PARTITA È LO SCONTRO SUGLI ASSETTI IN EUROPA, DOVE LA “DUCETTA” STA LAVORANDO PER ASSORBIRE L’EREDITÀ DI FORZA ITALIA E METTERE FUORI GIOCO IL CARROCCIO

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Basta “risse” con i giudici, basta con la tentazione di lasciarsi andare a “vendette” contro la magistratura. Se riforma della giustizia deve essere […] che si sgombri il campo dai veleni generati dalle ultime inchieste che hanno coinvolto dirigenti di prima fascia di Fratelli d’Italia. Ecco la strategia che sta dietro alla presa di posizione del Carroccio.

 

Una linea inedita, se si considera che a bollinarla è un “incendiario” come Matteo Salvini. Un posizionamento che certo non piacerà a Palazzo Chigi, ma che il leghista sposa comunque, dopo giorni di silenzi e imbarazzi. Una decisione che prelude a uno scontro nella maggioranza. E che potrebbe determinare un effetto certo non sgradito a via Bellerio: indebolire la Presidente del Consiglio.

 

giulia bongiorno matteo salvini

Non avvelenare il clima, dunque. Vuole dire prima di tutto scegliere di abbassare i toni con le toghe. Si traduce anche nel fatto che la Lega non entrerà nel merito delle inchieste che hanno scosso Fratelli d’Italia. Non c’è nulla di casuale, […] Il segretario ha vissuto con fastidio l’opa ostile di Fratelli d’Italia su Forza Italia, ma soprattutto ha interpretato come una minaccia esistenziale la mossa della premier di giocare una partita per le Europee del 2024 che punta a relegare il Carroccio in un angolino isolato dell’Europarlamento. Per questo, reagisce.

 

GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

Non c’è nulla di casuale, anche perché alcuni dettagli pesano. Il primo: il vicepresidente del Csm è stato indicato alcuni mesi fa proprio dalla Lega. Conta poi anche un altro elemento, in queste ore: è convinzione diffusa ai vertici dell’esecutivo che al Colle non abbiano certo apprezzato l’escalation contro i magistrati. Senza dimenticare che Giulia Bongiorno, che decide la linea della Lega sulla giustizia, non è certo uno sponsor del muro contro muro con i giudici.

 

Lo scontro […] stava incubando da giorni, ma tutto è esploso con la nota. Firmata per una volta non da Salvini o da uno dei suoi capigruppo, ma significativamente dalla “Lega”. Vuol dire che il leader pensa di interpretare anche il sentimento dei governatori, spesso poco inclini ad assecondarlo. Stavolta è diverso, anche perché è Meloni ad aver scelto lo scontro con i magistrati. E Salvini ha gioco facile a distinguersi.

 

marine le pen matteo salvini meme by edoardo baraldi

Il leader […] ha spiegato ai suoi che non ci sarà alcuna difesa “a prescindere” degli indagati di Fratelli d’Italia. È un passaggio chiave. Che si può anche tradurre con un più brutale: non copriremo in modo acritico gli esponenti di FdI in difficoltà. Per giorni, i leghisti hanno negato sponda e sostegno a Daniela Santanchè. Sono stati i primi a chiedere alla ministra del Turismo di riferire in Parlamento, costringendo Meloni a stravolgere i piani […].

 

Ma non basta. Perché la freddezza riservata alla responsabile del Turismo assomiglia molto da vicino al silenzio dedicato tre giorni fa a Ignazio La Russa. Il presidente del Senato ha scelto una linea pubblica di difesa del figlio, denunciato per violenza sessuale, che non ha convinto il Carroccio. Nessun dirigente leghista lo ha difeso (a dire il vero, per molte ore neanche da Fratelli d’Italia si sono alzate voci a sostegno, ad eccezione di Edmondo Cirielli).

LA SELEZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE DI FRATELLI DITALIA - VIGNETTA ELLEKAPPA

 

Gli amici si vedono nel momento di difficoltà. E Salvini rende alla premier un trattamento simile a quello ricevuto nella partita europea, dove il Carroccio subisce e subirà una conventio ad excludendum dalle famiglie europee tradizionali, a causa anche dell’alleanza con il Rassemblement National di Marine Le Pen e gli estremisti nazionalisti tedeschi dell’Afd. Senza che Fratelli d’Italia muova un dito.

 

Tutto parte dalle recenti mosse di Meloni, decisa a conquistare l’eredità e i voti di Silvio Berlusconi, convinta della necessità di favorire una progressiva e ineluttabile fusione con Forza Italia per costruire in Europa un’intesa tra popolari e conservatori. È per la Lega, come detto, una minaccia esistenziale.

 

GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO

[…] E se anche in questa fase la propaganda meloniana continua a mantenere un’ambiguità strategica sul rapporto con Identità e democrazia (il gruppo in cui milita Salvini a Bruxelles), una cosa è certa: Palazzo Chigi vuole fuori dai giochi i leghisti e i suoi partner. Sostenere una cosa diversa significherebbe precludersi ogni margine di trattativa con i Popolari, costringendosi all’irrilevanza.

Ecco il terreno su cui si gioca la sfida tra i due leader della destra italiana. Difficile che finisca con un pareggio.

SALVINI MELONI IRONIA SU FAZIOgiorgia meloni carlo nordio

Ultimi Dagoreport

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?