FALCIATI DA FALCIANI? – I CONSERVATORI INGLESI ALLE PRESE CON IL CASO DI UN EX MINISTRO DI CAMERON CHE È STATO PRESIDENTE DI HSBC – LABURISTI ALL’ATTACCO SU LORD GREEN, DIMESSOSI NEL 2013

Enrico Franceschini per “la Repubblica”

Stephen Green – HsbcStephen Green – Hsbc

 

Prendi i soldi e scappa. Solo che per portarsi via i soldi, a differenza del vecchio film di Woody Allen, i facoltosi clienti della Hsbc non rapinavano la filiale svizzera della seconda più grande banca del mondo: si limitavano a passare alla cassa. Qualcuno li riceveva in discrete buste, qualcun altro in pacchi “grossi come mattoni”, secondo la testimonianza di un impiegato.

 

Che cosa se ne facessero di dollari, sterline ed euro in contanti in così grande quantità, quei clienti inglesi, francesi, americani, italiani, non era chiaro. O meglio: era chiarissimo. Se li portavano via per spenderli in patria o altrove, in ogni modo senza che le autorità del proprio paese sapessero nulla. Un cliente americano, dopo averli ritirati a Ginevra, spediva i dollari a se stesso negli Usa, per posta, a piccoli quantitativi, per non insospettire l’ufficio postale.

 

HERVE FALCIANI HERVE FALCIANI

E quel che è peggio, la banca non si limitava a chiudere gli occhi, fingendo di non sapere: dava anche suggerimenti. Consigliando appunto di inviare il denaro poco per volta, e se possibile anche di ritirarlo a colpi mai superiori ai 10 mila euro, per “non dare nell’occhio” e restare “fuori dal radar”. Commenta un procuratore americano che ha indagato sul caso: «Le banche dovrebbero incoraggiare i clienti a rispettare la legge, non insegnare loro come violarla».

 

La “lista Falciani, i 100 mila clienti Vip di mezzo mondo che avevano il conto in Svizzera alla Hsbc, tra cui re arabi (Abdullah di Giordania e Mohammed del Marocco), modelle (Elle MacPherson), attori (John Malkovich), cantanti (Phil Collins), campioni dello sport (l’ex-pilota della Ferrari Alonso) e 7 mila italiani, coinvolge persone che non hanno violato le legge e nemmeno cercato di aggirarla con scappatoie legali, per esempio perché residenti all’estero e titolati ad avere un conto per i propri affari dove volevano, ma anche migliaia di evasori, parte dei quali hanno già negoziato con le autorità del proprio paese la soluzione del caso, pagando tasse arretrate, interessi e penale.

 

david cameron 5david cameron 5

«Abbiamo già recuperato a questo modo 135 milioni di sterline», ha detto ieri il sottosegretario al Tesoro britannico David Gauke al parlamento di Westminster. Ma lo scandalo fa tremare il governo conservatore a tre mesi dalle elezioni. Il premier David Cameron ha avuto come ministro per due anni, dal 2011 al 2013, lord Green, ex-presidente della Hsbc, e ieri è stato costretto a difenderne l’onestà e l’operato.

 

«Ma i casi sono due», tuona l’opposizione laburista, «o Green quando presiedeva la Hsbc dormiva sul lavoro non accorgendosi di niente, e allora Cameron ha chiamato al governo un idiota, o sapeva tutto, e allora Cameron ha chiamato al governo un imbroglione».

 

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Intanto continuano le rivelazioni del Guardian e degli altri media che hanno pubblicato la lista Falciani. Il quotidiano londinese ieri ha fornito i dettagli di quella che chiama la “macchina del cash”. Dieci clienti andavano in Svizzera a ritirare cash una volta a trimestre, ricevendo ogni volta da 50 a 200 mila dollari (o l’equivalente in altra moneta).

 

La maggior parte dei clienti ci andavano una o due volte l’anno, ritirando in media da poche migliaia a 150 mila dollari. Arlette Ricci, l’erede dell’impero del profumo, che aveva depositi per 15 milioni di sterline in Svizzera e nega di avere violato qualunque legge, si fece consegnare per dieci volte pacchetti di banconote da 7500 sterline l’uno nel corso del 2005. E uno si è fatto dare 2 milioni e 258 mila dollari in contanti in una volta sola. Chissà i banchieri cosa pensavano che ci avrebbe fatto, a Ginevra, con tutti quei soldi.

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