LA SICILIA AI SICILIANI – IL FILOSOFO MANLIO SGALAMBRO, AUTORE DEI TESTI DI BATTIATO, NON VOTA E DETESTA GRILLO: “UN ESSERE ANIMALOIDE CON QUEL SUO AGITARSI INCONSULTO” - “IL SICILIANO VIVE NEL SILENZIO, E IL SILENZIO DEL MAFIOSO SI SPECCHIA E SI RITROVA NEL SILENZIO GENERALE. LA MAFIA È UNA E TRINA, FORSE È DENTRO DI NOI” - “HO SIMPATIZZATO PER I SEPARATISTI…”

Antonello Caporale per Il Fatto Quotidiano

Manlio Sgalambro abita al limite della coda di una grande scultura di Francesco Messina (Il cavallo morente) nella piazza riparata da via Etnea, la strada che divide in due Catania e la segna dai monti al mare. Filosofo di impianto nichilista, poeta, narratore, infine paroliere e gran redattore dei testi che poi Franco Battiato ha musicato, è il più eccentrico siciliano vivente.

"Questa è una terra immobile. Nel suo moto assume l'agitazione dei vermi (da qui: verminaio). Un movimento dunque inutile, circolare, chiuso alla fuga e al sogno. Il siciliano è purtroppo attratto dal nulla e la politica lo ricompensa con un linguaggio insignificante e sciocco. Sono esseri incolti, hanno disprezzo per la storia e per il progresso".

Non è un gran vivere osservarli
In effetti la mia vita è sostanzialmente conventuale. Esco poco, una passeggiata rapida su via Etnea che interrompo appena intravedo la marea di corpi che sale.

Lei ne prova disgusto?
Non mi piace stringere mani. Ricordo con orrore, al tempo in cui curavo la parte letteraria dell'estate catanese, un episodio che mi occorse quando ebbi la ventura di mettere piede in municipio. Era la prima volta che lo facevo e con Battiato fummo ricevuti dall'allora sindaco Scapagnini. Il quale salutandomi mi disse: e tu Sgalambro... Non ebbe il tempo di finire la frase. Lo interruppi: Tu? Assurdo darmi del tu. Si scusò e passo al lei.

Il lettore avrà chiaro che il suo punto di vista è singolare.
Lei è venuto a casa mia, non io da lei. Penso perché ritiene che abbia un pensiero.

È proprio così.
Io penso di pensare. I siciliani invece utilizzano questa parola per significare un problema. Ho tanti pensieri in testa vuol dire che ho molti problemi da risolvere. Non ho pensieri, non ho angustie, vivo felice. È un'isola senza pensiero.

L'isola vive con la sua ombra.
Il siciliano vive nel silenzio, e il silenzio del mafioso si specchia e si ritrova nel silenzio generale. Si sovrappone, ne è parte di esso. Incombe, la mafia è una e trina, forse è dentro di noi. Questa città ha numerose famiglie mafiose. E io stesso conosco due/tre persone che sono specchiatamente mafiose. Questo vuol dire che anch'io sono mafioso? Penso che Bufalino avesse più senso di Sciascia nel valutare cosa avesse e come fosse fatta la Sicilia.

Pensa sia difficile vivere in Sicilia?
Penso che la Sicilia sia fatta per i siciliani. Non può starci a lungo qui un milanese, o un napoletano. Non riescono a mimetizzarsi, non capiscono i silenzi. Lombardo, il governatore passato, assorbiva tutti gli elementi di questa terra. E infatti lui navigava tra onde amiche.

La Sicilia ai siciliani?
Ho simpatizzato per i separatisti . Sostengo che quando cesseranno di essere mantenuti i siciliani si libereranno con un colpo ai fianchi. Saranno migliori di adesso, non peggiori.

È inutile che le chieda per chi voterà.
Del tutto superfluo. Non andrò al seggio, sono e resto intimamente di sinistra e la mia inclinazione la conservo nel foro interiore. Non c'è alcun bisogno di esplicitarla.

Eppure sembra che ci sia gran movimento sull'isola. Grillo attraversa le città, riempie le
piazze, esonda negli animi

Detesto Grillo. A me pare un essere animaloide con quel suo agitarsi inconsulto. Rammento di averlo intravisto una volta, penso in tv, assieme a Heather Parisi. E di lui il ricordo più vivo che ho rinvia al tempo in cui con Franco Battiato abbiamo fatto gli spettacoli. Nella banda che lo seguiva c'era un tale, si chiamava Benedetto, che divideva il suo impegno con gli spettacoli di Grillo. Ci diceva che la sua unica incombenza era di fornirgli una sedia integra dopo che lui avesse spaccato quella che portava in scena.
Spaccava sedie a ogni spettacolo, pensi un po'.

Anche lei ha avuto la ventura di salire sul palco. L'idea le faceva ribrezzo?
Invece no. Il palcoscenico libera l'emozione, è un fenomeno catartico unico. A me dava tranquillità, serenità, rilassatezza. Mi agito di più per strada quando mi ritrovo immerso in quei corpi scomposti.

È una gran bella casa la sua.
Mi metto alla finestra e guardo i quattro angoli della piazza come fosse una scacchiera. Ho davanti la coda del Cavallo morente di Messina. Attendo l'ora che arrivi il Vichingo.

Chi è il Vichingo?
Un omone che ama sedersi su quella panchina, la vede? Quando arriva mi risolleva e io in casa chiamo i miei: "Anche oggi è arrivato il Vichingo!".

Il vichingo che è in lei.
Sono siciliano.

Anni?
Ottantotto

Capperi!
Sembra che la mia età sia l'unica cosa che l'abbia stupìta davvero.

È il suo aspetto, il portamento, la vitalità.
Vuole ragguagli sulla mia igiene quotidiana?

 

1 manlio sgalambroFranco Battiato Franco BattiatoBEPPE GRILLOGrillo giovaneGRILLO MOVIMENTO 5 STELLE

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...