marchini renzi marino

IL BELLO DI ROMA DEVE ANCORA VENIRE - ALFIO MARCHINI: “MARINO È UN FURBACCHIONE CINICO CHE PORTERÀ NELLA TOMBA RENZI CHE S'ILLUDE DI GESTIRLO - PER ME LA PIÙ BELLA CAMPAGNA GRATIS, PER ROMA UN DISASTRO. PER IL PD UNA WATERLOO''

di Andrea Marcenaro per Panorama

 

renzi delrio con marchionne elkannrenzi delrio con marchionne elkann

Figurarsi se non sarebbe stata comoda. Vai da Alfio Marchini, monti la panna sul nonno patriarca, detto «Calce e martello», sul fisico invidiabile, quella faccia da Ridge ma senza botox, la sua sfilza probabile di auto lussuose, il polo, il Barilla cognato, l'Enrico Cuccia in salotto, gli fai dire due battute svelte sull'intenzione di fare il sindaco di Roma, e voilà, guadagnata la paga.

 

alfio marchini (2)alfio marchini (2)

Solo che è una scemenza. Mentre tu fai lo scemo, infatti, quello intigna. Poteva smettere. Piantarla lì dopo essersi tolto la soddisfazione di aver preso la bellezza del 10 per cento in nemmeno tre mesi, alle ultime elezioni per il Campidoglio: un cuore rosso per simbolo naïf e «Roma ti amo» come slogan, due cazzate in souplesse con uno sforzo men che minimo. Se avesse piantato lì.

 

Ora ci crede, però. Vuole fare il sindaco di Roma. Punto. Poi magari dell'altro, e chi vivrà vedrà, seguono puntini di sospensione. Il tempo ha lavorato per lui, il disastro Marino sta lavorando per lui, lui ha lavorato per sé e mi giocherei, dei soldi mai, ma un braccio sì, che otterrà quel che ha in testa. Dagli la parola sul serio, allora, a un cocciuto del genere. Accantona per cinque minuti la sua strafigaggine smagliante: domandagli perché, cos'ha nel cervello, che idea tiene, con chi, contro chi, per come e per cosa, uno il cui indirizzo mail è «furiadeicervelli».

MANIFESTAZIONE MARCHINIMANIFESTAZIONE MARCHINI

 

Ci sta?

Certo.

 

E allora. Roma per l'ingegner Marchini come la Sicilia per Goethe: «Tutto passa da qui». Rimanendo io Marchini, e Goethe un genio, confermo: in Italia tutto passa per Roma.

 

E per Londra.

In che senso? In quello che mi ha detto appena entrato: erano anni complicati, la banda della Magliana imperversava, così, nel 1976, via da Roma i Marchini. Tutti a Londra.

Vero.

 

Si candidasse in Inghilterra, ingegnere.

Si risparmi le sciocchezze, sono romano, io, di Roma-Roma.

 

Lo provi.

In tre mesi, con un cuore come simbolo, contro tutti i peggiori luoghi comuni usati per screditarmi, i romani mi hanno riconosciuto e votato. E oggi la fiducia è al 20 per cento. A Roma i bluff non nascono e se nascono evaporano. Marino docet. È un enorme paesone. Roma, di te tutti sanno tutto. C'è un naturale sistema di intelligence secolare.

ALFIO MARCHINI ALESSANDRO ONORATOALFIO MARCHINI ALESSANDRO ONORATO

 

Vabbé, è romano.

Poi è come una donna dall'incredibile fascino, questa città. L'unica al mondo in grado di sorprenderti sempre. Per questo ti fa perdere la testa. Vai a prenderla una sera, nell'ultima luce, e la passione ti prende.

 

Come disse Claudio Villa.

Svetonio, se consente.

 

Vada nelle periferie capitoline nell'ultima luce della sera, ingegnere. Le prenderà l'angoscia.

MARCHINI DA BAMBINO CON IL NONNOMARCHINI DA BAMBINO CON IL NONNO

Vuole parlare di Corviale? Di 6 mila persone rinchiuse in un palazzone che rappresenta l'immagine plastica del fallimento della vecchia sinistra romana? Non sanno nemmeno chi è il sindaco. E ti credo. La politica è morta. Allora basta l'amico giusto in Comune. Vogliono i vetri alle finestre, il riscaldamento, uno straccio di socialità.

 

Ecco, tanto vale lasciar perdere.

ALFIO MARCHINI jpegALFIO MARCHINI jpeg

No, tanto vale avere un'idea.

 

La sua qual è?

Tenere insieme le quattro identità di Roma: capitale d'Italia, capitale europea, capitale del Mediterraneo e della cristianità. Possiamo scordarci la ripresa economica, se non rilanciamo le città. E su questo Matteo Renzi è in ritardo.

 

Dovrebbe essere Ignazio Marino il suo bersaglio, non Renzi.

Già, Marino. Un furbacchione cinico che porterà nella tomba molta gente che s'illude di gestirlo. Per me la più bella campagna gratis, per Roma un disastro. Per il Pd una Waterloo.

 

Ha chiesto che al vertice convocato dall'Unione europea Renzi si batta per l'istituzione di un'autorità europea dell'immigrazione con sede a Roma. Perché a Roma?

alfio marchini con la figlia amaliaalfio marchini con la figlia amalia

Perché è la capitale del Mediterraneo e l'interfaccia immediato della zona d'immigrazione più spinosa. L'Africa avrà due miliardi di abitanti entro trent'anni anni. Bisogna costruire una credibile alternativa alla migrazione. Tocca a noi il ruolo di snodo logistico della espansione economica di quel continente. Per gestirne e vigilarne i flussi. Roma, per l'immigrazione, deve diventare l'equivalente di ciò che a Francoforte è la Bce per la finanza.

 

Lei è di destra o di sinistra?

L'ansia di doverci catalogare nei vecchi steccati riguarda più i giornalisti e i politici professionali che il popolo.

 

Furba risposta.

IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE

Sincera. Mica nego le diversità storiche, la memoria. Non esiste futuro, senza memoria. Rottamare le persone per negare le ideologie è una scorciatoia fallace. Le ideologie totalizzanti sono morte e sepolte. Quelle possibili, sono prive di una guida politica. Il dualismo tra civismo e politica è vecchio. La politica contiene il civismo e ne rappresenta il barometro.

 

Ci regali il suo slogan.

Si ricorda le Am-lire?

 

Quelle introdotte dagli americani nel 1943.

alfio marchini alfio marchini

Esattamente. E portavano stampate sul retro quattro libertà: libertà di parola, di religione, libertà dal bisogno e libertà dalla paura. È ancora il mio slogan di oggi.

 

Vuoi dire tutto e niente.

Lo vada a dire ai protagonisti del miracolo italiano, che su quelle quattro frasi e sulla nostra Costituzione ci hanno restituito onore, dignità e benessere. Io mi sento figlio di quella ideologia e da lì riparto per far rinascere Roma. Per esorcizzare la paura con i fatti e non con battute che durano lo spazio di un tg.

 

Del giubileo che dice?

alfio marchini (2)alfio marchini (2)

Lo hanno accolto dicendo: Roma è pronta. Ma pronta a che? Irresponsabili.

 

Sembra dimenticare che c'è una bella crisi in corso.

Senta, quella del Giubileo è un'occasione perduta. È la prima volta che si avranno due Giubilei in meno di 10 anni. Il prossimo nel 2025. E tu dici che sei già pronto? E non cogli l'occasione per ripensare l'organizzazione della metropoli? Sa qual è il tempo medio per una riorganizzazione urbanistica? 8-10 anni.

 

Le sussurro una parolina: Casamonica.

Un funerale gitano, volgare e rozzo, è stato sufficiente a mostrare la nudità del re. Il palleggiamento di responsabilità tra le istituzioni è stato insieme ipocrita e grottesco.

 

Gliene dico altre due: Mafia Capitale.

ALFIO MARCHINI jpegALFIO MARCHINI jpeg

Quella uscita dalle intercettazioni è mafia alla vaccinara. C'è ben altro. E glielo dico in questo modo: la ‘ndrangheta, quella seria, si trova a pochi passi da palazzo Chigi, nella miriade di negozi e pizzerie. Ma non solo. Mafia Capitale fa volare i vecchi stracci del sistema consociativo da scaricare perché nel 2013 a Roma è morto un bipolarismo che fingeva di litigare di giorno, poi di notte spartiva.

 ALFIO MARCHINI ALFIO MARCHINI

 

Quanti sono i potenziali conflitti d'interesse dell'ingegner Marchini a Roma?

Zero. Non ho nessun grande affare. Sono un povero benestante nullatenente. Piuttosto abbiamo bloccato la svendita degli immobili comunali e denunciato i debiti fuori bilancio chiudendo l'ossigeno al sistema consociativo. Dimostrando, cioè, che la buona conoscenza del tessuto produttivo e dei privilegi diffusi della città può essere usata virtuosamente.

alfio marchini auguri all auditorium  3alfio marchini auguri all auditorium 3

 

Tanto a Roma Marchini si fermerà lo stretto necessario.

Che vuoi dire?

 

Dà l'impressione di pensare molto a Palazzo Chigi.

Nego. L'amore per il mio Paese lo esprimerò valorizzando internazionalmente la sua capitale. La vede come un'intenzione più modesta? Sbaglia: lo scenario delle grandi sfide è ormai tra Stati-continente e grandi aree metropolitane. Parigi, Londra, Pechino, New York e se consente, Roma.

ALFIO MARCHINI    ALFIO MARCHINI

 

Che lei conquisterà, se la conquisterà, anche con i voti dei taxisti che la adorano.

Giusto, anche.

 

Perché la adorano, vero?

Così dicono.

 

Mica suona modernissimo. Sono i più corporativi della città, si oppongono a Uber…

ALFIO MARCHINI CON LA REGINA ELISABETTAALFIO MARCHINI CON LA REGINA ELISABETTA

Alt, un momento. Uber? Si diano regole semplici e uguali per tutti. Non si consentano favori fiscali. Non si distrugga di punto in bianco una licenza che ha voluto dire investimento e risparmio di una vita. Lo stesso per chi avesse aperto un'officina nel centro storico. Se pedonalizzo l'area, quello è morto. Devi dirgli: hai due anni e sarà così. Se non avrà mosso il sedere, saranno affari suoi. Del meccanico come del taxista. E quello che chiedono anche gli investitori esteri: non si cambino le regole a partita in corso.

 

Mi parli di Matteo Salvini.

ALFIO MARCHINI CON IL PADREALFIO MARCHINI CON IL PADRE

Non lo conosco personalmente. Non abbastanza per darne un giudizio.

 

Ma un po', per forza. Dal momento che i voti dei simpatizzanti romani della Lega potrebbero rivelarsi preziosi.

Quello che era vero per Grillo ieri, lo è oggi per Salvini: dare voce a malesseri e paure, restando nell'ambito parlamentare, è comunque positivo.

 

Aggiunga qualcos'altro.

Senza la doppia faccia dei governi locali e nazionali nell'affrontare temi come quelli dei campi rom. Salvini non avrebbe il consenso che ha.

 

Poi dica una cosina su Silvio Berlusconi.

ALFIO MARCHINI    ALFIO MARCHINI

Con il 40 per cento di astensionismo e il 40 di protesta suddiviso tra Grillo e Salvini, banalizzare l'analisi degli ultimi vent'anni e ridurla a uno scontro tra berlusconismo e antiberiusconismo, vuol dire aver perso il contatto col Paese reale.

 

Aggiunga un'altra cosina.

Come no: affermare la propria identità solo contro qualcuno è segno di debolezza. Farlo con una doppia negazione appare anche confuso.

 

Che ce l'abbia con Renzi l'avevamo capito.

La campagna di denuncia di Marchini sugli autobus La campagna di denuncia di Marchini sugli autobus

Non è vero. È uno che ha il coraggio di metterci la faccia. Ma a Roma e con i romani la sta perdendo.

 

E Berlusconi?

Dopo l'analisi su berlusconismo e anti berlusconismo, sarà molto felice: Berlusconi è vivo e lotta insieme a noi.

 

Siamo a Roma. C'è il Papa.

Negli ultimi trent'anni, l'unico a ricordarsi della libertà dalla paura è stato Giovanni Paolo II nel giorno della sua elezione. E oggi la Chiesa di Papa Francesco, con il coraggio dell'esempio. È tempo di liberare dalla paura anche le istituzioni laiche e repubblicane ripartendo dai nostri ideali fondativi.

 

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