casaleggio grillo settis

LA MARCIA SU ROMA – CASALEGGIO VARA IL MODELLO PODÈMOS PER LA CONQUISTA DEL CAMPIDOGLIO: LISTE CIVICHE E CANDIDATI DELLA SOCIETÀ CIVILE – E SALVATORE SETTIS SI AVVICINA AL MOVIMENTO CON UN ARTICOLO SUL BLOG DI GRILLO

beppe grillo gianroberto casaleggiobeppe grillo gianroberto casaleggio

1.M5S,BLITZ DI CASALEGGIO “CAMBIARE L’ITALICUM ORMAI LO DICONO TUTTI”

TOMMASO CIRIACO per “la Repubblica”

 

Riaprire la partita dell’Italicum. Meglio, mostrarsi disponibili a farlo, perché in realtà l’attuale meccanismo non sfavorisce i cinquestelle. Giunto a Montecitorio a bordo di un van nero in stile A-Team, Gianroberto Casaleggio si chiude nell’ufficio di Luigi Di Maio per incontrare il “direttorio” del Movimento. Poi detta la linea: «Lo dicono in tanti, l’importante è che le modifiche siano coerenti con le osservazioni che ha fatto a suo tempo la Corte Costituzionale».

 

D’altra parte sono stati proprio i grillini a battere le mani a chi ha presentato ricorsi contro l’Italicum, e in futuro potrebbero addirittura raccogliere le firme per i referendum abrogativi. Ritoccare la legge elettorale, fra l’altro, è pure uno dei cavalli di battaglia della minoranza del Partito democratico. Che intanto lancia l’ennesimo affondo contro Renzi, per bocca di Pierluigi Bersani : «La crisi del Pd cammina su queste due gambe, isolamento e inconsistenza. Sono due facce della stessa medaglia».

 

CASALEGGIO CASALEGGIO

Mentre il Pd litiga, il Movimento prova a sfruttare l’onda lunga dei sondaggi. Per questo il guru torna a Montecitorio dai suoi pupilli, come al solito in gran segreto. C’è da pianificare la campagna di primavera, in modo da competere davvero per la conquista dei grandi Comuni. E non tutto procede per il meglio. «Ho visto in tv i consiglieri comunali di Roma- ha raccontato in privato Casaleggio - e non penso che siano adeguati per questa sfida. Dobbiamo trovare un altro candidato sindaco per la Capitale».

 

Il fondatore è rimasto deluso, riferiscono, dalle loro apparizioni sul piccolo schermo, la più celebre delle quali è quella da Lucia Annunziata a In mezz’ora . Bocciati tutti e quattro, a partire dal capogruppo in consiglio Marcello De Vito, e pare senza appello.

luigi di maio e stefano rodotaluigi di maio e stefano rodota

 

Per questa ragione i grillini lavorano a una selezione allargata, che coinvolga volti noti della società civile e membri di associazioni. Un meccanismo simile alle Quirinarie, come proposto dalla senatrice Paola Taverna, per affidare alla rete i nomi da spendere nelle principali contese comunali. Ma anche innesti di società civile nelle liste, candidature civiche capaci di contrastare le squadre ben più strutturate degli altri partiti. E non basta.

 

DE VITODE VITO

Per placare le crescenti tensioni tra i gruppi pentastellati di Camera e Senato, sul tavolo del summit di Montecitorio arriva anche l’ipotesi di allargare il direttorio ai senatori. Lo stesso Casaleggio, in una pausa della riunione, non lo esclude: «Sono in arrivo novità». Prima però c’è da scegliere candidati sindaci all’altezza. E proprio ieri sul blog è apparso un articolo di Salvatore Settis, da sempre apprezzato dai grillini. Un jolly per la capitale?

 

2. CASALEGGIO SVOLTA: Si’ ALLA SOCIETA’ CIVILE NELLE LISTE M5S

Luca De Carolis per il “Fatto Quotidiano”

 

roberta lombardiroberta lombardi

Roma val bene una svolta. Un cambio di pelle e di prospettiva: da Movimento solo per attivisti doc, a un M5s spalancato a donne e uomini di associazioni e movimenti civici. Da inglobare in lista, come benzina preziosa per prendersi il Campidoglio. Convinto che quella per Roma sia la partita delle partite, e che "perderla sarebbe imperdonabile", il co -fondatore dei Cinque Stelle Gianroberto Casaleggio si presenta tra la sorpresa generale alla Camera, con il cappellino d' ordinanza. E con il Direttorio e le parlamentari romane Roberta Lombardi e Paola Taverna mette nero su bianco la sterzata: nella lista per il Campidoglio si lascerà largo spazio a esponenti di movimenti civici, associazioni ambientaliste, comitati di quartiere.


Gente radicata sul territorio, che sappia parlare anche chi non è già nel mondo a 5Stelle. Capace di portare in dote voti freschi e puliti.

paola tavernapaola taverna


È questa la terza via di Casaleggio, che da settimane ascolta parlamentari di peso sussurrargli che per le Comunali bisogna aprire alla società civile organizzata, per non soccombere alle coalizioni dei partiti. E a cui diversi eletti chiedevano di irrobustire il M5s capitolino in vista del voto. Il guru e Beppe Grillo non hanno mai preso in considerazione l' idea di candidare come sindaco un big (Alessandro Di Battista, Paola Taverna o Roberta Lombardi), stracciando la regola per cui un eletto deve completare il proprio mandato.

paola taverna a tor sapienza 4paola taverna a tor sapienza 4


"Ma senza un nome forte e correndo da soli rischiamo di perdere il treno della vita", obiettavano i parlamentari. E allora, ecco una soluzione mediana: benedetta, raccontano, dal responsabile degli Enti locali Luigi Di Maio. Si metteranno in lista cittadini reduci da esperienze civiche, a patto che non abbiano militato in altri partiti e che non siano macchiati da condanne penali. Chissà quali e quanti correranno a gennaio nel voto sul portale di Grillo, dove si sceglierà il candidato sindaco per il Campidoglio.

 

Ci saranno i quattro consiglieri comunali, con in prima fila Marcello De Vito (già candidato come primo cittadino) e Virginia Raggi. Ma il M5s ospiterà anche tanti esterni. Alternative da non sottovalutare per la poltrona numero uno. C' è chi sospetta che in lista possano infilarsi intellettuali o artisti di nome. Dal M5s negano con forza: "Non ricorreremo a quel tipo di figure".

LETTA E CASALEGGIO LETTA E CASALEGGIO


Anche se qualche parlamentare ieri ha notato sul blog di Grillo un video con un intervento dell'archeologo Salvatore Settis. Ma la chiave rimane quella, i candidati civici. Comunque vada, torneranno utili in primavera. Certo, le incognite rimangono. Raccontano che Casaleggio abbia sollecitato un più intenso training per i consiglieri attuali, per preparargli meglio per la tv. E rimane la con segna di schierare in prima fila nella campagna la triade Di Battista -Taverna -Lombardi. Logico chiedersi: il modello Roma verrà esportato in altre città? Probabile.

salvatore settissalvatore settis


"In molti Comuni non si riesce a costruire una lista equilibrata, e a Milano lo sanno" ragiona un parlamentare. Soprattutto, diversi eletti premono perché il M5s si allei con liste civiche esterne. Sarebbe un cambiamento epocale, per i 5Stelle che non hanno mai stretto accordi. Una svolta alla Podemos, che a Madrid vinse con l'esponente di una lista civica. Casaleggio per ora mantiene il no ad apparentamenti. Più facile che accetti patti di desistenza, già praticati per le Comunali in Sicilia, a Gela ed Enna, anche se il M5s ha sempre negato. Cosa rimane? Il Casaleggio che, uscendo dallo studio di Di Maio dove ha incontrato i parlamentari, dice: "Un allargamento del Direttorio? È possibile".


SE NE PARLA da un anno, come compensazione per i senatori che non hanno rappresentanti nella cinquina. Alcuni non hanno gradito l'ennesimo passaggio del guru solo alla Camera ("Pare che Casaleggio abbia già abolito il Senato..."). Il co-fondatore sussurra anche di Italicum: "Va cambiato, e le modifiche devono essere coerenti con le osservazioni fatte dalla Consulta". Secondo il M5s andrebbero aboliti premio di maggioranza e candidature multiple e bisognerebbe ripristinare in pieno le preferenze. Intanto però bussano alla porta le Comunali. Con un M5s più civico. E più pragmatico.

 

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