MATTEUCCIO ALLA BATTAGLIA FINALE - “AL SECONDO TURNO DEVONO POTER VOTARE TUTTI” - BRACCIO DI FERRO SUL DIVIETO DI VOTO AL BALLOTTAGGIO PER CHI NON HA PARTECIPATO AL PRIMO TURNO - BERSANI GIOCA IL TUTTO PER TUTTO NEL FACCIA A FACCIA DI MERCOLEDI’ SU RAIUNO - CULATELLO AVRA’ IL SOSTEGNO DI VENDOLA MA C’E’ L’INCUBO DI UNA CORSA AI GAZEBO DEGLI ELETTORI DI CENTRODESTRA - AL SEGGIO ANCHE CLIO NAPOLITANO…

1- LE TRE PARTITE DECISIVE PER L'ESITO DEL BALLOTTAGGIO - MERCOLEDÌ IL FACCIA A FACCIA TELEVISIVO, LE REGISTRAZIONI DI NUOVI ELETTORI E LA STRATEGIA DI "CRIMINALIZZAZIONE"
Fabio Martini per "La Stampa"

Erano da pochi minuti passate le nove della sera, in tutta Italia lo scrutino era ancora in altissimo mare, i fronti avversi stemperavano l'ansia scambiandosi compiacimento per il boom di partecipazione, quando sulle agenzie è comparsa una dichiarazione dell'onorevole Luca Sani, un albergatore maremmano che è stato sindaco e segretario dei Ds di Grosseto: «Nella nostra città c'è stato un voto fortemente inquinato per una massiccia presenza di elettori di centrodestra.

Un'azione di disturbo studiata a tavolino». Difficile dire se l'onorevole Ciani, nell'uscire allo scoperto, disponesse di dati incontrovertibili, ma quella sortita è interessante perché rappresenta uno degli «squilli» di tromba più significativi in vista del ballottaggio.

Nelle prossime ore Bersani e l'intero gruppo dirigente saranno chiamati ad una scelta delicata: se puntare o meno su un'arma antica, la «criminalizzazione del nemico». Armamentario proverbiale della tradizione comunista, trasformare chi dissente dalla linea in un «nemico del popolo»: una tentazione che ha già fatto capolino nelle settimane scorse, con l'Unità che aveva bollato Monti come un «fascistoide» e che lo stesso Bersani aveva provveduto a spegnere.

Ma sono tante le incognite che gravano su un ballottaggio che Pier Luigi Bersani si sarebbe risparmiato, che si profila insidioso e che - nelle intenzioni dell'entourage di Renzi - potrebbe diventare «una partita completamente diversa dalla prima fase». Sulla base degli strateghi dei due fronti contrapposti, la partita del secondo turno è destinata a giocarsi su molte variabili. Dando per scontato, già nelle prossime ore, il pronunciamento a favore di Bersani da parte di Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci, tre sono le principali incognite.

Anzitutto l'intensità del faccia a faccia televisivo che quasi certamente si svolgerà mercoledì su RaiUno in prima serata, davanti ad una platea che almeno sulla carta potrebbe essere quadrupla rispetto a quella del confronto a 5 che si è svolto su Sky. C'è poi l'incognita sulla quantità di nuovi elettori che si registreranno, giovedì e venerdì, prima del ballottaggio previsto per domenica. E tra le incognite decisive c'è anche l'efficacia della prevedibile campagna di criminalizzazione che incombe su Renzi.

Ma al primo posto tra le variabili che possono influenzare il voto, c'è sicuramente il duello televisivo. Nella prima fase è stato Bersani a tenere bassi i riflettori: è stato il suo staff a chiudere la porta a confronti a due tra candidati, chiedendo ed ottenendo che il confronto fosse a cinque. Ma la richiesta più qualificante è che il dibattito collettivo si svolgesse su una rete nazionale ma ad ascolto limitato come Sky. A dispetto delle cautele, il dibattito ha avuto un ascolto complessivo inatteso per quella emittente (1 milione e 800.000 spettatori), un successo che ha suscitato una forte reazione nei nuovi vertici Rai.

Se ne è parlato persino nel corso di una riunione del Cda Rai, nel corso del quale presidente e direttore generale hanno sottolineato l'occasione persa per il servizio pubblico, chiedendo che il duello tra gli eventuali sfidanti si svolga mercoledì in prima serata su RaiUno. Bersani, per evitare che si speculasse su un suo timore, già da qualche giorno ha dato la sua disponibilità, mentre Renzi, attraverso il suo portavoce Marco Agnoletti, ha fatto sapere che non avrebbe assunto «nessun impegno prima di sapere chi fossero stati i protagonisti del ballottaggio». Ieri sera Enrico Mentana, conoscendo la prenotazione della Rai, si è proposto per ospitare un secondo confronto su la 7 per sabato sera.

La seconda variabile riguarda i nuovi elettori. Nelle Primarie che hanno portato all'indicazione di François Hollande come candidato dei socialisti, nel secondo turno gli elettori sono aumentati, passando da 2 milioni e 600 mila a 2 milioni e 800 mila. Nei giorni scorsi, nelle trattative - Lino Paganelli, il responsabile delle Feste schierato con Renzi - è riuscito a ottenere la possibilità di una seconda registrazione, non online ma fatta di persona, che si potrà realizzare giovedì e venerdì prossimi.

Certo la tentazione di Renzi sarebbe quella di chiedere una riapertura dei termini, anche perché come dice lui stesso l'ostracismo dell'apparato è stato totale: «Avevamo contro 107 segretari provinciali su 110, mentre soltanto 123 parlamentari erano dalla nostra parte». Oggi i due leader e i due staff prenderanno le decisioni decisive e da stasera parte il rush finale.

2- ANCHE CLIO NAPOLITANO HA PARTECIPATO AL VOTO...
Da "La Stampa" - Anche Clio Napolitano ha votato alle primarie del centrosinistra. La moglie del Presidente della Repubblica si è recata al seggio ieri mattina, verso mezzogiorno, in piazza Madonna de' Monti, nel rione in cui risiede, dove l'organizzazione delle primarie aveva allestito un gazebo. A dare la notizia sono stati gli stessi volontari che erano presenti al seggio del Partito democratico.

3 - REGGI: FARE VOTARE TUTTI AL BALLOTTAGGIO...
(TMNews) - "E` davvero difficile da comprendere, penso che dovremmo rivedere questa regola". Così Roberto Reggi, portavoce per la campagna delle primarie per Matteo Renzi commenta, ospite a "24 Mattino" su Radio 24, l`impossibilità di votare al ballottaggio per chi non ha votato al primo turno.

"E` la prima volta che succede nel mondo che tra il primo e il secondo turno si impedisca agli elettori, se non portando un certificato medico, di poter votare - ha detto Reggi -. Ma c`è sempre tempo per applicare il buon senso. Cosa facciamo domenica?
Se vengono a votare in tanti che non hanno votato al primo turno li mandiamo via?".

 

renzi, vendola, bersanifabio fazio chetempochefa002 lapENRICO MENTANA AL TG DI LA dambrosio clio napolitano Roberto Reggi

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO