“TRUMP NON HA IDEA DI COME PORRE FINE ALLA GUERRA CON L’IRAN” – THOMAS FRIEDMAN SUL “NEW YORK TIMES”: “È OVVIO CHE TRUMP E NETANYAHU HANNO INIZIATO QUESTA GUERRA SENZA AVERE IN MENTE UN OBIETTIVO FINALE CHIARO. NETANYAHU, SOSPETTO, SAREBBE PROBABILMENTE FELICE DI TRASFORMARE L'IRAN IN UN'ALTRA GRANDE GAZA” – “TRUMP HA DETTO COSE RIDICOLE E CONTRADDITTORIE. UN GIORNO È UN CAMBIO DI REGIME, UN GIORNO NO; UN GIORNO NON GLI IMPORTA DEL FUTURO DELL'IRAN, IL GIORNO DOPO AVRÀ VOCE IN CAPITOLO NELLA SCELTA DEL PROSSIMO LEADER DEL PAESE” - "BOMBARDARE L'IRAN ALL'INFINITO PUÒ ESSERE MORTALMENTE PERICOLOSO. QUESTO REGIME CROLLERÀ SOLO DALL'ALTO, E SARÀ UN PROCESSO CHE INIZIERÀ SOLO DOPO UN CESSATE IL FUOCO"
Nyt, 'Trump non ha idea di come finire la guerra'
(ANSA) - "Trump non ha idea di come porre fine alla guerra con l'Iran": è il titolo di un editoriale sul New York Times dell'autorevole columnist Thomas L. Friedman, vincitore di tre premi Pulitzer e profondo conoscitore del Medio Oriente. Per Friedman "è ovvio che Trump e Netanyahu hanno iniziato questa guerra senza avere in mente un obiettivo finale chiaro".
"Netanyahu, sospetto, sarebbe probabilmente felice di trasformare l'Iran in un'altra grande Gaza e di continuare a 'tagliare l'erba' o a minacciare periodicamente, come era così incline a fare a Gaza", scrive l'editorialista.
donald trump con i soldati in iraq
Da parte sua, prosegue Friedman, "Trump ha fatto un gran parlare del 'morning after' in Iran, dicendo cose davvero ridicole e spesso contraddittorie che rivelano un comandante in capo che si inventa tutto di sana pianta. Un giorno è un cambio di regime, un giorno no; un giorno non gli importa del futuro dell'Iran, il giorno dopo avrà voce in capitolo nella scelta del prossimo leader del Paese; un giorno è aperto ai negoziati, il giorno dopo chiede la 'resa incondizionata'".
"La cosa saggia da fare ora è fermarsi e vedere come si evolverà la situazione in quello che io chiamo 'il mattino dopo il mattino dopo'", suggerisce Friedman, che scommetterebbe "su un dibattito esplosivo e su lotte intestine tra l'élite al potere a Teheran. "Certo - ammette Friedman - nessuno può garantire che questa politica del mattino dopo il mattino dopo si concluda con un cambiamento nel regime o del regime. Ma ha le stesse probabilità di bombardare Teheran e Beirut fino a ridurle in macerie e sperare che ne scaturisca una rivolta popolare".
PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN
"Bombardare l'Iran all'infinito - conclude - distruggere sempre più infrastrutture militari e civili e sperare semplicemente che gli iraniani in cerca di democrazia si uniscano - con a malapena una connessione internet per comunicare e dove muoversi ovunque sulle strade può essere mortalmente pericoloso - e rovescino da soli questo regime assassino e radicato... beh, mostratemi dove è mai successo una cosa del genere nella storia. La mia ipotesi è che questo regime crollerà solo dall'alto, e questo sarà un processo che inizierà solo dopo un cessate il fuoco".
NAVE DA GUERRA IRANIANA SILURATA DA UNA SOTTOMARINO USA - 3
NAVE DA GUERRA IRANIANA SILURATA DA UNA SOTTOMARINO USA - 1
DONALD TRUMP E I SOLDATI DELLA GUARDIA NAZIONALE AMERICANA
