DE BORTOLI VS. RENZI – NEL PALAZZO NESSUNO CREDE AI MITOLOGICI “POTERI FORTI” – “L’AMERICA È LONTANA, LA TROIKA È VICINA. L’EDITORIALE DEL CORRIERE SPIEGA CHE IL TEMPO PER L’ITALIA È SCADUTO” - MASTELLA: “RENZI DOVEVA INDICARE LETTA PER IL CONSIGLIO EUROPEO”

Fosca Bincher per "Libero Quotidiano"

 

matteo renzi  matteo renzi

I poteri forti? Non sono più forti come un tempo. Quindi non è così grave come in passato una spallata come quella data a Matteo Renzi da Ferruccio De Bortoli sulle colonne del Corriere della Sera. Però quasi tutti i politici dentro e fuori dal suo partito uno sgambetto così non se l’aspettavano.

 

Retro di Montecitorio, da due giorni davanti al portone al numero 24 di piazza Montecitorio non si parla davvero di altro che di quell'articolo del Corriere della Sera. I renziani sembrano sbalorditi, ammutoliti: sono abituati a ripetere come una cantilena i tweet del loro Matteo, ma lui ora è negli Stati Uniti e tace. «Dopo, dopo», sfugge Ernesto Carbone, «ora devo correre in aula per votare», ma sfuggito al cronista rallenta il passo in una viuzzia laterale e si mette a parlare al telefonino.

 

FERRUCCIO DE BORTOLI FERRUCCIO DE BORTOLI

Non si sottrae Paolo Gentiloni, uno che non nasce con Renzi e può parlare anche senza telecomando innestato: «Io capisco e rispetto le opinioni di chiunque, ma è piuttosto inconsueto un attacco di questa natura in un numero importante del Corriere, che cambia formato, con quei riferimenti così improbabili alla massoneria».

 

Paolo Gentiloni Paolo Gentiloni

Appunto, quindi è cambiato il clima per il governo? «Mah... di poteri forti in giro non ne vedo tantissimi, non mi preoccuperei più di tanto. Poi chissà, magari quando uno scrive che a palazzo Chigi c’è la massoneria, è solo uno sfogo per un’incazzatura personale con Luigi Bisignani. Ecco, se ce l’hai con Bisignani, magari è più onesto prendersela con lui senza fare tanta confusione...».

 

Minimizza anche il sottosegretario Pd al ministero delle Infrastrutture, Umberto Del Basso de Caro: «A me non è sembrato nemmeno un attacco. Una punzecchiatura, anche Repubblica ogni tanto fa un commento acido. Forse c’è impazienza per i risultati, ma per quelli ci vuole tempo. Non si può capovolgere una situazione negativa in breve tempo. I poteri forti? Mah, sarà perchè vivo nella Campania interma, ma non ne ho mai incontrato uno in vita mia. E anche i salotti buoni, da lì mi sembrano pura fantasia. Io certo non li frequento. Esistono davvero?».

 

Luigi Bisignani Luigi Bisignani

Vive in Campania anche Clemente Mastella, che oggi sta in Forza Italia, e gode di questo smarrimento delle truppe renziane. Ma le sfotte anche: «In tutti questi anni di vita politica mi sono chiesto dove sono i poteri forti. Poi ho capito: quando ti hanno fottuto è sempre colpa dei poteri forti. La massoneria? Io non mi sono mai iscritto, non conosco. Forse se Renzi fosse stato un po' più democristiano avrebbe evitato colpi bassi indicando Enrico Letta per la guida del consiglio europeo... Ecco il suo errore strategico è non avere imparato da quella storia. Nella Dc quando un leader come Amintore Fanfani o Aldo Moro perdeva un congresso, poi faceva il ministro degli Esteri. Nell’era Renzi se gli va bene, fa l'usciere. Un dc vinceva e poi subito dopo tentava di ricomporre...».

Clemente Mastella Clemente Mastella

 

umberto del basso de caroumberto del basso de caro

Va bene, ma la Dc è pure scomparsa e chissà se anche per questo modo di procedere. Riassumiamo: la massoneria? Fantasie. I poteri forti? Non si sentono più così bene. E allora? Perchè preoccuparsi di De Bortoli e del Corriere? La risposta più efficace la trova l’ex ministro ed ex Udc Francesco Saverio Romano (oggi in consiglio di presidenza di Forza Italia): «La direi con un hastag: #matteostaisereno. L’America è lontana, la troika è vicina. L’editoriale del Corriere cambia una linea di sostegno evidente, e spiega che il tempo per l’Italia è scaduto». Gongola invece chi non hai mai sopportato Renzi, come Velina Rossa: «L’ho detto a Ferruccio: benvenuto fra noi giapponesi, che ancora pensiamo a fare la resistenza a questo venditore...».

SAVERIO ROMANO SAVERIO ROMANO

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