alice anselmo

LA POLITICA È MOVIMENTO – IN SICILIA IL PD PREMIA CON LA CARICA DI CAPOGRUPPO UNA TIPA CHE HA CAMBIATO 7 PARTITI IN 3 ANNI (MA LEI DICE: “NO, SONO SOLO 6!) – E IN PARLAMENTO SONO NATI VENTI PARTITINI CHE NESSUNO HA VOTATO

1.QUEI VENTI PARTITINI ENTRATI IN PARLAMENTO

Marco Bresolin per “la Stampa”

 

laura boldrini a montecitorio fiducialaura boldrini a montecitorio fiducia

Un gruppo di cittadini si riunisce, fonda un' associazione, che poi diventa un movimento politico, sceglie un simbolo, si trasforma in partito, si presenta alle elezioni e - se va bene - entra in Parlamento. In un mondo normale funziona così. In Italia succede l' esatto contrario: i partiti nascono direttamente in Parlamento e poi - se va bene - alle elezioni superano a malapena lo sbarramento.


Ma il più delle volte spariscono definitivamente. Nel frattempo, però, godono di rappresentanza istituzionale e magari di contributi pubblici, pur essendo totalmente privi di una legittimazione popolare

passera contro l italicum col bavagliopassera contro l italicum col bavaglio

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Nel nostro Parlamento sono addirittura venti i partiti che nessuno ha votato alle elezioni politiche. Perché non esistevano o comunque perché non si erano presentati con il loro simbolo.


Eppure sono riusciti a intrufolarsi dalla porta sul retro e hanno piazzato la loro bandierina, raccogliendo l' adesione di qualche deputato o senatore (eletti con altri partiti in listini bloccati): parliamo di circa 200 onorevoli, uno su cinque. E con l' Italicum il fenomeno non è destinato a fermarsi, anzi. Alle elezioni saranno tutti uniti sotto lo stesso partito (visto che non sarà possibile formare coalizioni), ma pronti a spaccarsi in decine di gruppi una volta in Parlamento.

gaetano quagliariello saluta mons leuzzigaetano quagliariello saluta mons leuzzi


L' ultimo arrivato è Italia Unica, il movimento di Corrado Passera. L' ex ministro di Monti ha deciso di tentare la sfida elettorale, candidandosi sindaco a Milano. Intanto, però, ha messo un piede alla Camera. Anzi, due piedi: quelli di Guglielmo Vaccaro, che era stato eletto con il Pd. Ora si è alleato con i colleghi di Idea, che sta per Identità e Azione, formazione guidata da Gaetano Quagliariello: ha solo dieci giorni di vita e già sette parlamentari.

VERDINI CANTAVERDINI CANTA


Provengono quasi tutti da Area Popolare, creatura politica che ha visto la luce proprio in Parlamento dalla fusione di Udc e Ncd. Un partito, quest' ultimo, anch' esso nato e cresciuto tra Camera e Senato dopo l' esplosione del Pdl-Forza Italia. Il big bang berlusconiano ha dato vita anche all' Ala di Verdini (Alleanza Liberalpopolare-Autonomie), ai Conservatori & Riformisti di Fitto, e a Insieme per l' Italia di Bondi (ne fanno parte lui e la compagna Manuela Repetti). Che dire, un Parlamento fecondo.

SANDRO BONDI MANUELA REPETTISANDRO BONDI MANUELA REPETTI


Per tutti, il vero obiettivo è superare lo sbarramento. Non quello della legge elettorale, bensì quello fissato dai regolamenti: 10 membri in Senato, 20 alla Camera. Chi lo supera può formare un gruppo autonomo e incassare i contributi pubblici (50 mila euro per ogni deputato, 67 mila per ogni senatore). Chi non ha i numeri può formare una componente nel gruppo Misto. E allora tutti nel Misto, che alla Camera è diventato il terzo gruppo per numero di aderenti (62) e conta tra le proprie fila, tra gli altri, gli ex M5S di Alternativa Libera alleati dei civatiani di Possibile.

BARTOLOMEO PEPE BARTOLOMEO PEPE


Al Senato si trovano tracce della diaspora grillina dentro il gruppo Gal, dove si è formata la componente "Federazione dei Verdi" di cui faceva parte anche Bartolomeo Pepe, che poi però ha dato vita al Movimento Base Italia. Ma gli ex grillini sono anche nel Misto, dove hanno portato L' Altra Europa con Tsipras e persino l' Italia dei Valori. L' ex M5S Bignami, invece, si tiene stretta il suo Movimento X, che guarda a Podemos. Nella fauna del Misto ci sono poi gli ex leghisti di Fare! (il partito di Tosi), gli ex montiani (Mario Mauro con i Popolari per l' Italia e Maurizio Rossi con Liguria Civica, mentre quelli di Democrazia Solidale sono prevalentemente alla Camera) e il vendoliano Stefàno (La Puglia in Più).

 

L' ex sottosegretario Michelino Davico, eletto con la Lega, passato a Gal, quindi all' Idv, adesso tiene alta la bandiera dei Moderati nel gruppo Grandi Autonomie e Libertà. Più libertà di così.Fine modulo

Alice 
Anselmo
Alice Anselmo

 

 

2. IN SICILIA LA TRASFORMISTA DEI RECORD "IN TRE ANNI 7 GRUPPI, MA SONO COERENTE"

Amedeo La Mattina per “la Stampa

 

«Ma scusi, si metta nei panni: se mi occupano la casa e mi trovo circondata da estranei che faccio? Erano gli altri che si spostavano dove mi trovavo io...». Proprio sfortunata Alice Anselmo, 38 anni, avvocato, docente della Kore di Enna: in Assemblea regionale siciliana ha cambiato sette gruppi parlamentari in tre anni. Complimenti.


È stanca? «Allora senta, meno male che almeno un giornalista, cioè lei, mi abbia chiamato così posso spiegare ciò che può sembrare strano».

ALICE ANSELMOALICE ANSELMO


Non si preoccupi: in Italia siamo abituati ai veloci cambi di casacca. Lei però batte tutti. E in più, alla fine del gran tour, è diventata capogruppo del Pd. Un partito che da 17 deputati (in Sicilia si chiamano così) è lievitato a 25 grazie alla cavalcata di centristi Udc e di ciò che resta di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo. Porte aperte, perché chiusi si muore di muffa.

 

Artefice dell' operazione porte e finestre spalancate è stato il viceré di Renzi in Sicilia, Davide Faraone (sottosegretario all' Istruzione): un grande patto con il governatore Rosario Crocetta e il segretario regionale del Pd Fausto Raciti (seguace di Cuperlo).
Accordone che ha portato la Anselmo al vertice del Pd.


Allora, ci spieghi come ha fatto a cambiare più di due gruppi all' anno. «Intanto una precisazione: non sono sette ma sei i gruppi in cui sono transitata. Mi viene attribuito il passaggio nel Megafono (Movimento creato dal governatore, ora sciolto ndr), ma io sono stata eletta nel listino di Crocetta in quota della lista civica il Territorio. Quando entro all' Ars mi iscrivo a questo gruppo. Ad un certo punto il leader di questo movimento, Nello Di Pasquale, se ne va e diffida me e gli altri 3 deputati a utilizzare il nome.

ALICE ANSELMOALICE ANSELMO


Cosa potevamo fare? Ci siamo chiamati Democratici e Riformisti. Intanto comincia una marcia di avvicinamento da altri gruppi, prevalentemente dall' Udc e dal centrodestra.
Succede che trovo a casa mia persone che non conoscevo, con i quali non avevo nulla a che fare». Ma eravate tutti nel centrosinistra a sostegno di Crocetta: perché cercare un altro gruppo abbandonando i Democratici e Riformisti?

salvatore bucolo rosario crocettasalvatore bucolo rosario crocetta


«Non erano chiare le loro intenzioni e allora sono passata prima ai Drs dell' ex ministro Cardinale e poi all' Udc. All' Udc rimango un anno ma a livello nazionale questo partito fa una svolta verso centrodestra e io, che sono di centrosinistra, non posso più rimanere in quel gruppo».


Scusi, c' è qualcosa che non quadra: lei va via dai Democratici e Riformisti perché arrivano quelli dell' Udc ma poi si iscrive al gruppo dell' Udc.

davide faraonedavide faraone


Quanto alla svolta a destra dell' Udc, non se n' è accorto nessuno. «Guardi io non sono una voltagabbana: ho sempre seguito una linea retta ovvero il sostegno a Crocetta». Va bene, vada avanti. «Allora, lascio l' Udc e mi iscrivo al gruppo Articolo 4 formato dal compianto Lino Leanza (ex uomo di Lombardo ndr) e guidato da Luca Sammartino (anche lui proveniente dall' Udc ndr)». Sammartino si avvicina a Faraone e vi porta tutti nel Pd e lei diventa renziana. «Giusto, ma ora rappresento tutto il partito».


In questo gioco del Monopoli, dopo avere fatto il giro di tutte le caselle, passerà al via a ritirare i soldi? «Io sono partita dalla casella vicolo stretto e ora sono arrivata alla casella Parco delle Vittorie: qui mi fermo».

 

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