PUTIN RISIKO: VOI CESSATE IL FUOCO, IO MANDO I CARRARMATI - NELLA NOTTE, 50 TANK RUSSI SONO ENTRATI NELL’UCRAINA DEL SUD-EST, MENTRE ERANO IN CORSO I NEGOZIATI DI MINSK - MERKEL: “ANCORA MOLTO DA FARE”

1.UCRAINA: KIEV, 50 CARRI ARMATI RUSSI ENTRANO A SUD-EST

LUKASHENKO MERKEL PUTIN HOLLANDE POROSHENKOLUKASHENKO MERKEL PUTIN HOLLANDE POROSHENKO

 (ANSA) - Una colonna militare russa formata da 50 carri armati e altri mezzi bellici avrebbe attraversato il confine con l'Ucraina nella notte, mentre erano in corso i negoziati di Minsk. Lo riferisce il portavoce delle forze armate ucraine, Andrii Lisenko, citato dall'agenzia Ukrinform.

 

"Il nemico - ha detto Lisenko - continua a rafforzare le sue posizioni a nord nella regione di Lugansk, e a Debaltseve. Nonostante le dichiarazioni delle autorità russe sull'assenza di mezzi militari russi e di soldati russi in territorio ucraino - ha proseguito il portavoce delle truppe di Kiev -, nella notte del 12 nella zona di Izvarino hanno attraversato il confine russo-ucraino circa 50 carri armati, 40 complessi missilistici Grad, Uragan e Smerch, e 40 blindati".

putin  - merkel  - hollande  - poroshenko putin - merkel - hollande - poroshenko

 

2.UCRAINA: POROSHENKO, INTESA NON PREVEDE AUTONOMIA EST

(ANSA-AP) - Il presidente ucraino Petro Poroshneko ha affermato che gli accordi siglati a Minsk non prevedono alcuna autonomia per le aree sotto il controllo dei ribelli separatisti nell'est dell'Ucraina.

 

3.UCRAINA:MERKEL,RISULTATO DÀ SPERANZA,MA MOLTO DA FARE

 (ANSA) - Il risultato raggiunto a Minsk dà speranza ma resta molto da fare. Lo ha detto Angela Merkel a Minsk. "Abbiamo un segnale di speranza - ha affermato -. Abbiamo concordato l'implementazione complessiva degli accordi di Minsk. Ma naturalmente passi concreti devono essere fatti. E ci sono ancora grandi ostacoli davanti a noi".

 

4.DA MINSK UN SÌ AL CESSATE FUOCO,MA MOLTO DA FARE

putin e poroshenko con ashton e nazarbayevputin e poroshenko con ashton e nazarbayev

 (Claudio Salvalaggio) (ANSA) - Al termine di una storica maratona negoziale notturna di 17 ore, forse la più lunga della loro carriera, Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande hanno concluso a Minsk il vertice in 'formato Normandia' sul conflitto nell'est ucraino con una dichiarazione comune che sostiene gli accordi di Minsk dello scorso settembre, a partire da un cessate il fuoco che entrerà in vigore dalla mezzanotte di sabato prossimo. Seguirà il ritiro delle armi pesanti anche se resta controversa la zona di Debaltsevo, che Kiev non vuole cedere ai separatisti filorussi negando che le sue truppe siano circondate dai ribelli.

 

MERKEL PUTIN HOLLANDE MERKEL PUTIN HOLLANDE

Ribadito l'impegno a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale ucraina. A sua volta, il gruppo di contatto (Mosca, Kiev, Osce, ribelli) ha approvato un documento con una roadmap per attuare gli accordi di Minsk. ''Nonostante tutte le difficoltà, siamo riusciti a concordare sulle questioni principali'', ha commentato Putin, invitando tutte le parti ad evitare ''spargimenti di sangue inutili'' fino al raggiungimento della tregua. Il leader del Cremlino si e' tuttavia lamentato che Kiev si rifiuta ancora di impegnarsi in un dialogo diretto con i rappresentanti dei miliziani.

SCONTRI IN UCRAINA  SCONTRI IN UCRAINA

 

Per Poroshenko ''la principale cosa concordata e' il cessate il fuoco senza condizioni''. Hollande e Merkel hanno evocato una ''speranza seria''. Ma ha sottolineato che ''c'e' ancora molto lavoro da fare'', fotografando forse meglio di tutti l'esito relativamente modesto di un summit difficile, contrassegnato dalla tensione (Putin ha spezzato una matita), da un balletto di riunioni in formati mutevoli e da colpi di scena, come l'iniziale rifiuto dei ribelli a firmare il documento.

scontri in ucrainascontri in ucraina

 

Sul tappeto restano nodi ancora insoluti, come lo status delle regioni ribelli e il controllo del confine russo-ucraino. Poroshenko ha detto che l'accordo non prevede nè il federalismo, nè l'autonomia. Tutti pero' possono tirare un sospiro di sollievo e portare a casa un risultato: la Merkel e Hollande, che non hanno visto fallire la loro mediazione; Putin, che non cede di un centimetro congelando il rischio di ulteriori sanzioni europee e forse anche della fornitura di armi Usa a Kiev; e Poroshenko, che oggi ha incassato anche dal Fondo monetario internazionale l'estensione del programma di assistenza finanziaria da 17,5 miliardi di euro a circa 40 miliardi di dollari per quattro anni.

angela merkel petro poroshenkoangela merkel petro poroshenkomorti in ucrainamorti in ucraina

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