CERCASI UNO SCHETTINO PER LA FORNERO: “LAVORO, È ARRIVATO IL MOMENTO DELLA CONCORDIA” (GRATTIAMOCI) - LEUCI, ACCUSATORE DI BONI: “PASSAVAMO DA LUI PER DARE TANGENTI A FI E LEGA”. LUI: ERANO PROVVIGIONI - EMILIANO E IL PESCE DEI COSTRUTTORI: “HO SBAGLIATO, LIVELLO POLITICO NON COINVOLTO NELL’INCHIESTA” - ERRANI: “NON HO COMMESSO NESSUN REATO” - GAMBERALE: “SULLA VICENDA SEA TRASPARENZA E LEGALITÀ” - MARÒ, INDAGINI SUL CAPITANO DELL’ENRICA LEXIE - MARCO BIAGI, CANCELLIERI: “LA SUA UCCISIONE NON ERA PREVEDIBILE”…

1 - LAVORO: MONTI, RIFORMA PRIORITA' PER IL GOVERNO
(ANSA) - "La riforma del mercato del lavoro è un tema cruciale e priorità per il Governo". E' quanto ha affermato in una lettera inviata alla sesta edizione del premio Marco Biagi dal presidente del Consiglio, Mario Monti

2 - LAVORO: FORNERO FIDUCIOSA, E' ARRIVATO IL MOMENTO DELLA CONCORDIA
Radiocor - 'In linea con il pensiero di Marco Biagi, in questo Paese e' arrivato il momento della concordia, la responsabilita' e' arrivare ad un accordo superando quelle divisioni che hanno impedito di camminare insieme'. Cosi' il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, parlando a Bologna in occasione del decennale della morte di Marco Biagi, ha parlato del tavolo di trattativa tra governo e parti sociali per una riforma complessiva del mercato del lavoro. Fornero si e' detta convinta che 'il paese possa superare le divisioni profonde nel sindacato e i datori di lavoro, sono fiduciosa che la riforma si fara' con il consenso di tutti'.

3 - TANGENTI: LEUCI, PER AFFARI LOMBARDIA PASSARE PER BONI
(ANSA) - "Nel corso di un incontro che ho intrattenuto con l'amministratore delegato della Serenissima Sgr, lo stesso mi rappresentò che era a conoscenza del fatto che per montare affari immobiliari in Lombardia era necessario fare un passaggio da Boni". Lo ha messo a verbale Leuci, indagato nell'inchiesta a carico del leghista Boni.

In un interrogatorio del 9 novembre scorso, davanti al pm Paolo Filippini, Gilberto Leuci, uno degli indagati nell'inchiesta per corruzione a carico del presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni (verbale appena depositato ai difensori di due indagati che hanno fatto ricorso al Riesame) spiega quale sarebbe stata la "copertura" politica per lui e per l'architetto Michele Ugliola. Ugliola avrebbero dovuto raccogliere le tangenti dagli imprenditori per i progetti immobiliari. "Di tale copertura ne ho avuto conferma ad esempio quando, nel corso di un incontro che ho intrattenuto con l'amministratore delegato della Serenissima Sgr - ha spiegato Leuci - lo stesso mi rappresentò che era a conoscenza del fatto che per montare affari immobiliari in Lombardia era necessario fare un passaggio da Boni e da Ghezzi, i quali dirigevano l'imprenditore verso il sottoscritto e da Ugliola".

4 - BONI; EX LEGHISTA,ERANO 'PROVVIGIONI' PER ELEZIONI
(ANSA) - Le presunte tangenti erano una sorta di "approvvigionamento" per "sostenere i costi della campagna elettorale" di Boni. Lo ha messo a verbale l'ex consigliere provinciale milanese della Lega, Marco Paoletti, interrogato nell'inchiesta che vede il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, accusato di corruzione. Paoletti ha raccontato che un altro esponente leghista, Dario Ghezzi, gli disse: "Tu pensa a portare i voti che il resto ce lo aspettiamo da Michele", ossia Ugliola, il presunto collettore delle mazzette.

5 - TAV: ABBA', PARENTI E AMICI IN OSPEDALE PER 37/O COMPLEANNO
(ANSA) - Luca Abbà, il No Tav caduto dal traliccio dove era salito per protestare contro l'allargamento del cantiere di Chiomonte (Torino), ha festeggiato oggi il suo 37/o compleanno al Cto, dove è ricoverato dal 27 febbraio scorso. Con lui c'erano i genitori, altri parenti stretti e alcuni amici. Abbà si è informato con i medici sulla previsione di degenza in ospedale e sullo stato del suo braccio destro.

Il paziente è ancora sottoposto a terapia intensiva, in attesa di essere trasferito presso l'unità Su intensiva del reparto Grande Ustionati. Tutte le valutazioni sul suo stato di salute e le medicazioni vengono condotte mentre è sedato. Anche il movimento No Tav ha ricordato il compleanno di Abbà: "Oggi Luca compie 37 anni - si legge su NoTav.info - e noi e tutti vogliamo fargli sentire la nostra vicinanza! Buon compleanno Luca! Ti aspettiamo presto!".

6 - EMILIANO, HO SBAGLIATO, CHIEDO SCUSA A TUTTI
(ANSA) - "Leggere dai giornali quello che succedeva negli uffici comunali di Bari mi ha molto impressionato, e mi costringe a dire oggi che tutte le volte che qualcuno di voi mi ha detto che avevo sbagliato ad avere rapporti troppo stretti con il gruppo imprenditoriale Degennaro e tutte le volte che mi avete detto che avevo commesso un errore ancora più grave nel suggellare questo precedente errore facendo entrare in giunta la figlia di Degennaro avevate ragione".

Lo ha detto il sindaco di Bari, Michele Emiliano, rivolgendosi direttamente ai giornalisti nella conferenza stampa in cui ha respinto le accuse di avere favorito gli imprenditori Degennaro coinvolti nell'inchiesta barese, ma ha anche ammesso di avere sbagliato anche ad accettare il famoso omaggio a base di pesce. "Chiedo scusa a tutti - ha detto ancora - alla città perché questa città non può essere rappresentata come la città di un sindaco che si fa comprare con qualche spigola e una bottiglia di champagne".

"Noi abbiamo un problema, lo abbiamo avuto alla Regione Puglia e lo abbiamo al comune di Bari - ha detto ancora - e cioé che succede quando si fanno insieme politica e impresa, che succede quando si hanno i figli imprenditori". Come centrosinistra - ha detto ancora - abbiamo bisogno di approvare al più presto norme e indirizzi chiari per risolvere questa questione "perché altrimenti può succedere come è successo a me che nel complesso meccanismo della politica, del costruire campagne elettorali io mi ritrovi un giorno una valanga di pesce a casa" tanto che mia moglie mi chiamò perché non sapeva dove metterlo, "era persino nella vasca da bagno". "Ho sbagliato - ha detto ancora - perché avrei dovuto prendere quel pesce e restituirlo".

7 - APPALTI:EMILIANO,LIVELLO POLITICO NON COINVOLTO IN INCHIESTA
(ANSA) - "Il livello politico dell'amministrazione non è toccato dall'indagine", "i capi di imputazione di cui parliamo fanno riferimento al livello amministrativo del Comune e della Regione più una serie" di soggetti terzi. Lo ha affermato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, a proposito dell'inchiesta su opere pubbliche realizzate negli ultimi anni a Bari nella quale sono stati arrestati, tra gli altri, esponenti della famiglia di imprenditori baresi Degennaro.

8 - INCHIESTA TERREMERSE: ERRANI, NON HO COMMESSO ALCUN REATO
(ANSA) - "Non ho commesso alcun reato, nemmeno il falso ideologico. Chi mi conosce sa che sono una persona onesta". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha commentato l'indagine aperta dalla Procura di Bologna nei suoi confronti per falso ideologico, per un presunto 'favoreggiamento' verso l'azienda di suo fratello, Giovanni Errani. "Non ho mai favorito nessuno, tanto meno potrei aver favorito mio fratello", ha continuato il presidente a margine della commemorazione per il decennale di Marco Biagi, a Bologna. Errani ha ribadito che "la magistratura fa bene a indagare" e ha rinnovato "piena stima e fiducia verso la magistratura".

Quindi ha concluso: "Sono certo che l'indagine troverà e affermerà la verità, che è la cosa che interessa, in primo luogo me, ma sono sicuro tutti i cittadini". Infine a chi gli chiedeva se avesse ricevuto attestati dalla politica o avesse sentito il segretario del Pd Bersani, Errani ha risposto: "Non ho sentito nessuno, mi sono arrivati attestati di stima ma non è questo il punto", e ha ribadito: "So quello che ho fatto e ne sono assolutamente certo, questo é l'elemento più importante per me".

9 - INCHIESTA TERREMERSE: PARLAMENTARI PD, PIENO SOSTEGNO ERRANI
(ANSA) - Tutti i deputati e i senatori del Pd in Emilia-Romagna esprimono "solidarietà e stima" a Vasco Errani indagato nell'inchiesta Terremerse. "Esprimendo piena fiducia e rispetto nell'azione della magistratura - scrivono in una nota congiunta - confermiamo al presidente della Regione Vasco Errani la nostra solidarietà, il nostro pieno sostegno e la nostra stima. Siamo certi che l'onestà, la correttezza e la trasparenza che da sempre caratterizzano il suo operato emergeranno anche nel corso del procedimento".

10 - MARÃ’, INDAGINI SUL CAPITANO DELL'E. LEXIE - "ACCERTARE CHI HA DATO ORDINE DI SPARARE"
Repubblica.it - Novità sul caso dei marò: finisce sotto indagine il capitano dell'Enrica Lexie, la nave a bordo della quale si trovavano i due militari italiani durante il scontro a fuoco in cui sarebbero morti due pescatori indiani. Il tribunale di Kollam, dove si tiene il processo, ha chiesto alla polizia di avviare delle indagini per accertare la responsabilità

In particolare, il magistrato capo A.K. Gopakumar ha incaricato gli investigatori di fare luce sulla delicata questione di chi ha dato l'ordine di sparare a bordo della petroliera Enrica Lexie minacciata da un attacco di pirati. "Il tribunale ha chiesto se i militari accusati avevano l'ordine di sparare senza il permesso di un superiore, se c'era un superiore a bordo che ha dato l'ordine e se i fucilieri erano sotto l'autorità del capitano", scrive il quotidiano.

Il giudice ha inoltre posto altri quesiti relativi alla responsabilità della custodia delle armi quando la nave si trovava in acque territoriali indiane e se il capitano ha avvertito le autorità indiane dopo l'incidente del 15 febbraio. Nel caso in cui la polizia decida di avviare ulteriori indagini, è probabile che la petroliera italiana, ora ancorata al largo di Kochi, debba rientrare in porto per permettere altri accertamenti sull'equipaggio e sui quattro marò dell'unità anti pirateria rimasti a bordo.

11 - MARO'; CANDIDATO ELEZIONI, 'DOPO NON CAMBIERA' NULLA'
(ANSA) - "La vicenda dei militari italiani non c'entra con queste elezioni e dopo non cambierà proprio nulla. Ditelo alla vostra gente". Così ha detto oggi il candidato del partito del Congresso, Anoop Jacob, intervistato dall'ANSA nel suo ufficio di Piravom, a un'ora da Kochi, nello stato meridionale del Kerala, dove domani si tengono importanti elezioni suppletive.

"Ho saputo che la stampa italiana dà molta importanza al voto di Piravom perché si pensa che abbia qualche influenza su una possibile liberazione dei due accusati. Ma questa vicenda è di pertinenza della giustizia che è indipendente", ha aggiunto il 38enne politico che è dato per favorito tra i nove candidati in lizza. Anoop Jacob è il figlio del parlamentare morto lo scorso ottobre e che ha lasciato un seggio vacante nell'assemblea legislativa locale. Il principale rivale è M.J. Jacob (un omonimo) di un partito comunista che era al potere fino all'anno scorso nello stato del Kerala, la seconda roccaforte "rossa" indiana dopo lo stato nord orientale West Bengala.

12 - CASO LUSI: GIP CONVALIDA SEQUESTRO IMMOBILI E 2 MILIONI EURO
(ANSA) - Il gip di Roma ha convalidato il sequestro di sei immobili e di due milioni di euro riconducibili all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi effettuato dalla guardia di finanza, su disposizione della procura, l'8 marzo scorso. I sigilli erano stati apposti a cinque appartamenti nel comune di Capistrello (L'Aquila), intestati all'ex esponente del Pd, e ad una villa ad Ariccia che risulta assegnata in usufrutto alla nipote dell'ex tesoriere della Margherita.

13 - SEA: GAMBERALE, IN VICENDA RIGORE, TRASPARENZA E LEGALITA'
(ANSA) - La vicenda Sea "é stata caratterizzata da rigore, trasparenza e legalità in ogni fase del processo di gara". E' quanto scritto in una nota del Fondo F2i - di cui è Ad Vito Gamberale - che ha acquistato dal Comune di Milano quasi il 30% delle quote di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. In merito alle notizie sull'inchiesta in corso a Milano sulla vendita delle quote Sea "sarebbe auspicabile che questi aspetti non assurgano a scoop basato sul nulla. I problemi della Sea sono diversi e più concreti e sugli stessi occorre lavorare per rendere l'aeroporto adeguato al ruolo di Milano, della Lombardia e del Paese".

14 - MARCO BIAGI: CANCELLIERI, SUA UCCISIONE NON ERA PREVEDIBILE
(ANSA) - Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, è convinta che "quello che è successo a Marco Biagi non era facilmente prevedibile perché - ha continuato a margine dell'assegnazione del premio dedicato al giuslavorista - ci possono essere schegge impazzite in qualunque momento e in qualsiasi contesto storico. Però noi lavoriamo con molta attenzione".

Convinta inoltre che la situazione socioeconomica di oggi e quella del 2002 sono diverse, soprattutto per via della crisi finanziaria, il ministro ha spiegato: "Certamente il brodo di cultura del disagio sociale è complesso, le persone che si trovano in stato di bisogno, di paura e di difficoltà possono essere più fragili. Per questo è importante essere molto attenti a come si comunica con loro e come si spiega quello che sta accadendo".

15 - GIOACCHINO GENCHI ALLA ZANZARA SU RADIO 24: "INGROIA ORMAI FA POLITICA, LASCI LA MAGISTRATURA". "HA SOPRAVVALUTATO CIANCIMINO PERCHE' PENSAVA ALLA POLITICA".
"Ha fatto benissimo la Cassazione ad annullare la sentenza su Dell'Utri. Lo avevo previsto. Sono stati commessi errori clamorosi nel processo penale, quello di appello, e la sentenza era contraddittoria: non c'erano prove solide per il reato di concorso esterno. Una cosa è il giudizio politico su Dell'Utri, altro è il processo penale. Il concorso esterno è ancora valido, ma ci vogliono prove certe e inattaccabili". Lo afferma Giaocchino Genchi, ex vicequestore e consulente informatico di Luigi De Magistris, alla Zanzara su Radio 24.

Genchi ha lavorato con Antonio Ingroia al primo processo contro Marcello Dell'Utri, ma ora dice alla Zanzara su Radio 24: "Sta facendo delle esternazioni che lo delegittimano. Un magistrato nell'esercizio delle funzioni non deve parlare pubblicamente. Io l'ho fatto solo quando sono stato sospeso, per difendermi". "Ingroia è un bravo magistrato - continua Genchi a Radio 24 - ma ormai ha un ruolo politico che influenza il suo lavoro giudiziario. Ha il diritto di fare politica, ma non dovrebbe più fare il pubblico ministero, dovrebbe lasciare, e dovrebbe dire che vuole fare un altro mestiere. Ha già abdicato alle sue funzioni, sono due cose che non si possono fare insieme. Mia moglie fa il giudice, e non ha un secondo di tempo per fare le cose che fa Ingroia".

"Per esempio - spiega ancora Genchi - ha sopravvalutato Ciancimino proprio perchè condizionato da questo cambiamento di ruolo. Pensava già ad altro e ha commesso un errore. Forse è deluso dalla magistratura, ma se pensa che si troverà meglio in politica si sbaglia". Sui tempi del processo Dell'Utri Genchi dice alla Zanzara: "Ingroia sostiene sia colpa delle leggi di Berlusconi - conclude Genchi - ma non è vero. Le leggi ad personam non c'entrano, i tempi dei procedimenti dipendono dalle garanzie per la difesa".

 

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