LA RIFORMA ELETTORALE RISCHIA DI DIVENTARE PER IL CENTRODESTRA UN CLAMOROSO AUTOGOL! SECONDO LA SUPERMEDIA YOUTREND IL CAMPO LARGO PUO’ CONQUISTARE LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO (CON E SENZA CALENDA) E LA POSSIBILITA’ DI ELEGGERE IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – CALENDA, INVECE, PROFETIZZA IL PANTANO: “IN CASO NON SI RIESCA A CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ IN PAREGGIO E SAREMO NOI A DECIDERE CHI FARÀ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO”
E se la riforma elettorale diventasse per il centrodestra un clamoroso autogol, regalando al campo largo la maggioranza in Parlamento e la possibilità di eleggere il prossimo presidente della Repubblica? https://t.co/mUCWfNomxJ
— Lorenzo Pregliasco (@lorepregliasco) April 2, 2026
Tommaso Labate per il Corriere della Sera - Estratti
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L’ultima brioche calda del forno Calenda è appunto per Schlein. Testuale: «Solidarizzo con Elly adesso che vedo che alcuni big del suo partito, chiamando certe volte in causa anche me, dicano che non è in grado di fare la presidente del Consiglio e le chiedano di farsi da parte per favorire Conte. Ma come si fa? Fosse vero, allora non sarebbe stata in grado di fare la segretaria del Pd, e quindi non avrebbero dovuto eleggerla oppure dovrebbero cacciarla…». A tutto campo.
Due giorni fa, in difesa di Piantedosi sul dossier scatenato dalle dichiarazioni di Claudia Conte, il leader di Azione ha scritto su X che «fare i guardoni nelle camere da letto altrui con una buona dose di sessismo è indegno della politica e del giornalismo. Continuate a nuotare in questo mare di fango mentre il mondo va a fuoco, noi parleremo di energia, sanità, difesa europea…». Tempo qualche ora, era impegnato su un altro fronte: «CasaPound va sciolta e non deve trovare spazio comunicativo nelle sedi istituzionali. Esattamente allo stesso modo vanno trattati i propagandisti di Putin», messaggio rivolto ai Cinquestelle.
A proposito di pentastellati, e qui si arriva a una coincidenza editoriale, Calenda e Conte usciranno con un libro lo stesso giorno, il 14 aprile: il leader di Azione ha scritto Difendere la libertà. L’ora dell’Europa , pubblicato da Piemme; l’ex presidente del Consiglio un’autobiografia che diventa una piattaforma politica, Una nuova primavera , per Marsilio. Calenda leggerà l’opera dell’arcirivale? «Perché no?».
Farebbe una presentazione congiunta dei vostri rispettivi libri? «È una buona idea, la accolgo». Poi, visto forse si è reso conto che la dichiarazione sembra troppo poco muscolare, alza il tono di qualche livello, come Braccio di Ferro un secondo dopo aver deglutito gli spinaci: «Perché sia chiaro, io sono pronto a sfidare Conte in un dibattito su qualsiasi terreno e in qualsiasi luogo, anche nella sede del Movimento.
GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Anche se mi invita a presentare solo il suo, di libro».
L’epoca in cui sembrava la grammatica del bipolarismo Meloni-Campo largo l’avesse relegato in un cantuccio sembra un ricordo. Almeno a prender per buoni i sondaggi che celebrano il sorpasso del centrosinistra sul centrodestra, tra cui l’ultimo di Alessandra Ghisleri, con lui e Vannacci conteggiati fuori dai due schieramenti, e quindi potenzialmente decisivi.
«Alle elezioni faremo un cartello super-europeista con i Liberaldemocratici, i Radicali, un pezzo di +Europa, i liberali e alla fine anche qualche riformista del Pd che non vorrà morire con Conte. Se rimane questa legge elettorale, finirà in pareggio e saremo noi a decidere chi farà il presidente del Consiglio sulla base di tre punti irrinunciabili: difesa dell’Ucraina, sovranità europea con tanto di riarmo, un piano per le imprese fuori dalla follia del green deal », spiega Calenda. Forzuto sempre. Ora anche ottimista.
ELLY SCHLEIN E CARLO CALENDA - FIACCOLATA PER NAVALNY IN CAMPIDOGLIO
ELLY SCHLEIN CARLO CALENDA AL FORUM DI CERNOBBIO

