CARTELLINO ROSSO PER PATRONI GRIFFI - SBUGIARDATO DALL’EX CALCIATORE MARCO DEL VECCHIO: “IO, LA CASA AL COLOSSEO, L´HO PAGATA COME UN APPARTAMENTO DI LUSSO E NON A PREZZI STRACCIATI” - ALTRA BUGIA: IL MINISTRO DELLA FINZIONE PUBBLICA (GIÀ CONSIGLIERE DI STATO) HA RINUNCIATO ALL’ARBITRATO SUL CASO FIAT-TA, PARCELLA DA 500 MILA EURO, SOLO DOPO CHE I GIORNALI AVEVANO DENUNCIATO IL CONFLITTO DI INTERESSI (AVEVA DETTO DI AVER GIÀ PRESENTATO RINUNCIA QUANDO ERA DIVENTATO MINISTRO)…

1 - FILIPPO PATRONI GRIFFI
Antonio Castro per "Libero"

Ieri mattina, dopo aver letto Libero, il consigliere di Stato in aspettativa, Filippo Patroni Griffi, oggi ministro della Pubblica Amministrazione, ha finalmente comunicato alla Direzione Conflitto di interessi dell'Antitrust la rinuncia all'arbitrato Fiat-Tav da oltre 536 milioni di euro. Una letterina, protocollata in mattinata a Piazza Verdi, che gli è costata la rinuncia ad un petitum (il compenso viene fissato su tariffari delle Camere arbitrali), che a spanne valeva circa 500mila euro.

Ma anche di più. Proprio ieri avevamo sottolineato l'opportunità per un ministro di mantenere l'arbitrato in una vertenza che vede coinvolte aziende di primo piano. E chiesto al Consiglio di Stato se il ministro avesse rinunciato dal giuramento (16 novembre) a questo compito. Il Consiglio di Stato assicurava che «non risulta una rinuncia». La segreteria del ministro, di contro, aveva garantito l'avvenuta comunicazione all'Antitrust.

Ieri pomeriggio, finalmente, l'Antitrust ha spiegato che «in mattinata è arrivata la lettera di rinuncia all'arbitrato». E anche l'ufficio stampa di Palazzo Vidoni ha messo nero su bianco, declinando l'invito ad un'intervista sulla casa al Colosseo, che «per quanto riguarda invece la domanda relativa all'incarico arbitrale a cui si fa riferimento, come già anticipato ieri telefonicamente si ribadisce che il Ministro ha rinunciato all'incarico.

Per la precisione la rinuncia è avvenuta tramite comunicazione al segretario del collegio arbitrale Nicola Volpe il 29 dicembre e successivamente lo stesso Volpe lo ha comunicato anche alle parti. È stata fatta successivamente anche comunicazione ufficiale all'Antitrust che l'ha formalizzata in questi giorni». Il «successivamente» è quanto mai estensivo, visto che la comunicazione è stata trasmessa all'Antitrust solo ieri in mattinata, giusto il tempo di leggere i giornali e decidersi a informare l'Antitrust.

Un arbitrato - pratica comune per i consiglieri di Stato - "pesante". Patroni Griffi, che già nel 2004 si occupò di ferrovie e contenziosi tra le parti, avrebbe in questo caso dovuto scegliere a chi dare ragione tra Fiat Spa e Tav Spa. Una lite da oltre mezzo miliardo che risale al 1994 e che, in ultima istanza, è approdata proprio al Consiglio. Il 16 giugno 2011, pochi mesi prima di salire al Quirinale per giurare, il presidente di Sezione Patroni Griffi viene indicato per derimere il caso.

E il compenso, in questi casi montster, si basa sui tariffari delle Camere arbitrali. Più comunemente, però, le parti in lite si accordano con l'arbitro (ultimo grado di giudizio) per chiudere la faccenda. E non sono rari i casi in cui i compensi superano il milione di euro. È dal 1 dicembre che Libero invita Patroni Griffi a fare chiarezza. Poi, la scorsa settimana, è scoppiato anche lo scandalo dell'ex consigliere di Stato (e avvocato di Patroni Griffi), Carlo Malinconico, che per una serie di vacanze super lusso (pagate da un imprenditore della «Cricca»), ha dovuto dire addio allo scranno di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. In mezzo c'è finito anche Patroni Griffi che proprio a Malinconico, avvocato dalle mille entrature, si era rivolto insieme ad altri 40 condomini per ottenere il supporto legale in una vertenza contro l'Inps.

Diatriba che nel 2008 è valsa a Patroni Griffi un mega sconto sull'acquisto dell'appartamento vista Colosseo dove dal 1986 era assegnatario (ad equo canone fino agli anni Novanta). In tutto - visto il regolamento Inps Scip2 - uno sconto, sul prezzo fissato nel 1999, di ben il45%. Questo grazie ad una guerra di carte bollate, perizie e pareri per dimostrare che l'immobile di via Monte Oppio 12 era «fatiscente», necessitava di «lavori poderosi» (impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento), e, soprattutto, evidenziava «rischi di stabilità» per i lavori di realizzazione della nuova fermata della metropolitana. E così Patroni Griffi nel 2008 ottenne proprio dal suo Consiglio di Stato (ma lui si astenne), un parere che avallava la tesi dei condomini dando quindi libero accesso allo sconto. E all'acquisto, nel suo caso, di 109 metri quadri alla cifra di 177mila euro. Anche meno della portiera dello stabile: 200mila euro, assicura oggi il figlio.

2 - CASA AL COLOSSEO DI PATRONI GRIFFI
DELVECCHIO: LA MIA L´HO PAGATA CARA
da "la Repubblica"

«Io, la casa al Colosseo, l´ho pagata come un appartamento di lusso e non a prezzi stracciati». C´è anche l´ex calciatore Marco Delvecchio (ex attaccante della Roma, dell´Inter e della Nazionale) nel palazzo di via Monte Oppio in cui ha casa il ministro Patroni Griffi, che ha comprato a prezzo superscontato grazie, si è giustificato, a un abbattimento del "valore di pregio" dell´immobile ottenuto in tribunale. Sconto di cui però Delvecchio afferma di non aver beneficiato quando ha acquistato il suo appartamento (dove comunque non abita, preferendo Casalpalocco). Delvecchio, oggi commentatore per Sky e "ballerino" su Raiuno, comunque non vuol fare polemiche: «Quanto hanno pagato gli altri, non è affar mio».

 

Filippo Patroni GriffiFilippo Patroni GriffiCASA PATRONI GRIFFI CON VISTA SUL COLOSSEOMarco Delvecchio

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?