luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga

SALVINI GIU’ DAL CARROCCIO? – DOPO LA BATOSTA PRESA IN SARDEGNA (DOVE LA LEGA HA PRESO IL 3,7%), ALL’INTERNO DEL PARTITO E’ INIZIATA LA RESA DEI CONTI –  DAL VENETO CRESCE LA FRONDA CONTRO IL CAPITONE: "HA IL FIATO CORTO, SERVE UN NUOVO SEGRETARIO" – COME POSSIBILE SOSTITUTO SPUNTA IL NOME DI MASSIMILIANO FEDRIGA, PRESIDENTE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CHE NEGLI ULTIMI TEMPI SI E’ INABISSATO. MENTRE ZAIA LANCIA FRECCIATE – LE EUROPEE SARANNO IL BANCO DI PROVA PER SALVINI, CHE RISCHIA IL SORPASSO DI FORZA ITALIA...

Estratto dell’articolo di Martina Zambon per www.corriere.it

 

FEDRIGA SALVINI

A Treviso è nata la Liga. Treviso è il cuore dello Zaiastan. Treviso ha contribuito, lo scorso anno, all’affossamento della candidatura di Roberto Marcato alla segreteria regionale. A Treviso, sabato, l’assemblea di oltre 500 militanti ha ruggito implicitamente «serve un nuovo segretario federale, Matteo Salvini ormai ha il fiato corto» (pur senza mai nominarlo).

 

C’è chi ha chiesto chiaramente una nuova linea politica come Federico Caner. Come riporta Il Mattino di Padova, l’assessore regionale ha detto in assemblea strappando svariati applausi: «Si deve togliere il nome di Salvini dal simbolo». Risentito lunedì, Caner si è limitato a un: «Ciò che dovevo dire l’ho detto in assemblea».

massimiliano fedriga attilio fontana matteo salvini

 

Luca Zaia, del resto, ha acceso la miccia con quella che (a posteriori) è stata derubricata a «battuta fuori contesto»: «Mi piaceva di più la Lega Nord, anzi, la Liga». A cui, peraltro, va agganciata un’altra stoccata del presidente: «Spero la Lega diventi sempre più un partito labour alla Tony Blair». Non esattamente un punto di riferimento delle destre europee.

 

La linea di una Liga ricompattata dalla marcatura strettissima di FdI e spaventata dai sondaggi è chiara: serve un cambio di passo e questo è possibile solo con una scossa al vertice. Si attende, a microfoni spenti lo dicono in tanti, il tonfo annunciato (dai sondaggi) delle Europee per chiedere il congresso. Più facile a dirsi che a farsi dato che in Lombardia, dove pure il malcontento è molto alto, non c’è ancora una data per l’assise regionale.

fedriga e salvini 2

 

«Un capo politico detta la linea - dice un critico della prima ora come Toni Da Re - e se va male se ne assume la responsabilità. Cinque anni fa abbiamo applaudito Salvini che ci ha portato a superare il 34% ma i risultati da allora non sono ascrivibili a un fisiologico “si sale e si scende”, qui siamo precipitati».

 

Da Re conferma, per inciso, la sua disponibilità a correre alle Europee (rilevazioni alla mano sono in tanti ad aver rinunciato, pare sia il caso di Roberto Ciambetti) ma «a patto che non sia candidato Vannacci. Leggo che le inchieste sarebbero medaglie (una dichiarazione di ieri di Salvini ndr), penso invece che debbano diventare oggetto di valutazione seria da parte di un capo politico». […]

LUCA ZAIA E GIORGIA MELONI

 

Una fronda (l’ennesima?) che parte dal Veneto per «correggere» le scelte di posizionamento del segretario con un unico obiettivo: non perdere la Regione, con o senza terzo mandato. Da Re conferma che «si fa il nome di Massimiliano Fedriga che alle Regionali ha corso con una sua lista rendendo chiarissimo che il nome di Salvini nel simbolo è ormai dannoso».

 

Il nome che gira è quello del presidente del Friuli Venezia Giulia, un profilo moderato e autorevole grazie alla presidenza della Conferenza delle Regioni. E Zaia? «Non è nelle sue corde» scuote il capo chi lo conosce bene.

 

luca zaia

Ma uno come Roberto Marcato che, in splendida solitudine o quasi, ha criticato apertamente la linea di via Bellerio in questi anni, rilancia: «Dopo i segretari lombardi tocca a un veneto, il segretario non può essere sempre un “foresto”». […]

matteo salvini massimiliano fedrigaluca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontanaLUCA ZAIA A PONTIDAFedriga e Salvini

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