elly schlein

DOPO CHE TRE QUARTI DI PARTITO HA BOCCIATO LA SUA CORSA COME CAPOLISTA ALLE EUROPEE, ELLY SCHLEIN CONGELA (PER ORA) LA CANDIDATURA – PRIMA LE LISTE DEM (“SIAMO ANCORA IN ALTO MARE”) POI LEI SI INSERIRÀ PER ULTIMA E NON PER FORZA COME CAPOLISTA - ZOPPICANO LE ALLEANZE COL M5S (DA PIEMONTE A FIRENZE) DOVE RESTA ALTO IL RISCHIO DI PRESENTARSI AL VOTO DIVISI. NUOVO CONTATTO CON LO STAFF DI MELONI PER IL DUELLO TV, LA PROSSIMA SETTIMANA PREVISTO UN PRANZO TRA I PORTAVOCE PER DEFINIRE TEMPI E MODALITÀ

Niccolò Carratelli per "la Stampa" - Estratti

 

elly schlein foto di bacco

Ha iniziato la settimana a Strasburgo, la chiuderà tra Alghero e Olbia. Elly Schlein deve presidiare e tenere insieme campi da gioco diversi. Le elezioni europee, regionali e amministrative. Le candidature, a cominciare dalla sua, le alleanze a sinistra, il dialogo con le altre forze di opposizione. E sullo sfondo il duello televisivo con Giorgia Meloni da organizzare. La segretaria Pd, pressata da tutte le parti, predica calma.

 

Ad esempio, sulla sua corsa in Europa non ha intenzione di sciogliere a breve la riserva. Non prima di aver completato il quadro delle liste dem, ha spiegato ai suoi collaboratori: prima deve venire la squadra. Lei, nel caso, si inserirà per ultima e non per forza come capolista. Una mossa che rivela l'intento di non personalizzare, di non accentrare subito su di sé tutta l'attenzione politica e mediatica.

 

Del resto, se ha deciso di candidarsi, come molti nel partito sono pronti a scommettere, non lo ha confidato nemmeno ai suoi fedelissimi. Anche per questo, al Nazareno si sta lavorando a sfoltire l'elenco dei pretendenti a un posto in lista, un dossier affidato alla coppia Igor Taruffi-Marta Bonafoni. Non un'impresa semplice, considerando che Schlein, incontrandoli a Strasburgo, ha già assicurato la ricandidatura agli eurodeputati uscenti (quasi tutti) e che alcune delle caselle disponibili verranno assegnate a esponenti della società civile, pescati fuori dal Pd. «Siamo ancora in alto mare», giurava ieri il deputato Alessandro Zan, dato come possibile candidato nella circoscrizione Nord-Est.

 

giuseppe conte elly schlein roberto speranza foto di bacco

Altrettanto laboriosa è la costruzione delle alleanze di centrosinistra nei territori, dal Piemonte a Firenze, dove il rischio di presentarsi al voto divisi resta alto. A Torino, per dire, dopo un paio di incontri tra le delegazioni di Pd e Movimento 5 stelle a gennaio, la trattativa non si è sbloccata e nemmeno si è arrivati a discutere del nome dell'eventuale candidato comune.

 

Mentre dove ne hanno trovato uno, come in Abruzzo e in Sardegna, le campagne elettorali restano rigorosamente separate. Sull'isola, ad esempio, Schlein arriva oggi pomeriggio, per un primo appuntamento ad Alghero, poi altre tappe, tra cui quella di Olbia domani. Tutte per sostenere la corsa di Alessandra Todde, ex viceministra M5s, una delle esponenti 5 stelle più apprezzate nel Pd. Ma questo non è sufficiente a condividere un palco, anche un solo piccolo comizio, con Giuseppe Conte.

 

elly schlein foto di bacco

Il presidente del Movimento, infatti, è atteso in Sardegna la prossima settimana: un tour di tre giorni, da giovedì a sabato, sempre a braccetto con Todde. Un copione già visto in tutti i più recenti appuntamenti elettorali: agende da equilibristi pur di non incontrarsi mai. A parte l'ormai mitico aperitivo di Campobasso, che, peraltro, non aveva portato benissimo alle Regionali in Molise. Va detto che è soprattutto Conte a rifuggire un palco congiunto, che mal si concilierebbe con il suo continuo gioco a distinguersi rispetto al Pd.

 

A maggior ragione mentre Schlein porta avanti una strategia di polarizzazione della sfida tra lei e Meloni, che taglia fuori il leader 5 stelle.

 

Al Nazareno puntano forte sul confronto tv tra la segretaria e la premier. Cercano di creare l'attesa per l'evento, tanto che ogni singolo contatto con lo staff di Meloni viene puntualmente riferito alle agenzie di stampa (mentre da Palazzo Chigi nessuno dice niente). Ieri è stata fatta filtrare la notizia di una nuova telefonata, in cui è stata «confermata la volontà di fare il duello» e si è fissato un appuntamento in presenza la prossima settimana per approfondire le questioni tecniche del dibattito.

elly schlein a cassino

 

Si vedranno a pranzo Flavio Alivernini, portavoce di Schlein, e Giovanna Ianniello, storica portavoce di Meloni, ora coordinatrice della comunicazione istituzionale della premier. C'è da decidere il quando: probabilmente a fine marzo, poco prima che scatti la tagliola della par condicio a complicare le cose (60 giorni prima delle elezioni del 9 giugno). Poi il dove (...)

CONTE SCHLEIN

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…