LA SCONFITTA SI AVVICINA: MEGLIO OCCUPARE TUTTO L’OCCUPABILE – MARCELLO SORGI SI CHIEDE COSA SIA CAMBIATO TRA IL GIRO DI NOMINE BY MELONI NEL 2023, E QUELLO DI QUESTE SETTIMANE, PIENE DI INTOPPI, GAFFE E AVANZATA DI FEDELISSIMI: “IL PRIMO FU UNA MARCIA TRIONFALE. IL SECONDO, SE AVANZA, LO FA A STRATTONI. PERCHÉ? SE SI CERCANO RISPOSTE PLAUSIBILI A QUESTE DOMANDE, UNA C'È DI SICURO. LE NOMINE DEL PRIMO GIRO LE AVEVA FATTE UNA MELONI IMPETUOSA E INARRESTABILE, USCITA DALLA FORTISSIMA VITTORIA POLITICA DEL 2022. LE NOMINE DEL SECONDO LA MELONI COLPITA DALLA SCONFITTA DEL REFERENDUM, CHE FATICA A RIPRENDERSI...”
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
[...] È di pochi giorni fa la rinuncia del leghista Freni [...] alla presidenza della Consob. Un insuperabile veto di Tajani ne ha fermato la corsa. Più rapidamente, meno di un mese fa, si era concluso il giro dei vertici dei più importanti enti di Stato: con un silurato eccellente, Cingolani, già candidato irrinunciabile di Meloni sostituito a Leonardo con il candidato di Crosetto, Mariani, e una promossa altrettanto importante, la presidente di Eni, ex ad di Terna, Di Foggia.
Ma anche stavolta, un intoppo era stato rappresentato dalla pretesa di Di Foggia, amica personale di Meloni, di ricevere una liquidazione di oltre 7 milioni maturata nell'incarico precedente. E si era dovuta muovere la premier per sollecitare la rinuncia.
ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Gli esempi potrebbero continuare: ma tra il primo (maturato poco dopo l'insediamento del governo) e il secondo giro di nomine (caduto quando già si guarda all'orizzonte delle prossime elezioni) le differenze si vedono. Eccome.
Il primo fu una marcia trionfale in cui il centrodestra voleva dimostrare di disporre di una solida classe dirigente - cosa della quale era lecito dubitare -, senza usare la regola della sinistra, "l'amichettismo". Il secondo, se avanza, lo fa a strattoni. Perché? Come mai? Non dovrebbe in questi anni il governo aver fatto esperienza da mettere a frutto? [...]
se si cercano risposte plausibili a queste domande, una c'è di sicuro. Le nomine del primo giro le aveva fatte Meloni. Una Meloni impetuosa e inarrestabile, uscita dalla fortissima vittoria politica del 2022.
Le nomine del secondo dovrebbe sempre farle Meloni. La Meloni colpita dalla sconfitta del referendum, che fatica a riprendersi.
Il documento pubblico sulla buonuscita di Giuseppina Di foggia a Terna
ROBERTO CINGOLANI LORENZO MARIANI

