BALLARE SULLA TOMBA DI ATENE - MENTRE LA GRECIA È DAVANTI AL TERZO DEFAULT IN CINQUE ANNI, I MERCATI BRINDANO A DRAGHI, I GOVERNI SE NE SBATTONO. MA, OLTRE AI POSSIBILI EFFETTI-CONTAGIO, L'ITALIA RISCHIA DI PERDERE 40 MILIARDI DI CREDITI. ALTRO CHE MANOVRINA

Francesco Daveri per il “Corriere della Sera

 

varoufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81dvaroufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81d

Con il passare dei giorni si sciolgono i dubbi nella partita a scacchi tra Atene e Berlino sul nuovo fallimento della Grecia dopo quelli del 2010 e del 2012. Da Atene arriva la dichiarazione di un rappresentante di Syriza che rivela che senza un accordo con i creditori la Grecia non potrà rimborsare i 300 milioni di euro che nei primi giorni di giugno dovrebbe restituire proprio al Fondo Monetario. Cioè Atene vorrebbe un prestito dall’Fmi per rimborsare un debito in scadenza proprio con la stessa istituzione di Washington.

 

varoufakis schaeublevaroufakis schaeuble

   Di fronte a così sofisticata ingegneria finanziaria la mente vacilla. Sul fronte tedesco il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble fa salire ancora la tensione rispondendo che oggi, a differenza di tre anni fa, non si sentirebbe più di escludere un default della Grecia. Tolti i guanti, tra i contendenti volano gli stracci. In mezzo ai litiganti c’è l’eurozona che per ora osserva noncurante. Noncuranti sono i suoi mercati finanziari, tranquillizzati dall’ombrello protettivo del programma di acquisti di titoli della Bce, iniziato in marzo e per ora senza una vera data di scadenza.

VAROUFAKIS E PADOANVAROUFAKIS E PADOAN

 

Sostanzialmente noncuranti sono anche i governi degli altri Paesi europei che non hanno nemmeno cominciato a spiegare ai loro elettori qualche spiacevole verità. Una è che, anche senza pensare a scenari apocalittici come quello di un contagio del fallimento da Atene ad altre capitali del Sud Europa, il debito greco non è più poca cosa perché ammonta a 325 miliardi di euro. Una seconda verità è che il debito di Atene non è solo una questione tedesca.

 

RENZI REGALA LA CRAVATTA A TSIPRASRENZI REGALA LA CRAVATTA A TSIPRAS

Certo, la Germania è il principale creditore, per circa 60 miliardi di euro, poco meno di un quinto del totale. Ma, se dovesse arrivare, il default greco presenterà un conto salato anche per gli altri Stati dell’eurozona. Per l’Italia, sommando i prestiti bilaterali con le quote di partecipazione dell’Italia nel fondo salva Stati, nella Bce e nel Fondo monetario, si arriva a un’esposizione totale che supera i 40 miliardi di euro.

renzi tsiprasrenzi tsipras

 

Con questi numeri anche un mancato rimborso parziale implica conseguenze di rilievo. È venuto il momento di abbandonare la noncuranza per fare il possibile: o propiziare un’intesa o prepararsi e individuare il modo per evitare le perdite o assorbirle nel modo meno costoso per il Paese.

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)