LUSI E GLI AMICI DELLA MARGHERITA - CON LA SRL T.T.T., IN TRE ANNI HA INCASSATO 11 MLN €, RUBATI DALLA CASSA DEL DEFUNTO PARTITO - IL MARGHERITINO GIUSEPPE L’ABBATE, CHE SIEDE NEL CDA DELLA SOCIETÀ DEL QUOTIDIANO “EUROPA” CON LO STESSO LUSI, VENDE LA CASA AL TESORIERE - L’AMMINISTRATORE DELLA SRL T.T.T. PAOLO PIVA HA LAVORATO A LUNGO IN CAMPIDOGLIO CON RUTELLI…

Vittorio Malagutti e Giorgio Meletti per "Il Fatto quotidiano"

Naviga nell'oro la Ttt di Luigi Lusi. Una piccola srl con soli 50 mila euro di capitale sociale viene letteralmente sommersa di denaro. In tre anni, tra il 2008 e il 2010, la Ttt incassa oltre 11 milioni di euro. I soldi, come ha confessato lo stesso senatore Lusi, arrivano dai conti della Margherita, che apparentemente paga laute consulenze. Ma alla Ttt queste prestazioni non costano quasi niente.

Nel 2010, a fronte di ricavi per 4 milioni 765 mila euro, i costi della produzione non superano i 188 mila euro, dei quali meno di 40 mila euro sono i costi del personale. Rimane un utile di 4,5 milioni, su cui la Ttt paga tasse per quasi un milione e mezzo.

COINCIDENZE "EDITORIALI"
Ma per capire meglio la vicenda, tutt'altro che chiarita nonostante le ammissioni del tesoriere dell'ex partito di Francesco Rutelli, conviene andare a vedere dove va a finire quel fiume di euro dopo aver transitato nella Ttt. E allora si scopre che nell'ottobre del 2008 ben 2,2 milioni sono andati a un manager che si chiama Giuseppe L'Abbate. È lui a vendere a Ttt, e cioè a Lusi, un appartamento di prestigio nel cuore di Roma, in via di Monserrato.

L'Abbate non è un venditore qualsiasi. Il suo nome è ben conosciuto ai vertici della Margherita, visto che siede nel consiglio di amministrazione della società che pubblica "Europa", il quotidiano del partito. Insomma, L'Abbate, classe 1968, non può non conoscere Lusi, che di quella stessa società è consigliere e membro del comitato esecutivo. Quindi, stando alle carte che il "Fatto" ha consultato, sembra quasi un affare in famiglia.

Un uomo targato Margherita vende e un uomo targato Margherita compra. E l'affare vale oltre 2 milioni di euro. L'Abbate nega. "Certo, conosco il senatore Lusi - dichiara al "Fatto" il manager - ma non sapevo che dietro la società Ttt ci fosse proprio lui". Insomma, par di capire, sarebbe tutta una coincidenza. Lusi, che prende in affitto la casa dalla Ttt (canone 2.500 euro al mese) va a vivere nella casa che gli ha venduto L'Abbate, il collega nel consiglio di amministrazione di "Europa". L'Abbate però dichiara di non saperne niente. Singolare.

CASTELLI E PARADISI
Certo è che la piccola Ttt continua a spendere alla grande. Sempre nel 2008, per dire, compra dall'imprenditore Cristiano Berloco una grande villa a Genzano, località dei Castelli romani. Prezzo: 2 milioni di euro. Berloco vende la società Immobiliare Paradiso, a cui è intestata la grande casa in campagna. Una casa che, a quanto pare, ha bisogno di importanti lavori di ristrutturazione.

Nel solo 2010 la Ttt trasferisce alla sua controllata Immobiliare Paradiso oltre un milione di euro, che vengono in buona parte impiegati per mettere a nuovo il palazzo. Già che c'è Lusi trasferisce a Genzano, a poca distanza dalla casa appena acquistata, una sede distaccata del suo studio legale di via Giambattista Vico a Roma.

Ma l'ex tesoriere della Margherita, avvocato cassazionista, come si definisce nel suo sito, si era lanciato anche oltrefrontiera. Addirittura a Toronto, in Canada, dove aveva aperto un ufficio. E guarda caso, l'indirizzo della sede canadese dello studio Lusi risulta identico a quello della Luigia Ltd. Cioè la società canadese a cui fa capo il controllo della Ttt.

Tirando le somme, tra affari immobiliari e altre spese, la società del senatore rutelliano ha investito in tre anni non più di 6 milioni di euro. E il resto? Che fine hanno fatto gli altri cinque milioni sottratti ai conti della Margherita e finiti nelle casse della Ttt? Semplice, Lusi li aveva messi a bilancio come profitti. E ci aveva pure pagato le tasse. Oltre 3 milioni di euro di imposte, secondo quanto risulta dai bilanci, versate all'erario tra il 2008 e il 2010, lasciando utili complessivi al netto delle tasse nei tre anni di oltre 6 milioni.

IL MISTERO DEL SIG. PIVA
Ma chi è l'amministratore unico della Ttt? Si chiama Paolo Piva e Francesco Rutelli sicuramente lo conosce bene. Infatti il 25 settembre 2000, quando la Corte dei conti lo condannò, come sindaco di Roma, a rifondere l'erario del costo ingiustificato di una consulenza da 134 milioni di lire affidata a Luigi Lusi (perché non possedeva "i requisiti di elevata professionalità richiesti" ), nella stessa sentenza c'era analoga condanna per analoga ingiustificata consulenza data a Piva.

Ingaggiato per indicare alla giunta Rutelli la strada giusta in tema di "piano urbano parcheggi, la tariffazione della sosta, la revisione del sistema di trasporto a mezzo taxi e la riorganizzazione della rete distributiva carburanti", il Piva veniva, come Lusi declassato dalla Corte dei Conti a individuo privo del "alto grado di professionalità" richiesto dalla normativa, anche perché i magistrati contabili hanno accertato che si occupava solo di rapporti con le lobby interessate.

Piva ha comunque a lungo lavorato presso il Campidoglio, finendo assunto all'azienda tramviaria Atac e poi in pensione. Di lui, nato professionalmente come sindacalista dei benzinai, si ricorda il legame stretto con il defunto Mario Di Carlo, presidente dell'Atac, poi assessore comunale, poi alla Regione Lazio, rutelliano di ferro.

Ed ecco che Lusi gli affida la guida della Ttt, dove Piva, emette le fatture che le casse della Margherita pagano puntualmente, stipula con L'Abbate il contratto di acquisto dell'appartamento di via Monserrato e poi firma i bilanci floridi di cui sopra. Interpellato dal "Fatto", Piva ha preferito declinare la richiesta di delucidazioni limitandosi a dichiarare che non era "interessato a proseguire la conversazione".

 

luigi lusiFRANCESCO RUTELLI partito la MARGHERITA

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…