SALITE A "BOARD": IL BARACCONE DEI PUZZONI È UN CIRCO! - A WASHINGTON, PER L'INAUGURAZIONE DEL "BOARD OF PEACE", VA IN SCENA UN TRISTE SPETTACOLO: JAVIER MILEI AFFERRA ORBAN E CANTA "BURNING LOVE” DI ELVIS PRESLEY, CHE VIENE RIPRODOTTA A TUTTO VOLUME - PER LA FOTO DI RITO DEL CLUB DEI PUZZONI MONDIALI, TRUMP HA FATTO IL SUO INGRESSO SUL PALCO SULLE NOTE DI “GLORIA” DI UMBERTO TOZZI (NELLA VERSIONE IN INGLESE DI LAURA BRANIGAN), SEGUITA DA “NOVEMBER RAIN” DEI GUNS N' ROSES...

 

javier milei canta con orban 1

(ANSA) - WASHINGTON, 19 FEB - Una decina di miliardi dagli Usa, oltre sette da alcuni Paesi membri, migliaia di soldati per la forza di stabilizzazione internazionale (Isf) offerti da cinque Paesi: mentre soffiano sempre più venti di guerra sull'Iran, Donald inaugura a Washington il Board of Peace per Gaza annunciando i primi risultati del controverso organismo da lui presieduto a titolo personale, nell'ambito del piano di pace per la Striscia. La sede è quella dell'Institute of Peace, ribattezzato col suo nome ("un'iniziativa di Marco Rubio, io non c'entro niente", precisa).

 

to lam viktor orban prima riunione del board of peace foto lapresse

La platea è formata dai rappresentanti di quasi una cinquantina di Paesi, alcuni con i loro premier o presidenti, come Viktor Orban e Javier Milei. Altri come osservatori, come la commissaria Ue per il Mediterraneo Dubravka Suica, l'alto funzionario del ministero degli Esteri di Berlino e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani per l'Italia. Assente Parigi, idem Russia e Cina, che stanno ancora valutando l'invito ma "saranno coinvolti", assicura Trump.

 

La musica e i toni sono quelli da comizio, con la sua eclettica playlist a tutto volume che include Elvis Presley, i Beach Boys, 'Gloria' di Umberto Tozzi nella versione dell'artista americana Laura Branigan e, nel finale, l'immancabile colonna sonora della sua campagna elettorale: "Ymca". Non mancano i cappellini rossi 'Maga', distribuiti ai partecipanti.

 

donald trump ascolta il genero jared kushner prima riunione del board of peace foto lapresseprima riunione del board of peace foto lapresse

The Donald parla per un'ora ma divaga molto, come nei suoi rally: attacca gli oppositori interni, esalta i guadagni di Wall Street, evoca i dazi, lancia un ultimatum di 10 giorni all'Iran, elenca ed elogia i leader presenti, vantandosi anche dell'endorsement che ha dato ad alcuni di loro, come Milei e Orban. Poi lancia la prima frecciata a chi non ha aderito al Board of Peace, un organismo "senza pari in termini di potere e prestigio: quasi tutti hanno accettato" l'invito "e quelli che non l'hanno fatto, lo faranno.

 

Alcuni stanno un po' facendo i furbi ma non funziona, non potete fare i furbi con me". "Stanno giocando un po', ma si stanno unendo tutti, la maggior parte immediatamente", ha proseguito. "Molti dei nostri amici in Europa stanno partecipando oggi e siamo ansiosi di vederli diventare membri a pieno titolo.

donald trump. prima riunione del board of peace foto lapresse

 

Tutti vogliono diventare membri, abbiamo avuto una grande risposta dall'Europa", ha proseguito. In realtà la reazione del vecchio continente finora è stata prevalentemente fredda o tiepida, per l'opaco profilo statutario dell'organismo e i timori che si sostituisca all'Onu, nonostante sia stato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad autorizzarlo.

 

In effetti Trump ha quasi ribaltato i rapporti tra le due istituzioni. "Penso che le Nazioni Unite - ha affermato - abbiano un grande potenziale. Il Board of Peace avrà quasi il compito di sorvegliare le Nazioni Unite e di assicurarsi che funzionino correttamente. Ma le rafforzeremo, ci assicureremo che le loro strutture siano efficienti, se hanno bisogno di aiuto, dal punto di vista finanziario, possiamo aiutarli".

 

donald trump parla alla prima riunione del board of peace foto lapresse 3

Tra i risultati annunciati dal tycoon, i 7 miliardi promessi da Kazakistan, Azerbaigian, Emirati Arabi, Marocco, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita, Uzbekistan e Kuwait, oltre ai 10 degli Usa, ma per l'Onu servono almeno 70 miliardi per la ricostruzione di Gaza.

 

Le Nazioni Unite contribuiranno con 2 miliardi di dollari per l'assistenza umanitaria mentre la Fifa raccoglierà 75 milioni di dollari per progetti legati al calcio a Gaza. La Norvegia ospiterà un evento del Board of Peace, ma ha chiarito di non aderire al Board. Il generale Usa Jasper Jeffers, comandante della forza di stabilizzazione internazionale (Isf) nella Striscia, ha invece annunciato che almeno cinque Paesi hanno offerto i loro soldati o poliziotti: Marocco, Kazakistan, Kosovo, Albania e Indonesia (fino a 8.000 uomini), che assumerà il comando in seconda.

 

javier milei canta con orban 2

La forza inizierà ad operare nella città di Rafah, controllata da Israele, e addestrerà una nuova forza di polizia, con l'obiettivo finale di preparare 12.000 agenti e schierare 20.000 soldati. Secondo il Guardian, gli Usa pianificano anche "la costruzione di una base militare" per 5.000 unità nel sud di Gaza, estesa su una superficie di oltre 1,4 chilometri quadrati, come base operativa militare per la Isf.

 

Tra i nodi da sciogliere la smilitarizzazione di Hamas: "sembra che si sbarazzerà delle sue armi ma dobbiamo accertarlo", ha detto il tycoon, minacciando altrimenti "punizioni durissime". "Non esiste un piano B per Gaza. Il piano B è tornare alla guerra. Nessuno qui lo vuole", ha messo in guardia il segretario di Stato americano Marco Rubio.

prima riunione del board of peaceL OSSERVATORE ITAJANO - MEME BY EMILIANO CARLI gianni infantino alla riunione del board of peace foto lapresseto lam viktor orban foto lapressegianni infantino alla riunione del board of peace javier milei prima riunione del board of peace foto lapressetony blair alla prima riunione del board of peace foto lapressedonald trump alla prima riunione del board of peace foto lapresse. javier milei canta con orban 3

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)