ginger lynn

GLI ANNI '80 SONO STATI L’ETÀ D’ORO DEL PORNO? PUTTANATE! - L'ATTRICE HARD GINGER LYNN ELOGIA IL PORNO DI QUEGLI ANNI SENZA PERO’ DIRE QUANTA DROGA GIRAVA SUI SET - BARBARA COSTA: “NEGLI ANNI '80 LE PORNOSTAR NON AVEVANO DIRITTI: DIVENIVANO UNA PROPRIETÀ DEGLI AGENTI CHE NE STABILIVANO NOME, LOOK, PESO, TRUCCO, CAPELLI, INTERVENTI CHIRURGICI SECONDO LORO ESSENZIALI. SOLO CHI ASCENDEVA A DIVA POTEVA AVERE VOCE IN CAPITOLO SUGLI ATTI SESSUALI FATTI SUI SET..."

Barbara Costa per Dagospia

 

ginger lynn oggi

“Gli anni '80 sono stati l’età d’oro del porno”. P*ttanate! P*uttanate! P*ttanate! Non c’è menzogna più grande che del porno possano dire, e a farlo sono le ex dive, leggende viventi che oggi, intorpidite 60enni, si arrampicano sulle loro illusioni per evidenziarsi alle giovani migliori. 60 anni li ha compiuti Ginger Lynn, pornostar simbolo di quegli anni '80 dorati perché lo crede lei, lo racconta lei, a sé stessa e a noi, e si guarda bene da dircela tutta!!! Ginger Lynn ha rilasciato l’ennesima intervista dove loda il porno che fu e la pornostar che è stata, trionfi e denaro, e però mica lo dice, che era alcolizzata e cocata fin alla cima dei capelli!

ginger lynn 1986

 

Un’età d’oro del porno non è mai esistita. Se per oro si intende i soldi che girano e il lusso e la libertà di corpi che esibiscono sesso davanti a una telecamera… allora l’età d’oro è quella odierna, e nessun’altra. Sicuro: mai come adesso nel porno – e in quello di serie maggiore – gira tanto denaro, e non solo: mai come ora si è liberi di fare porno, padroni del proprio corpo e del nome e del materiale hard realizzato e messo in commercio.

 

ginger lynn oggi (4)

Gli anni '80 di Ginger Lynn e colleghe giungono a noi mitizzati e per bocca loro: offrivano un porno la cui realtà dei fatti non era d’oro e neanche rosea. Non è vero che mulinavano più soldi, che le attrici erano pagate di più, che il porno era solo a grosso budget!!! Questo dice Ginger Lynn, ma questo vale per sé e per pochissime altre elette. Il porno degli '80 era un mondo chiuso, ristretto, dov’accedevano in pochi e ancora meno erano coloro che assurgevano a star.

ginger lynn japan porn video 1

 

Solo questa élite si arricchiva e, come rivela Ginger Lynn, “incassavo 1000 dollari al giorno, doppi per le scene anali, avevo una mega villa, a Beverly Hills, con 7 camere da letto, e 7 bagni, la mia vicina di casa era Madonna, in garage avevo le Porsche, e facevo vacanze da sogno, e spendevo e spandevo”. Era un paradiso per prescelti. Il presente è completamente diverso, è più accessibile e più svincolato, e se tu vuoi fare porno lo fai anche da sola/o, in autonomia, senza pappa e senza intermediari, e puoi fare soldi, e soldi che rimangono ingenti per una élite, certo, e che però sono pure guadagno non male largamente democratico.

ginger lynn japan porn video

 

Nessuno dice – tantomeno Ginger Lynn – che nei "favolosi '80" le pornostar non avevano diritti: prese da agenzie porno, divenivano una loro proprietà. Erano gli agenti che ne stabilivano nome, favella, look, peso, trucco, capelli, interventi chirurgici secondo loro essenziali. Solo chi ascendeva a diva poteva avere voce in capitolo sugli atti sessuali fatti sui set. Una pornodiva '80 guadagnava ma firmava per avere zero diritti su di sé e su ciò che girava.

ginger lynn oggi (5)

 

Da un suo film ne ricavavano 10, 100, e lei poteva farci nulla, né nulla in più vi otteneva. Se voleva lasciare l’agenzia… perdeva tutto. Era "cosa" loro, di un porno capeggiato da uomini gran parte non limpidi e "legati" alla mafia, perché era la mafia che prima dell’avvento del web comandava su buona parte del porno, immettendoci soldi freschi – e sporchi, per riciclarli, e così finanziarli, i porno – ma soprattutto spadroneggiando sulla distribuzione di cui deteneva delinquente monopolio. Tutto 'sto schifo è morto soltanto col web.

ginger lynn club ginger

 

E poi, le droghe. Il porno '80 accettava star drogate, non diceva loro niente. Ginger Lynn, mentre sfrenava il suo corpo magnifico sui set, era – lo ha ammesso lei, in altre conversazioni – fatta di alcool e droghe, vieppiù cocaina. Ginger Lynn se n’è andata dal porno lei sostiene perché voleva diventare la “nuova Meg Ryan”, e cioè sfondare a Hollywood (lasciato il porno ha fatto vari film di serie B, indovinate in che ruolo? m*gnotta, o spogliarellista), ma anche perché alcool e droghe avevano gonfiato e sformato le sue preziose curve.

ginger lynn young 6

 

Ginger Lynn proviene da una famiglia disastrata e con la sua storia pietosa di botte aborti e povertà ha alimentato il mito delle pornostar che fanno porno perché disagiate, piene di problemi irrisolti e carenze affettive. Realtà che in verità toccava una misera percentuale di attrici anni '80, e comunque, di questo il porno che c’entra? Che ognuna si prenda totale responsabilità delle proprie scelte e di conseguenza allarghi gambe, ano e bocca con consapevolezza e cognizione.

 

ginger lynn young

Le pornostar attuali sanno ciò che fanno e lo fanno perché lo vogliono e non stanno a frignare di “non trovare l’amore perché faccio porno!”. Altra tipica lagnanza delle pornostar anni '80, e di Ginger Lynn, che ha avuto 2 amori celebri, Charlie Sheen e George Clooney. Con Clooney è durata 6 mesi e, quando lui era in procinto di sposarsi con Amal, Ginger è magicamente rispuntata sui media per informarci di quanto ce l’ha grosso Clooney, e di quanto è stallone Clooney…

 

ginger lynn young 7

Ginger Lynn conserva notorietà tra i pornofan di ieri e oggi. Tra i boomer che non dimenticano i suoi porno strong (Ginger è stata tra le prime a aprirsi a doppie e triple penetrazioni, anche anali) né i suoi porno conditi di turpiloquio. E tra chi l’ha scoperta da porno-milf (dopo 13 anni di flop a Hollywood Ginger, per soldi, è tornata al porno ultra40enne, girando clip di successo). Ormai è fuori dal porno da 10 anni. Sul web la si trova però in porno-posa e da porno-nonna, come se non riuscisse a staccarsi da ciò che è stato, e che sì, è stato bello, folle, esagerato…

 

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Per i suoi stravizi Ginger ha pagato prezzi altissimi, e fisici e giudiziari (dentro per evasione fiscale, fuori in libertà vigilata che non ha rispettato, come non ha mantenuto la promessa al giudice di disintossicarsi da droghe e alcool). C’è qualcuna nel porno corrente che vorrebbe barattare ciò che nel porno fa ed è con quello che il porno è stato?

 

Non credo. Davvero ambirebbe un ambiente dove non c’era alcun controllo medico, e gli attori non erano tassativamente testati? E la stessa Ginger Lynn è una autentica miracolata, avendo girato porno non protetto, negli '80! col flagello dell’hiv!, non essendosi presa alcunché… Niente è mai ciò che sembra. Si sa. Sarebbe ora di finirla di propagar storie edulcorate su eden passati mai stati.

 

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