cucina avanzi polpette

AVANZI POPOLO – DALLA RIBOLLITA TOSCANA ALLA FUGASSA VERONESE, A BASE DI POLENTA, IL CIBO NON SI BUTTA MA SI RIUTILIZZA: POSSONO VENIR FUORI PIATTI STRAORDINARI – UNA CULTURA CHE RISALE ALL’ANTICA ROMA, L’IMPERATORE ANTONINO PIO ODIAVA GLI SPRECHI – PURE PER L’ARISTOCRAZIA BUTTARE IL CIBO ERA INCONCEPIBILE. I RESTI NON SI GETTAVANO: SI RIUTILIZZAVANO PER IL PERSONALE DI SERVIZIO, TALVOLTA SI VENDEVANO...

Morello Pecchioli per la Verità

 

CUCINA AVANZI POLPETTE

Avanzi popolo! Se anche quest' anno, con tutto quello che ci è capitato, gettiamo, dopo le feste, nel bidone dell'umido pasta e riso avanzati nella zuppiera; fette di arrosto, di bollito, di cotechino o pezzi di cappone rimasti sul tagliere; spigole, capitoni, branzini ancora nei vassoi di portata (la Coldiretti informa che l'anno scorso abbiamo buttato nella pattumiera mezzo miliardo di euro), significa siamo un popolo di fessi che meriterebbero di essere condannati a pane e acqua per il resto della vita. Con quali capi d'accusa? Strage alimentare, furto (rubiamo a chi soffre la fame) e ignoranza gastronomica abissale perché con i cibi rimasti si possono preparare piatti succulenti, gustosi, diversi dagli originali.

 

Chi è convinto che quest' anno di giorni rossi e cene (proibiti i cenoni) a ranghi ridotti, non ci saranno sprechi, è un povero illuso. Ma li ha visti gli assalti nei giorni scorsi a ortofrutta, pescivendoli e supermercati? Peggio dell'assalto ai forni nei Promessi Sposi.

RIBOLLITA 2

 

La cultura antispreco, il riutilizzo degli avanzi, nasce con l'uomo e arriva, secolo dopo secolo, per merito di tutte le classi sociali, dalle più povere alle più opulente, fino ai nostri giorni. Prima del nostro arrivo sul pianeta nessuno gettava il cibo nella spazzatura. Non lo facevano re, imperatori, conti e marchesi, ricchi borghesi attenti al risparmio e men che meno (ammesso che avanzasse loro qualcosa) se lo permettevano contadini e proletari. Solo noi occidentali ricchi abbiamo deviato dall'antica e retta via. Colpa del boom, dell'enorme sviluppo dell'industria alimentare, del consumismo, dell'illusione di essere tanto ricchi da permetterci di sprecare il cibo avanzato.

RIBOLLITA

 

Chi scrive fa colazione con un rosicchiolo di pane e caffelatte, convinto di fare un primo pasto modesto. Ha scoperto, invece, che è un breakfast imperiale. Antonino Pio, 15° imperatore di Roma vissuto nel secondo secolo dopo Cristo, sovrano saggio, uomo di virtù come rivela l'epiteto, odiava gli sprechi.

 

Alla fine di ogni convivium (il banchetto serale dei romani ricchi) comandava ai servi di raccogliere il pane avanzato e di tenerlo per lo ientaculum della mattina dopo: la prima colazione che consumava con la famiglia e con i membri del suo consiglio. Pur non arrivando alla frugalità di Antonino, era, comunque, costume dei Romani far colazione con ciò che era rimasto dalla coena consumata al tramonto del giorno prima. Scrive Ilaria Gozzini Giacosa in A cena con Lucullo: «Appena levatosi, il Romano come l'inglese attuale, faceva una ricca colazione che consumava in piedi. In genere tale colazione era costituita per gli adulti dagli avanzi della sera prima (olive, capperi, uova, un po' di formaggio, pane e miele). Per i bambini, da latte e focaccine».

party polpette e champagne 2

 

Nei conventi dell'alto medioevo era una regola raccogliere le micae panis rimaste sulla tavola dei refettori conservandole in un vaso di terracotta. A fine settimana il fra' Pappina di turno impastava le briciole con uova e farina ricavandone un dolce che rallegrava la comunità monastica. Con i cibi che restano si preparano piatti straordinari. Lo assicurano i grandi della letteratura gastronomica come Olindo Guerrini autore de L'arte di utilizzare gli avanzi della mensa, giornalisti gastronomi moderni come Paolo Massobrio (Avanzi d'autore), accademici come Roberto Zottar che presenta sulla Rai del Friuli le ricette del riciclo che, da bravo archeogastronomo, recupera nei siti storici della sua regione. L'ultimo rinvenuto è la Pancia della monaca, una sorta di torta per riciclare avanzi d'arrosto.

 

FUGASSA VENETA

Con tutto ciò che è rimasto dalla preparazione delle cene di Natale o di Capodanno e un ghiribizzo d'estro c'è da divertirsi inventando nuovi piatti e nuovi sapori. Col risotto avanzato si preparano arancini di riso o ghiotti cannelloni. Basta frullare, fare la farcia, introdurla nella pasta cilindrica, cuocere e il gioco è fatto. Con la carne avanzata si mettono in tavola meravigliose paste ripiene: ravioli, tortellini, pasticci. O si preparano saporiti ragù. Il pesce - crostacei, salmone, branzino, polpo, anguilla... - è più facile da recuperare: in insalata con la maionese, in sushi o tempura. Ancora con la carne si fanno frittate, polpette e polpettoni, frittelle, supplì, insalate di pollo. Avanzate pandoro e panettone? Provateli con lo zabaione o crema o trasformateli in tiramisù. Avete avanzato noci, arachidi e mandorle? Con un po' di zucchero o miele ecco i croccanti.

 

Giorgio Gioco, il compianto cuoco e poeta veronese del ristorante 12 Apostoli dava tre consigli alla vigilia delle feste: non esagerare con gli acquisti, non eccedere ai fornelli e comperare cibi di stagione. «Comunque gli avanzi», sosteneva Gioco, «sono la prima economia domestica. Ci vuole poco per recuperarli. È rimasto del manzo? Si tagli a fette, s' adagi in una padella di ferro arroventata, con olio, aglio e prezzemolo ed ecco un piatto straordinario: il manzo fasanà. Col risotto avanzato si faccia una bella crostata di riso. In una padella arroventata, umettata d'olio, si mette il risotto avanzato e si appiattisca bene con una paletta. Si lasci cuocere, che faccia la crosticina sotto. Poi si gira: altra crostina. Servire il riso condito di formaggio».

 

FUGASSA VENETA 3

I Veneti con l'umile polenta avanzata fanno un dolce strepitoso, la fugassa. Basta aggiungere uvetta, fette di mela, uova, un po' di cannella, si frulla il tutto, si mette in forno e, voilà!, pronto un dolce dogale. I toscani propongono la ribollita, una zuppa povera, ma saporita che vanta leggendarie origini medioevali. Marzia Morganti raffinata giornalista di gastronomia, autrice di molti libri sulla cucina toscana, racconta che in quei lontanissimi tempi non si usavano i piatti in tavola: i signori appoggiavano carni e verdure su focacce. I servi che raccoglievano tali avanzi li mettevano a bollire in un pentolone con verdure povere: cavoli, cipolle, verze, bietole, e poi mangiavano quella zuppa con gran gusto. Se avanzava, il giorno dopo la ribollivano raddoppiando il sapore e il piacere.Guerrini riporta nel suo libro un proverbio genovese: «Un bon pasto o dûa (dura) trei giorni». Lo scrittore era una sagoma d'uomo: ironico, salace e polemico. Colto e curioso - girò, a quei tempi, l'Italia in bicicletta - scrisse gli Avanzi in risposta alla Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene dell'amico Pellegrino Artusi.

artusi

 

Guerrini dimostrò che riutilizzare gli avanzi non era svilire la cucina, ma esaltarla; non era impoverirla o declassarla, ma arricchirla di sapori diversi, di nuove e incredibili ricette.

 

Sull'uso degli avanzi nella storia ci illumina Massimo Montanari, docente a Bologna di storia dell'alimentazione: «Nelle società tradizionali non si gettava nulla. Sprecare era inconcepibile, in un mondo abituato a far tesoro delle proprie risorse, a valorizzarle fino in fondo. Ciò valeva nella società contadina, attentissima a far quadrare risorse e bisogni, a combattere la paura della fame con strategie di conservazione degli alimenti, di recupero e riutilizzo degli avanzi. Valeva nella società borghese, sensibile al tema dell'economia e del risparmio. Valeva nelle corti aristocratiche, dove l'ostentazione e l'abbondanza del cibo non si traducevano mai in spreco. I resti non si gettavano: si riutilizzavano per il personale di servizio, talvolta si vendevano. La "cucina dei resti" non era frutto di un'economia "povera". Al contrario: più il pasto era ricco, più avanzi c'erano, e più a lungo duravano le risorse impiegate».

artusi 4artusi 11artusi 1artusi cover

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO?