bruno vespa giorgia meloni forum in masseria

BRU-NEO, DILLA TUTTA – INCALZATO DALLA FNSI CHE VUOLE PRESENTARE UN ESPOSTO ALL’ANTITRUST PER L’EVENTO “FORUM IN MASSERIA”, VESPA HA RISPOSTO: "QUANDO, PER LE PRIME EDIZIONI, ABBIAMO OSPITATO I MINISTRI DEL GOVERNO DRAGHI NESSUNA OBIEZIONE. APPENA È ARRIVATO AL GOVERNO IL CENTRODESTRA, CI SCOPRIAMO ASSERVITI. COME MAI?" – SOLO CHE BRU-NEO NON DICE DUE COSE: L’ALLORA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DRAGHI NON PARTECIPO’ AL FORUM IN MASSERIA. E POI, GRAZIE AL GOVERNO MELONI, VESPA HA...

Marco Zonetti per Dagospia

 

FORUM IN MASSERIA A MANDURIA - BRUNO VESPA E GIORGIA MELONI

L'evento organizzato da Bruno Vespa nella sua masseria pugliese, con la sfilata di ministri del Governo Meloni fra cui la stessa presidente del Consiglio, ha scatenato un mare di polemiche, con il caso sollevato in primis dal Partito Democratico intenzionato a portarlo all'attenzione del CdA Rai, e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana capitanata da Vittorio Di Trapani, già segretario del potentissimo sindacato Usigrai, determinato a presentare un esposto all'Antitrust.

 

Come ha riportato Dagospia, Vespa ha risposto a tono a Di Trapani: "Quando, per le prime edizioni, abbiamo ospitato i ministri del governo Draghi nessuna obiezione. Appena è arrivato al Governo il Centrodestra, ci scopriamo asserviti. Come mai?".

VITTORIO DI TRAPANI jpeg

 

Siamo andati a controllare sul sito ufficiale della Masseria Li Reni per accertarci della veridicità delle parole di Vespa, scoprendo che l'evento "Forum in Masseria" nacque nel giugno 2021, con ospiti fra gli altri, oltre al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, immancabile in ogni edizione, l'allora ministro del Turismo Massimo Garavaglia e l'allora ministro per il Sud e della coesione territoriale Mara Carfagna. Nel luglio 2021, Vespa organizzò inoltre un "incontro con i leader" invitando il leader del Pd Enrico Letta, il leader di Italia Viva Matteo Renzi e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

 

giorgia meloni intervistata da bruno vespa al forum in masseria

L'evento Forum in Masseria si replicò l'8 e 9 ottobre del 2021 e vide partecipare, fra gli altri, gli allora ministri Giancarlo Giorgetti (Sviluppo Economico), Andrea Orlando (Lavoro e Politiche Sociali) e Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione).

 

Il 9 ottobre 2021, la Masseria Li Reni fu poi teatro di un dibattito sull'ingiustizia amministrativa, che vide l'epifania dell'ex premier e presidente del M5s Giuseppe Conte, al quale si aggiunsero Francesco Paolo Sisto (allora sottosegretario di Stato alla Giustizia), Anna Rossomando (allora vicepresidente del Senato), Andrea Ostellari (allora presidente della Commissione Giustizia del Senato), Augusta Montaruli (allora membro della commissione Affari Istituzionali della Camera dei Deputati).

GIORGIA MELONI A CENA ALLA MASSERIA DI BRUNO VESPA A MANDURIA

 

Con l'avvento del 2022, il nuovo anno vide tornare la kermesse Forum in Masseria il 27 e 28 maggio. Tra gli ospiti, ricomparve Mara Carfagna, alla quale si affiancarono gli altri ministri del Governo Draghi Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibile), Stefano Patuanelli (Politiche agricole, alimentari e forestali), Roberto Speranza (Salute), e perfino Luigi Di Maio (Esteri). 

 

Qualche mese più tardi, a luglio, per la rassegna "A cena con", fra gli altri riapparve il senatore Matteo Renzi per presentare il suo libro ll Mostro. La cena, ci fa sapere il sito ufficiale, aveva "un costo di 75 euro, compreso un calice dei vini Vespa per ciascuno dei piatti". "A ciascun ospite", allettava gli avventori il programma: "sarà consegnata gratuitamente una copia del libro che l’autore sarà lieto di firmare". Che fortuna, potremmo commentare.

giorgia meloni con bruno vespa al forum in masseria

 

A conti fatti, dunque, nella sua replica al presidente della FNSI, Vespa ha ragione: gli anni scorsi, la sua masseria ha visto sfilare una nutrita serie di ministri del Governo Draghi e nessuno ha proferito parola. Viene però trascurato un dettaglio: con l'arrivo dell'esecutivo Meloni, Vespa ha visto esponenzialmente aumentare le sue presenze in video grazie alla nascita di una striscia quotidiana ad hoc, blindatissima nel momento di maggior ascolto di Rai1, ovvero in prima serata subito dopo il Tg1 e prima del programma di Amadeus. Lo spazio, peraltro, è lo stesso che un tempo era occupato da Enzo Biagi con Il Fatto e che gli fu tolto dopo l'editto bulgaro. Senza contare che Vespa viene oggi considerato il vero uomo di riferimento in Rai per Giorgia Meloni.

bruno vespa durante l intervista a giorgia meloni forum in masseria

 

E' quindi ovvio che, rispetto ai tempi del governo Draghi, la presenza en masse dell'esecutivo Meloni, capitanato dalla stessa presidente (che per giunta ha inaugurato con la sua ospitata la suddetta striscia televisiva) nella masseria vespiana sia risultata piuttosto eclatante rispetto agli anni scorsi. Forse, potremmo obiettare che, se oggi è giusto eccepire sul fatto che un conduttore del servizio pubblico televisivo inviti esponenti del Governo nella sua masseria, sarebbe stato il caso di farlo anche ai tempi di Draghi, che però, dal canto suo, nella masseria di Vespa non si presentò.

giorgia meloni bruno vespa forum in masseria giorgia meloni bruno vespa forum in masseria

 

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...