presidenti americani malati

CASA BIANCA? NO, CASA DI RICOVERO! - NON SOLO BIDEN E IL SUO RINCOJONIMENTO: CI SONO STATI PRESIDENTI USA IN CARICA MALATI. E ALCUNI SI SONO BEN GUARDATI DI FARLO SAPERE - BARBARA COSTA: “SE TRUMP SFIORATO DA UN PROIETTILE SI È RIALZATO SUBITO MOSTRANDO IL PUGNO, THEODORE ROOSEVELT SI TENNE IL PROIETTILE TRA LE COSTOLE PER 84 MINUTI, IL TEMPO DI FINIRE IL SUO COMIZIO. E COME DIMENTICARE CHE FRANKLIN DELANO ROOSEVELT, PARAPLEGICO PER LA POLIOMIELITE? CHE SI MUOVESSE SU SEDIA A ROTELLE E STESSE IN PIEDI TRAMITE TUTORI SI È SAPUTO BENE DOPO, PERCHÉ AI SUOI TEMPI LO MIMETIZZAVA. DWIGHT D. EISENHOWER ERA UN CARDIOPATICO GRAVE, JOHN F. KENNEDY AVEVA IL MORBO DI ADDISON, LYNDON JOHNSON SOFFRIVA DI ACUTI STATI DI DEPRESSIONE…”

Barbara Costa per Dagospia

john kennedy stampelle 2

 

Aiuto, il Presidente si sente male! Chiamate il dottore della Casa Bianca. È grave? Lo si porti in Maryland, al Bethesda Hospital. E perché proprio lì? Perché è a pochi minuti, e già attrezzato di suite presidenziale, al terzo piano. E che dire ai media? Coi social sanno che il Presidente è in ospedale prima di un comunicato ufficiale.

 

Ma prima dei social non era così, e non solo ci sono stati presidenti USA in carica malati, ma che si sono ben guardati di farlo sapere al popolo. Se Trump sfiorato da un proiettile si è rialzato subito mostrando il pugno, Theodore Roosevelt si tenne il proiettile tra le costole per 84 minuti, il tempo di finire il suo comizio. E come dimenticare che Franklin Delano Roosevelt era paraplegico per la poliomielite?

 

franklin delano roosevelt

E però che si muovesse su sedia a rotelle e stesse in piedi tramite tutori si è saputo bene dopo, perché Roosevelt ai suoi tempi lo mimetizzava. La sola foto ufficiale di lui in sedia a rotelle col cane in grembo non fece pari fortuna mediatica della foto di lui seduto con Churchill e con Stalin a spartirsi il mondo a Yalta. E Roosevelt guidava un’automobile coi comandi atti al suo stato.

john kennedy stampelle 3

 

Nel 1952 diventa presidente USA Dwight D. Eisenhower. Cioè un cardiopatico grave avente per 2 mandati occultato la fragilità del suo cuore. Nel 1955 Ike ha un grosso infarto. Fuori la Casa Bianca nessuno sa niente, compresi i postumi sofferti fino al 1960, quando sale al potere un presidente più giovane nonché più malato: John F. Kennedy. Chi di voi sa che JFK a ogni fine giornata camminava con le stampelle? JFK aveva il morbo di Addison, un’insufficienza seria alle ghiandole surrenali, ai tempi incurabile.

patrick kennedy stampa 1

 

Inasprita dalle ferite alla schiena riportate nella Seconda guerra mondiale, più le 2 operazioni chirurgiche a cui JFK si era sottoposto, da senatore, per tentare di migliorare la sua situazione. 2 interventi falliti che lo hanno portato 2 volte vicino alla morte, e all’estrema unzione. Nessuno dei contemporanei di JFK ne sospettava alcunché, guai a parlarne in campagna elettorale e, se a volte lo si vedeva gonfio, la spiegazione ufficiale stava nella golosità (vera) di Kennedy, che lo faceva ingrassare, quando in realtà lui era gonfio per i farmaci pesanti che assumeva.

lyndon johnson ospedale moglie e figlia

 

Luminari avevano detto a JFK che dopo i 50 anni sarebbe finito in sedia a rotelle. Kennedy aveva vietato ogni foto di lui con le stampelle serali, e nessuno chiedeva della sedia a dondolo presente nel suo Studio Ovale: serviva a calmargli un po’ i dolori. Quando a Dallas i medici del pronto soccorso lo spogliano, gli trovano addosso un busto: JFK lo indossava sempre nei viaggi presidenziali, a supporto della sua schiena a pezzi.

john kennedy stampelle 1

 

Il 7 agosto 1963 Jackie Kennedy è ricoverata d’urgenza: partorisce prematuro il quarto figlio, Patrick Bouvier, che muore dopo 48 ore di incubatrice. Qui i media riportano tutto in tempo reale, le visite del presidente, lui al funerale da solo, Jackie malata in ospedale, e che rientra alla Casa Bianca a braccio del marito, e barcollante. Per mesi John e Jackie hanno preso iniezioni di anfetamine da Max Jacobson, il famigerato Dottor Feelgood delle star. Smettono quando Janet Travell, dottoressa personale di JFK, li cazzia sui pericoli di quella non ancora percepita quale rischiosissima droga.

john kennedy stampelle 4

 

L’assillo principale di Lyndon Johnson diventato presidente dopo l’assassinio di Kennedy era: ne uscirò vivo? E non per timore di un copione di Oswald, ma perché Johnson era reduce da 2 infarti. Il suo cuore era malandatissimo. Eppure in 5 anni di Casa Bianca è stato ricoverato solo una volta per un’operazione alla cistifellea.

 

Lyndon Johnson soffriva di acuti stati di depressione, nei quali scriveva e firmava fogli di dimissioni mai avallati. Quando in pieno scandalo Watergate Richard Nixon è ricoverato per una polmonite, non ci crede nessuno che stia male! Si pensa lo faccia apposta per sfuggire alle indagini. Lui si dà del moribondo, alla stampa, e i giornalisti lo perculano, senza pietà.

eleonor e franklin roosevelt

 

Il 30 marzo 1981 Johnny Hinckley spara al presidente Ronald Reagan, il quale fa l’eroe e insiste nel voler entrare in ospedale in piedi, col proiettile in corpo. Che il popolo USA ammiri la forza del suo presidente! Una sventatezza, ma Reagan era un vero sborone: quando in seguito viene ricoverato per l’asportazione di un polipo, convoca i media affinché tutti vedano che lui, appena operato, è già operativo, e presiede riunioni!

 

franklin delano roosevelt polio stampa

Pochi sanno che, con Reagan sotto i ferri dopo l’attentato del 1981, l’America è rimasta per 20 minuti senza un presidente: il suo vice facenti funzioni, George Bush Sr. pensò bene di farsi una partita a tennis, con Reagan in sala operatoria: una pallina lo colpì alla tempia e lo lasciò svenuto per 20 minuti, tonto per 30. Il figlio Bush Jr. rischiò di morire in carica mentre vedeva la tv e un cracker gli andò di traverso quasi soffocandolo. Il suo predecessore Bill Clinton si ruppe un tendine rotolando giù dagli scalini della casa del golfista Greg Norman.

attentato a ronald reagan 1

 

Paura per le first lady in carica: a Melania Trump è stato tolto un tumore benigno ai reni. A Rosalynn Carter un nodulo benigno al seno. A Laura Bush un tumore alla pelle. Mastectomie per Betty Ford e Nancy Reagan. Ronald Reagan soffrì di Alzheimer fin dal suo ultimo anno e mezzo da presidente. Lo ha rivelato, per lettera, solamente nel 1994. Che era stato per 8 anni l’uomo più potente del mondo non se lo ricordava più. 

john kennedy sedia a dondolo 1john kennedy in ospedale da patrick ph appedali macchina rooseveltbill clinton e hillary ospedale 1997franklin delano roosevelt 2roosevelt sedia a rotellejohnson dead daily news 22 gennaio 1973lyndon johnson ospedale 1966 (1)ronald reagan bethesda hospital rimozione polipo al colon reagan lavora in ospedalejohn kennedy sedia a dondololyndon johnson e la first lady betsheda hospital 1966 ph historic imaginesnancy e ronald reagan ospedalelyndon johnson ospedale 1966patrick kennedy stampaattentato a ronald reaganrichard nixon ospedale 1974 1churchill roosevelt stalin a yaltajackie e john kennedy morte patrickronald reagan lettera malattia 1994john kennedy stampelle ph historic imagesrichard nixon ospedale 1974lyndon johnson alla casa biancasedia a rotelle di franklin delano rooseveltjohn kennedy ospedale patrick stampafranklin delano roosevelt 1franklin delano roosevelt 3

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”