giornali quotidiani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! - TITOLO DAL “CORRIERE DELLA SERA”: “TEST, LUNGHE CODE DA MILANO FINO A PALERMO”. QUINDI CODE MULTIPLE LUNGHE 1.467 CHILOMETRI? UN PO’ TROPPI PER UN TAMPONE - DALLA PRIMA PAGINA DEL “FATTO QUOTIDIANO”: “QUANTI SONO DAVVERO I DECESSI E I CONTAGI FRA VACCINATI ‘E NON’”. L’AVVERBIO NEGATIVO OLOFRASTICO È SOLTANTO “NO”, QUINDI BISOGNAVA SCRIVERE “VACCINATI ‘E NO’”. COME FECE ELIO VITTORINI PER IL TITOLO DEL SUO ROMANZO “UOMINI E NO”

STEFANO LORENZETTO

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

 

Incipit di un articolo di Irene Soave sul Corriere della Sera: «“Tutti i regimi russi si somigliano”, come le famiglie infelici di Tolstoj». È l’esatto contrario.

 

tolstoj

«Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo», scrive il grande romanziere russo nel primo capoverso di Anna Karenina.

 

***

Su Robinson, supplemento culturale della Repubblica, il lettore Piero Orrù infila due strafalcioni bellamente ignorati dalla redazione: «André Malreaux» invece di Malraux e «profiqui contatti» invece di proficui.

 

Sorge il sospetto che questo Orrù, firma già notata in passato nella rubrica Mail nella bottiglia, abbia voluto affidare un messaggio al mare magnum repubblicano per saggiare il livello culturale dei giornalisti, come nelle prove Invalsi. Esperimento riuscito.

 

***

Domani - Un escamotage con l’apostrofo

Titolo dalla prima pagina del Fatto Quotidiano: «Quanti sono davvero i decessi e i contagi fra vaccinati e non». L’avverbio negativo olofrastico (detto così perché, da solo, costituisce un’intera frase) è soltanto no, quindi bisognava scrivere «vaccinati e no». Come fece Elio Vittorini per il titolo del suo romanzo Uomini e no.

 

***

Titolo a tutta pagina su Libero: «La casa di Pasolini interessa a nessuno». L’occhio si ribella a questa bizzarra costruzione. Infatti, «nessuno ha di per sé forza di negazione solo quando è preposto al verbo di modo finito: nessuno parlava», insegna Aldo Gabrielli nel suo Dizionario linguistico moderno (Edizioni scolastiche Mondadori).

STEFANO LORENZETTO

 

«Quando è invece posposto, richiede sempre la negazione: non parlava nessuno. Èrrano quindi coloro che dicono “parlava nessuno”, “voglio nessuno” e simili; si dirà sempre non ho veduto nessuno, non lo crede nessuno, non voglio nessuno eccetera».

 

***

Sommario da Domani: «Ma il passato insegna che è solo un’escamotage». Il gender dilaga.

code tamponi monza

 

***

Alessandro Barbera parla di Giancarlo Giorgetti sulla Stampa: «Durante la riunione il ministro dello Sviluppo camuffa il giudizio dietro ad un’apparente no all’allargamento degli obblighi».

 

giancarlo giorgetti foto di bacco

No in questo caso è sostantivo maschile, quindi l’aggettivo apparente ne segue il genere: un apparente, non una apparente, pertanto senza l’apostrofo. Confermiamo che il gender dilaga.

 

***

Beppe Scienza scrive sul Fatto Quotidiano, nella rubrica Il risparmio tradito: «Conclusioni operative: chi vuole evitare i rischi peggiori per il proprio risparmio previdenziale, interrompesse ogni versamento in polizze previdenziali, fondi pensione e pip (piani individuali pensionistici).

 

code tamponi farmacia 6

Riscattasse, inoltre, quanto più può». Ci pare tradita anche la sintassi: nelle due frasi non era richiesto il congiuntivo imperfetto, bensì l’imperativo presente: interrompa e riscatti.

 

***

Titolo dal Corriere della Sera: «Test, lunghe code da Milano fino a Palermo». Quindi code multiple lunghe 1.467 chilometri? Un po’ troppi per un tampone.

 

***

adolescenti guardano video porno 8

Corrado Zunino a pagina 31 della Repubblica, sotto il titolo «L’emergenza. Un ragazzo su cinque schiavo del porno web. “Aiutiamoli a dire no”»: «Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, dice: “Troppi colleghi pensano che la pornografia sia liberatoria, invece è un’automobile in mano ai bambini.

 

Vanno fatti scendere, se no si schiantano”». Elena Stancanelli a pagina 40: «La pornografia ha uno scopo ricreativo e non fa male». Vi dispiacerebbe mettervi un attimo d’accordo?

 

***

Salvatore Dama sul Tempo racconta di un attacco informatico ai danni della Gazzetta Ufficiale.

 

«Una manina del ministero dei Trasporti» avrebbe inserito nell’edizione online, in calce al testo della legge 29 luglio 2021 numero 108, questa annotazione in caratteri rossi (poi prontamente rimossa dal sito): «Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’Allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori)».

stefano lorenzetto per la quinta volta nel guinness dei primati

 

Commenta Dama: «Per capirci, è come se un writer avesse disegnato un uccello sul portone di Palazzo Chigi». Tordo? Fringuello? Padùlo?

 

***

Dalla Gazzetta di Mantova: «Anche la scelta del titolo, “Cavoli a merenda”, ovvero come qualcosa che non c’entra nel contesto, è dell’autrice.

 

“In realtà me ne aveva proposti due e mi ha detto, scegli tu”, racconta Parenti, la cui casa editrice nel 2022 celebrerà i suoi primi 25 anni». Anche quel primi c’entra come i cavoli a merenda: se fossero i secondi 25, la casa editrice celebrerebbe il cinquantenario.

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)