ophelia last of us

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – AVRETE GIÀ VISTO SU SKY LA PRIMA PUNTATA DI “THE LAST OF US”, CON PEDRO PASCAL E BELLA RAMSEY, TRATTA DAL VIDEOGIOCO PIÙ AMATO DAI RAGAZZI DURANTE LA PANDEMIA. DI FATTO SIAMO ANCORA AL FILM DI ZOMBIE, AL SUB-ROMERO, MA È VERAMENTE BEN SCRITTA E BEN DIRETTA - UNA TOTALE MERAVIGLIA, COME PROBABILMENTE GIÀ SAPRETE, È “MAKANAI – COOKING FOR THE MAIKO HOUSE”. MA IERI SERA, DISPERATO, HO VISTO SU NETFLIX “OPHELIA”, RILETTURA FEMMINISTA DELL’AMLETO. MAH… SI VEDE, PERÒ DI SHAKESPEARE RIMANE DAVVERO POCO, E SI CAMBIA MOLTO – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

pedro pascal bella ramsey the last of us

E stasera che vediamo? Sicuramente avrete già visto su Sky la prima puntata di “The Last of Us” ideata da Neil Brunkman e da Craig Mazin (quello di “Chernobyl”), che l’ha pure diretta, con Pedro Pascal e Bella Ramsey, tratta dal videogioco più amato dai ragazzi durante la pandemia.

 

Di fatto siamo ancora al film di zombie, al sub-Romero, ma è veramente ben scritta e ben diretta, ricchissima. Anche se sto fungo maledetto che devasta il cervello, alla fine, ti fa diventare il solito morto vivente che ti azzanna le chiappe, l’idea sembra nuova.

 

the makanai cooking for the maiko house 10

 

Una totale meraviglia, come probabilmente già saprete, è Makanai – Cooking for the Maiko House diretta da Hirokazu Kore-Eda, Netflix, tratta da un anime di un anno fa. Due ragazze di provincia, la Sumire di Yuuki Luna e la Kiyo di Nana Mori vanno a Kyoto a studiare da maiko, aspiranti geishe.

 

Una è adatta, l’altra è un disastro, ma cucina benissimo e diventa cuoca della casa. Io che pensavo fosse una dotta riletture di un classico di Mizoguchi, o quasi, tipo “le sorelle di Gion”, che nostalgia di quel cinema, mi ritrovo una clamorosa serie di cucina e vorrei sapere come si fanno i pomodori bolliti al curry e i mille altri piatti che si pappano le geishe.

 

 

ophelia

Si allenano da maiko, è vero, ma pensano e parlano solo di mangiare neanche fosse un biopic sulla Sora Lella. Stracultissima.

 

Ieri sera, disperato, ho visto su Netflix “Ophelia”, rilettura femminista dell’Amleto diretta da Claire McCarthy, scritta da Semi Chellas e tratta dal libro di Lisa M. Klein con Daisy Ridley, l’eroina dei nuovi Star Wars, come Ophelia, Naomi Watts nel ruolo della regina madre Gertrude e della sorella gemella strega Mechtild, Clive Owen, con ciuffo sulla fronte per farlo più cattivo, come il pessimo zio Claudio e George MacKay come Amleto. Mah… Si vede, però di Shakespeare rimane davvero poco, e si cambia molto.

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