verdone bar troppo forte

“NON È IL POLSO CHE DEVE DÀ LA SPINTA ALLA PALLINA, MA IL VENTRE...”. VI RICORDATE IL BAR  DI “TROPPO FORTE”, QUELLO DELLA SCENA DEL FLIPPER? IL LOCALE DOVE VERDONE GIRÒ IL FILM LANGUE NELLA PINETA DI CASTEL FUSANO, TRA DEGRADO E VANDALI. LA CONCESSIONE E' SCADUTA E LA STRUTTURA È CHIUSA DA TEMPO. I FAN SI MOBILITANO PER SALVARLA - NEL SUO LIBRO VERDONE RACCONTA COME NACQUE LA SCENA DEL FLIPPER – VIDEO

 

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/bianco-rosso-verdone-suo-libro-racconta-come-nacque-scena-261138.htm

 

Mirko Polisano per "il Messaggero"

 

verdone bar troppo forte

«Non è il polso che deve dà la spinta alla pallina, ma il ventre...». Sono le parole di Oscar Pettinari alias Carlo Verdone nel film Troppo Forte, alle prese con un flipper in quella che è diventata una scena cult della pellicola del regista romano. Era il 1986 e set di quella sequenza fu la Casina nel Bosco, il bar di viale di Castel Porziano all'interno della pineta di Castel Fusano, da mesi però in preda ai vandali. Di ironico in questa storia, però, c'è ben poco.

 

L'attività, di proprietà del Comune di Roma, ha chiuso i battenti nei giorni scorsi a causa della scadenza della concessione. Non c'è stata nessuna proroga e i locali sono stati liberati. Oggi, di quel bancone dove Oscar Pettinari, bullo di periferia, sedeva e si dilettava con il flipper è rimasto solo il vecchio grande barbecue che si può intravedere dalla vetrata esterna.

verdone bar tropo forte 6

 

I FATTI Non c'è più nulla e i vandali già hanno iniziato a far capolino, visto che i vetri sono stati pressi a sassate e il resto dell'attività rischia di essere occupato e di finire preda del degrado. Eppure stiamo parlando di un locale storico, attivo fin dagli anni Cinquanta, rimasto senza gestore da circa un anno. I primi mesi l'esercizio è rimasto aperto con la vecchia gestione che però poi ha abbandonato. La concessione non è stata prorogata ma, nel frattempo, il Campidoglio - proprietario dell'immobile non ha nemmeno disposto la gara per riassegnarlo e non lasciarlo vuoto.

 

verdone bar tropo forte 6

La proprietà, infatti, è del Comune di Roma - l'esercizio risulta in carico al Dipartimento Patrimonio - che in tutto questo tempo non è riuscito ad affidarlo a nuovi affittuari e le conseguenze sono già visibili. Ignoti, infatti, hanno preso a sassate una vetrata e l'hanno spaccata. Un segno del degrado e dell'abbandono che fa male al cuore non solo perché si danneggia un bene pubblico ma anche perché colpisce un luogo magico, immortalato in diverse scene di film.

 

I RICORDI A Oscar Pettinari, il coatto spaccone protagonista della pellicola che insegna a giocare a flipper a un ragazzo, arrivando quasi a simulare un amplesso con il gioco elettronico, da queste parti sono legati mille aneddoti. «Sono particolarmente legato a quel posto - dice con un pizzico di nostalgia Pino D'Aloja, attore ed ex dipendente comunale - lì abbiamo girato le scene iniziali del film. Il flipper, la scopa che viene spezzata, noi in moto per le strade della pineta e tanta spensieratezza legata a quel momento e a quegli anni.

carlo verdone troppo forte

 

È un luogo che deve essere salvaguardato - prosegue D'Aloja - perché è nella memoria collettiva di tutti. Bisogna fare qualcosa per recuperarlo». «È nella pineta - si legge nel libro Ostia set naturale che raccoglie tutte le location dei film girati sul litorale - che si svolgono diverse scene: dai titoli di testa a Oscar che corteggia Nancy».

 

carlo verdone troppo forte

IL FUTURO «Sulla vicenda della Casina del Bosco - sottolinea Antonio Di Giovanni, capogruppo M5S in X Municipio - sono già mesi che sto lavorando per cercare una soluzione rapida per mettere di nuovo bando la struttura in quanto fiore all'occhiello di questo territorio.

 

Dobbiamo evitare assolutamente che questo locale di pregio come questo sia oggetto di azioni vandaliche o intrusioni da parte di persone non autorizzate. Il nostro impegno, ribadisco, è quello di tutelare e valorizzare questo spazio che per anni è stato anche un punto di ritrovo importante per chi frequentava la pineta». C'è anche chi tra i fan della filmografia di Verdone sta organizzando una petizione per non far morire quel posto magico incastonato nella natura. Una vicenda che forse avrebbe colto di sorpresa lo stesso Oscar che pure ne ha vissute: «Scene de crolli, terremoti, inabissamenti... tutto! Te basta?». No, purtroppo non è bastato.

CARLO VERDONE TROPPO FORTECARLO VERDONE TROPPO FORTECARLO VERDONE TROPPO FORTECARLO VERDONE TROPPO FORTECARLO VERDONE TROPPO FORTEcarlo verdone troppo forte 2carlo verdone alberto sordi troppo fortecarlo verdone troppo forte 1carlo verdone troppo forte 1

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...