METTETE A CUCCIA LA CUCCIARI - ALDO GRASSO: “IL SUO LATE-NIGHT, “RAI PIPOL”, HA L'ARIA DI ESSERE LA CLASSICA “ERCOLANATA” (PRODOTTA DA "STAND BY ME" DI SIMONA ERCOLANI), L'ENNESIMO TENTATIVO DI TROVARE UN PROGRAMMA SU MISURA PER LA CUCCIARI CHE, SU RAI3, SOTTO L'EGIDA DI CASCHETTO, CONDUCE GIÀ “PER UN PUGNO DI LIBRI” E PARTECIPA ALLA TRASMISSIONE DI GRAMELLINI. CI VOLEVA UN NUOVO PROGRAMMA PER SANCIRE LA SUA IRRESOLUTEZZA?”

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Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Leggo un tweet del direttore di Rai3 Stefano Coletta: «Bene il debutto di Geppi Cucciari su Rai3. Nuove strade, nuovi linguaggi che il pubblico chiede al servizio pubblico». Incuriosito da tanta enfasi, cerco la trasmissione su Rai Play, visto che è andata in onda a mezzanotte e mezza di sabato. Primo dubbio: ma se il pubblico invoca così a gran voce Geppi, perché mandarla nel cuore della notte? Secondo dubbio: dubitare sempre di chi parla di nuovi linguaggi. Se mai nuove fasce orarie.

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Bando alle perplessità, ecco «Rai Pipol», il late-night firmato da Geppi e Luca Bottura. È un talk introdotto da Roberta Petrelluzzi (un tocco di Angelo Guglielmi per celebrare i suoi 90 anni) che ha per tema gli eterni secondi, tipo Enrico Letta (autoironico, suo malgrado), Ninni Bruschetta, autore del libro Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista, la seconda classificata a Miss Italia, altre stranezze del genere.

 

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C'è anche la sondaggista Alessandra Ghisleri, che ha confessato di fare questo suo mestiere per soldi. Una sincera. Si parla anche della gioia che i secondi provano per le disgrazie dei primi (quella che i tedeschi chiamano Schadenfreude). Chi traffica con la tv si trova spesso davanti a queste pause di tristezza scarnificata o di euforia guarnita. S'inciampa e si resta impigliati in considerazioni che per essere ripetitive, ovvie, non per questo vi opprimono di meno.

 

«Rai Pipol» ha tutta l' aria di essere la classica «ercolanata» (prodotta da Stand by me di Simona Ercolani), l' ennesimo tentativo di trovare un programma su misura per Geppi e dubito fortemente che il pubblico chieda questi nuovi linguaggi al servizio pubblico.

Su Rai3 Geppi, sotto l'egida di Beppe Caschetto, conduce già «Per un pugno di libri» e partecipa al programma di Massimo Gramellini, «Le parole della settimana». Ci voleva un nuovo programma per sancire la sua irresolutezza?

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