achille lauro

OGNI TRASGRESSIVO E’ BELLO A PAPA’ SUO – ACHILLE LAURO INSISTE CON LA SUA INFANZIA “PASOLINIANA” ANCHE SE VIENE DA UNA FAMIGLIA BENESTANTE DI ALTI FUNZIONARI STATALI (IL PAPÀ NICOLA È UN MAGISTRATO DELLA CORTE DI CASSAZIONE, IL NONNO ERA PREFETTO) - “ME NE FREGO”? HO PENSATO CHE POTESSE PASSARE PER UN INNO FASCISTA MA CON ME È DIFFICILE CADERE IN FRAINTENDIMENTI DI QUESTO TIPO. NESSUNO PUÒ INGABBIARMI” - IL RITORNO IN TV COME GIUDICE DI “X FACTOR”: “A VOLTE C’È DELLA MUSICA TERRIFICANTE CHE È FRUTTO DI CALCOLO” – IL NUOVO BRANO - VIDEO

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ogni-trasgressivo-bello-papa-suo-ndash-achille-lauro-226730.htm

 

 

 

Andrea Silenzi per la Repubblica - Estratti

 

 

achille lauro

«Non riesco a fare a meno di tirarmi granate sotto i piedi». Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, ha scelto un singolo spiazzante come Banda Kawasaki (niente a che vedere con la gang romana degli anni 70) per tornare sulle scene. Un brano urban molto poco rassicurante, inciso insieme a Salmo e Gemitaiz, in uscita venerdì assieme al videoclip. Sabato 29 partirà l’Achille Lauro Summer Fest — A rave before l’Iliade, che proseguirà fino a settembre prima dei due eventi unici intitolati Ragazzi Madre L’Iliade — Il Live, il 4 ottobre a Milano e il 7 a Roma.

 

 

Dopo le tante suggestioni proposte negli ultimi anni, da che visione nasce questo nuovo brano?

«Negli ultimi tempi sono stato molto negli Stati Uniti, Los Angeles, New York e altri posti. Lì ho sviluppato una visione futurista, un po’ Jim Morrison che si schianta contro Travis Scott. Per la prima volta collaboro con Salmo e Gemitaiz, lo spirito che mi anima è simile a quello degli esordi, l’America mi ha aiutato a capire come sono diventato quello di oggi. Il fatto è che nessun riesce a ingabbiarmi, voglio sabotare la mia carriera».

achille lauro

 

A proposito di continui cambiamenti, qualche mese fa ha pubblicato su Amazon il docufilm sulla sua vita “Ragazzi Madre — L’Iliade”. Non è un po’ esagerato il riferimento omerico?

«Mi piace pensare che sia una metafora del ritorno a casa. Anche a livello estetico sto cercando di unire il racconto omerico con la mia infanzia pasoliniana. Mettere insieme periferia e mitologia, un’idea avanguardista”.

 

 

Restando sul suo passato, ha detto che non è stato facile farsi una cultura.

«Sono cresciuto in un ambiente in cui la cultura non è contemplata. Quando vivi nel trauma tendi a normalizzare tutto, ma poi sono diventato allergico a certi modi, mi sono sentito una nullità. Questo mi ha acceso la curiosità, ho imparato a imparare dagli altri.

achille lauro 1

 

La cosa più spaventosa era pensare di diventare una persona senza un posto nel mondo, senza una base. Ringrazio però di aver conosciuto quella faccia, a Roma c’è poesia ovunque, anche nella disillusione. È molto pasoliniana. Il fatto di aver messo insieme tanti generi e storie mi ha permesso di non avere ascoltatori casuali».

 

Nelle interviste tv sembra sempre annoiato.

«Strano a dirsi, ma non sono fatto per parlare davanti alle telecamere. Durante le interviste spesso non riesco a trasmettere quello che vorrei».

 

 

Farà il giudice a X Factor. Dopo le polemiche dello scorso anno, come pensa di affrontare il ruolo? Ha detto che non c’è più spazio per la musica ruffiana.

«Cercherò di portare i miei valori nel programma. Tanti vogliono solo diventare famosi, ma io amo la musica e mi interessa trovare artisti anarchici, ascoltare qualcosa che mi travolga. Non colpevolizzo nessuno e niente ma a volte c’è della musica terrificante che è frutto di calcolo. Per il resto è giusto essere rigidi, onesti, e poi dico sempre che bisogna imparare a fallire. Come giudice, non devo mortificare nessuno, con i ragazzi più autoironici si può provare a sdrammatizzare».

 

achille lauro ragazzi madre – l’iliade 3

(...)

 

Di un pezzo come “Mille”, così distante dal suo percorso, si è pentito?

achille lauro

«Non ero convinto. Quando ho sentito il ritornello cantato da Orietta Berti ho capito che era un’immersione negli anni 60. È stato un esperimento di intrattenimento, ha avuto un successo spaventoso. E poi, ripeto, mi piace l’idea di non essere incasellabile».

 

E quando ha inciso “Me ne frego” non ha temuto di essere incasellato in una precisa area politica?

«Ho pensato che potesse passare per un inno fascista ma con me è difficile cadere in fraintendimenti di questo tipo. Era un inno alla libertà di essere chi si vuole, il contrario esatto di certi retaggi nostalgici».

 

Non a caso ha partecipato al concerto “Una nessuna centomila”, evento simbolo della lotta per l’emancipazione femminile.

achille lauro

«È una battaglia che deve coinvolgere tutti. Ho vissuto a lungo in un ambiente machista, sessista, questa è una lotta fondamentale. Comunque, le persone in vista hanno il dovere di sostenere queste cause: bisogna essere a favore. Punto».

 

(...)

 

Come si vede tra dieci anni?

«Libero e pronto a gettarmi nel mondo senza rete. A gettarmi nel vuoto. Non voglio cadere nella trappola di pensare che il successo sia felicità. I miei obiettivi, almeno quelli, sono infiniti».

achille lauro 5achille lauro 3achille lauro 2achille lauro 1Il "pacco" di Achille Lauroachille lauro bacia boss domsachille lauro all'eurovision 7achille lauro all'eurovision 6achille lauro 3achille lauro 4achille lauro 2achille lauro 7achille lauro ragazzi madre – l’iliade 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…