poveri caritas coronavirus

CI VOLEVA IL COVID PER MANDARE IN TILT IL CAPITALISMO – LA PANDEMIA CREERA’ 60 MILIONI DI NUOVI POVERI - GLI SCAMBI TRA NAZIONI POTREBBERO SCENDERE DI QUASI UN TERZO NEL 2020 - MA COSA SUCCEDERA’ SE L'ECONOMIA RIMARRA’ ANEMICA PER DECENNI? COME RISPONDERANNO "I PERDENTI" INCANTATI DALLE SIRENE DEL POPULISMO, DEL RAZZISMO E DEL NAZIONALISMO? IL VIRUS STA GETTANDO UN'OMBRA SUL NOSTRO FUTURO...

Da la Stampa

 

poveri

Per chi ama il cibo a Londra, Eater è destinazione obbligata. Un po' come il nostro Gambero Rosso, il sito è pieno di notizie, recensioni e dritte su come godersi le migliori opzioni culinarie della capitale britannica.

 

Ma dall'inizio dell'epidemia, Eater ospita una pagina che fa solo tristezza: la lista di tutti i ristoranti che hanno chiuso per sempre per colpa del Covid-19. Lo stillicidio di nomi - dagli stellati Michelin ai "greasy spoons", le bettole di quartiere - è emblematico dei devastanti effetti a lungo termine del virus.

 

poveri 2

Le conseguenze immediate della pandemia sulla crescita globale sono, ormai, ben note e proprio ieri l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha dichiarato che i Paesi industrializzati sono stati colpiti dalla più grande contrazione in almeno sessant' anni. Ma economisti, politici e imprenditori dovrebbero prestare più attenzione alla lunga mano del virus. Questa malattia letale non ha causato una recessione "tradizionale", da cui le economie si riprenderanno tra un po' di anni, ma una vera propria "depressione" che porterà a cambiamenti profondi nel capitalismo mondiale, nell'imprenditoria e nelle società in cui viviamo.

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

 

Come ha detto la super coppia di economisti Carmen Reinhart e il marito Vincent Reinhart su Foreign Affairs: «L'economia globale non sarà più la stessa». Il primo, vero sconvolgimento del nostro sistema si può già vedere sulla triste pagina di Eater: certe imprese non riapriranno mai più, creando un circolo vizioso di disoccupazione, ansia e difficoltà finanziarie per milioni di persone.

 

poveri 1

A soffrire di più saranno i lavoratori più anziani, che hanno meno possibilità di farsi assumere, e quelli più giovani, che arrivano sul mercato del lavoro quando il bisogno di nuove leve è minimo (e che potrebbero essere penalizzati da un sistema educativo limitato dal virus). Il secondo problema che affliggerà l'economia mondiale per anni è il calo nel commercio internazionale. La riduzione nelle attività produttive ha decimato la domanda di beni e servizi, portando a un crollo sia nel volume sia nel prezzo delle esportazioni.

 

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

Secondo l'Organizzazione mondiale del commercio, gli scambi tra nazioni potrebbero scendere di quasi un terzo nel 2020 - il peggior risultato dagli Anni Trenta. Il terzo aspetto duraturo di questa depressione è l'accumulazione di debito, pubblico e privato. Lo stimolo gigantesco di governi e banche centrali - circa 11 triliardi di dollari - dovrà essere ripagato prima o poi. Alcuni Paesi poveri, come l'Ecuador, stanno già chiedendo ai creditori di ristrutturare i propri debiti.

 

Ce ne saranno molti altri. E le tante aziende con finanze labili li seguiranno presto. Il filo conduttore di questo imbroglio economico porta a una conclusione allarmante: i ceti bassi rischiano moltissimo. Secondo la Banca mondiale, l'epidemia spingerà fino a sessanta milioni di persone in condizioni di «estrema povertà».

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

 

Disoccupazione, de-globalizzazione e bolle di debito minano il principio-chiave del capitalismo occidentale: che chi diventa ricco grazie a questo sistema ricompensi (in parte) chi soffre a causa dello stesso sistema, o attraverso le tasse o attraverso l'innovazione e prodotti. È facile farlo quando un Paese cresce, perché ci sono più risorse disponibili per tutti. Ma cosa succede se l'economia rimane anemica per decenni? Come risponderanno "i perdenti" incantati dalle sirene del populismo, del razzismo e del nazionalismo? Il virus che non conosce confini sta gettando una lunga, spettrale, ombra sul nostro futuro.

poverta'volontari aiutano i poveri a milano

 

mensa caritaspasti caritas

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…