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CIAK, SI SCAZZA! - IL SINDACATO DEI CRITICI CINEMATOGRAFICI  SCRIVE A FRANCESCO MERLO CHE AVEVA INFILZATO LA CRITICA PER LE LODI AL POMPATO “NOMADLAND”: “SOGGEZIONE IMBARAZZANTE NEI CONFRONTI DI OSCAR, NASTRI, LEONI E PAPERE D'ARGENTO” – LA PICCATA RISPOSTA DEL SINDACATO: “GIUDIZIO ESPRESSO PRIMA DELL'ASSEGNAZIONE DEI RICONOSCIMENTI. SPARARE SUI CRITICI È UN'ABITUDINE” – LA CONTRORISPOSTA AL VELENO

 

Lettera a “la Repubblica”

 

nomadland 3

Caro Merlo, tutte le opinioni sui film sono legittime, quindi le scrivo come Presidente del Sindacato dei Critici non per contestare il giudizio di Giulia Acciarito su "Nomadland", ma per correggere alcune imprecisioni della sua lettera, che esprime un' acrimonia per la categoria dei critici che lei mostra di condividere.

 

Non è vero che "Nomadland" sia stato esaltato: i giudizi sono stati complessivamente positivi, ma la media dei voti, come si evince dalla pagella di "Film & TV", è 6,8 decimi. E il giudizio è stato espresso prima dell'assegnazione dei riconoscimenti e quindi non si può parlare di soggezione verso gli Oscar e gli altri premi. Sparare sui critici è un' abitudine, ma almeno lo si dovrebbe fare senza inventare frottole.

nomadland.

Franco Montini (SNCCI)

 

Risposta di Francesco Merlo

Lascio la risposta a Giulia Acciarito.

 

Non mi par vero, caro Merlo, di avere suscitato, con la letterina su "Nomadland", l' ira del Sindacato dei critici (bello l' acronimo SNCCI che rimanda alle iscrizioni paleocristiane). Mi compiaccio con il signor Montini per la prestigiosa carica e per l'autorevolezza delle fonti (le pagelle di Film&TV) che gli permettono l'insolenza di darmi della bugiarda. Lo ringrazio perciò di rendermi famosa, ma con i versi del mio Iacopone: “Fama mia, t’aracommando al somier che ragghiando”.

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Giulia Acciarito

 

“NOMADLAND” È LA NUOVA CORAZZATA POTEMKIN? – UNA LETTRICE SCRIVE A “REPUBBLICA”: “PERCHÉ I CRITICI CINEMATOGRAFICI NON SCRIVONO MAI LA VERITÀ? SIAMO ANDATI, TUTTA LA FAMIGLIA, A VEDERE NOMADLAND E NE SIAMO USCITI UN PO' PEGGIORI DI COME ERAVAMO ENTRATI. NEL FILM NON C' È UN SOLO MOMENTO DI GIOIA, NON C' È UNA VERA TRAMA E NON CI SONO NEPPURE I CATTIVI CONTRO CUI COMBATTERE” - RISPOSTA DI F. MERLO: “LA SUA LETTERA È UNA LEZIONE AI "CRITICI" CHE HANNO ORMAI UNA SOGGEZIONE IMBARAZZANTE NEI CONFRONTI DI OSCAR, NASTRI, LEONI E PAPERE D' ARGENTO…”

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